Incidente Alonso, Wolff: “McLaren non sta nascondendo nulla”

Il team principal di Mercedes crede alla versione fornita dalla squadra inglese

Incidente Alonso, Wolff: “McLaren non sta nascondendo nulla”

In queste ultime settimane in molti fuori e dentro il Circus hanno “accusato” McLaren-Honda di non essersi comportata in modo trasparente in merito all’incidente di Fernando Alonso.
Mentre l’ipotesi di una forte scarica elettrica si fa sempre più spazio tra le cause più accreditate per l’incidente, Toto Wolff rompe il silenzio tra i team e si schiera dalla parte dei colleghi inglesi.

Secondo il boss di Mercedes, il team di Woking non sta infatti cercando di nascondere quanto successo quella domenica mattina a Barcellona, quando Alonso è andato a sbattere contro un muretto a bordo pista, ufficialmente per colpa di una forte folata di vento. Nessuna teoria cospiratrice dunque dietro a quello che, per quanto serio, la McLaren ha definito come un normale incidente.

“Inoltre la FIA sta tenendo d’occhio la situazione”, ha dichiarato Wolff all’emittente austriaca ORF. “Se ci fosse qualsiasi cosa che i team devono sapere, ce lo avrebbero detto”, ha insistito il tedesco.
Secondo il team principal delle Frecce d’Argento, il fatto che l’impatto non sia sembrato particolarmente violento – anche se Alonso è rimasto ricoverato in terapia intensiva per 4 giorni – non significa che ci sia un’altra spiegazione oltre quanto già rivelato.

“Succede spesso che incidenti poco spettacolari abbiano comunque delle conseguenze sulla salute”, ha spiegato Wolff. “Fernando ha riportato una commozione cerebrale e adesso deve pensare a se stesso. Forse ha più senso che viaggiare dall’altra parte del mondo per guidare un’auto che comunque potrebbe non essere competitiva nella prima gara della stagione”, ha aggiunto il boss di Mercedes.

Nina Stefenelli

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