F1 | Patrese: “È evidente che queste vetture non piacciono a Verstappen”

"Se Lambiase se ne va, significa che anche Max lascerà la Red Bull il prossimo anno", il pensiero del vice campione del mondo 1992

F1 | Patrese: “È evidente che queste vetture non piacciono a Verstappen”

Nel mondo della Formula 1 si continua a parlare del futuro di Max Verstappen, aspramente critico nei confronti del nuovo corso del Circus caratterizzato dalle modifiche normative che ha portato lo stesso olandese a definire le attuali vetture come delle “Formula E sotto steroidi”, e tra le voci interrogate sul quattro volte campione del mondo figura anche quella dell’ex pilota Riccardo Patrese.

Per l’italiano il futuro addio di Gianpiero Lambiase, che dal 2027 sarà in McLaren, concludendo la sua esperienza in Red Bull e il suo lungo professionale con Verstappen, del quale è ingegnere di pista, potrebbe rappresentare il colpo definitivo per la scelta dell’olandese.

“Se Lambiase se ne va, significa che anche Max lascerà la Red Bull il prossimo anno – ha dichiarato Patrese, intervistato da bettinglounge.co.uk – Non si sta sentendo molto felice. Quindi, alla fine di questa stagione probabilmente farà la sua mossa.” Una frase che lega direttamente il futuro del pilota olandese a quello del suo storico ingegnere di pista.

Il tema principale riguarda però il rapporto tra Verstappen e il piacere di guida con le attuali monoposto. Patrese ha infatti dichiarato: “Max, prima di tutto, deve divertirsi a guidare queste macchine. Ma è evidente che non gli piacciono affatto.” Una considerazione che mette in dubbio il livello di soddisfazione del quattro volte campione del mondo con le vetture della nuova generazione.

Nonostante ciò, viene sottolineata anche la sua forza mentale e la sua coerenza: “È una persona abbastanza forte da credergli quando dice: ‘Se non mi diverto, lascio la Formula 1’.” Un’affermazione che lascia aperta la possibilità di un addio qualora venisse meno la motivazione principale del pilota.

Lo scenario di un possibile cambio di categoria non viene escluso: “Altrimenti potrebbe anche cambiare categoria. Gli piacciono molto le gare GT.” Tuttavia, Patrese invita alla prudenza: “Alla fine penso che stia solo parlando. Però ha bisogno di una macchina vincente, questo è sicuro. È stufo, questo è sicuro.”

Alla domanda se la Formula 1 non resti comunque il vertice del motorsport, la risposta evidenzia la posizione privilegiata di Verstappen: “Sì, è vero. Ma è già un quattro volte campione del mondo. Ha abbastanza soldi per vivere molto bene per il resto della sua vita. Quindi può fare quello che vuole.”

Infine, viene espressa una riflessione più ampia sulla F1 moderna e sulle nuove vetture: “La macchina fa tutto da sola. Accelera da sola per recuperare energia elettrica e poi puoi avere potenza extra per sorpassare sul rettilineo. Devi alzare il piede per ricaricare la batteria. È totalmente contro la filosofia del pilota da corsa.”

Il punto centrale resta il piacere di guida. E per un pilota come Verstappen, abituato a dominare e vincere, la motivazione potrebbe dipendere sempre di più dalle sensazioni al volante e dalla competitività della vettura. Vedendo tra l’altro le difficoltà della Red Bull all’inizio di questo nuovo ciclo regolamentare.

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