Hamilton: “Sarò il settimo vincitore della stagione”

L'inglese è certo che vincerà una gara, ma non sa se a Montreal

La McLaren in Canada dovrebbe andare bene vista la sua ottima forma nelle curve lente e sui rettilinei veloci, ma il campione del mondo 2008 afferma che l'incertezza è molta in questa stagione
Hamilton: “Sarò il settimo vincitore della stagione”

Lewis Hamilton arriva molto carico alla vigilia del GP del Canada: su una pista che ama, l’inglese vuole puntare a quella vittoria che quest’anno ancora gli è mancata, anche se è consapevole che l’incertezza regna sovrana in questa stagione.

Malgrado sia a quota zero come vittorie, con sei piloti diversi vincitori delle prime sei gare della stagione, l’alfiere della McLaren è comunque a poca distanza dal vertice del Mondiale Piloti, staccato di soli 13 lunghezze dal leader Fernando Alonso. “Questa si sta trasformando in una stagione davvero unica, quella in cui ogni gara presenta nuove sfide ed esiti diversi”, ha spiegato Hamilton. “Anche se non tutto è andato bene per noi, sono sicuro che io e la squadra stiamo facendo tutto il possibile per lottare per la vittoria ad ogni week-end. So che i risultati che tutti vogliamo arriveranno presto: sto facendo tutto il possibile per estrarre ogni decimo dalla macchina, e so che i ragazzi in pista e gli uomini e le donne in fabbrica stanno facendo tutto il possibile per dare me una macchina che sia in grado di vincere. Siamo ancora a caccia del primo successo in questo campionato del mondo e non vedo l’ora di far cessare tale inseguimento a Montreal, che è una delle mie gare preferite della stagione”.

Ma il Canada è una pista particolare: non molto tecnica ma ambigua, velocissima in certi punti e lentissima in altri, con alcune zone a rischio per le parti meccaniche per via dei muretti pericolosamente vicini alla traiettoria ideale, come il famigerato “muro dei campioni” poco prima del rettilineo d’arrivo contro cui si sono stampati tantissimi big negli anni passati. “I contrasti tra Monaco e Montreal non potrebbero essere maggiori in effetti”, continua il britannico. “Anche se sono entrambe le gare che si svolgono nel bel mezzo di una città, i circuiti sono molto diversi e ognuno ha la sua personalità unica. Il Circuit Gilles Villeneuve è una pista fantastica: è super-veloce in alcuni tratti, il che significa che richiede finezza e precisione ma si può anche finire per lottareruota a ruota con i rivali a 330 all’ora anche, è una sensazione incredibile. Tuttavia, occorre anche una vettura in grado di andare bene con una bassa velocità di trazione, perché tutte le parti di rettilineo sono generalmente precedute da tornantini, quindi è importante che si possa sfruttare la potenzia in accelerazione. Dovrebbe essere una gara emozionante Grand Prix anche se utilizzeremo una singola zona DRS dopo la doppia zona dell’anno scorso”.

Hamilton lo scorso anno fu protagonista di uno scontro fratricida con Jenson Button, che poi avrebbe rimontato su Sebastian Vettel e lo avrebbe passato all’ultimo giro dopo una gara incredibile per la pioggia e gli incidenti. “Sulla carta, credo che la nostra macchina ben si adatta alla combinazione lento-veloce: in Spagna sulla pista di Barcellona abbiamo dimostrato che siamo molto bravi nelle curve veloci, ma siamo stati anche veloci nell’ultimo settore, che è più lento e più tecnico. Naturalmente, è ancora difficile prevedere con esattezza il risultato, quindi mi concentrerò sulla possibilità di fare più punti possibile in un’ottica mondiale”, ha concluso il pilota della McLaren.

Lorena Bianchi

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