Gran Premio del Canada 2018: Anteprima e Orari del Weekend

Settimo appuntamento del Mondiale 2018

Gran Premio del Canada 2018: Anteprima e Orari del Weekend

Orari

Venerdì 8 Giugno

Libere 1: 16:00-17:30 (Sky Sport F1 HD)

Libere 2: 20:00-21:30 (Sky Sport F1 HD)

Sabato 9 Giugno

Libere 3: 17:00-18:00 (Sky Sport F1 HD)

Qualifiche: 20:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita integrale alle 21:30 su TV8

Domenica 10 Giugno

Gara: 20:10 ̶ 70 giri ̶ 305,27 km (Sky Sport F1 HD)

Differita integrale alle 21:30 su TV8

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Canada ci sono 6 ore di differenza

Gara precedente 

Sul tracciato più insolito del calendario protagonista indiscussa del weekend è stata la Red Bull, con il suo alfiere Daniel Ricciardo. Il pilota australiano ha prima centrato tutte le sessioni di Prove Libere, e quindi si è imposto con prepotenza anche nelle qualifiche del sabato. Ma è stato in gara che il sorridente Aussie ha dato il meglio di sé, riuscendo con tenacia e maestria a portare al traguardo una RB14 azzoppata nell’unità termica, resistendo per tutti i 78 interminabili giri che caratterizzano il solitamente soporifero GP di Monaco. E mentre Hamilton ha faticato tutto il weekend con le gomme, riuscendo comunque a strappare il terzo gradino del podio, Vettel ha salvato il salvabile grazie a un secondo posto, recuperando così qualche punto sul britannico in classifica generale. Bella anche la gara di Verstappen, risalito dall’ultima fino alla nona piazza: se non si fosse giocato le qualifiche finendo a muro nelle Libere 3, l’olandese ci avrebbe sicuramente regalato una bella lotta al vertice con il compagno di squadra.

Pronostici di F1GrandPrix.it

Dopo la parentesi monegasca – più che altro un imprescindibile appuntamento mondano per il Circus – la lotta mondiale torna ad accendersi, su una pista dove Mercedes e Ferrari potranno giocarsela nuovamente ad armi pari, senza soffrire per l’eccessiva mancanza di un importante carico aerodinamico, come richiesto invece dalla lenta e contorta pista del Principato. Cambiano le curve e aumentano le velocità in Canada, mentre non variano le mescole nominate per il settimo appuntamento stagionale, con gomme hypersoft ultrasoft e supersoft di nuovo protagoniste. Con il GP del Canada si torna anche a vedere un po’ di azione, dato che la pista intitolata a Gilles Villeneuve offre diverse occasioni di sorpasso; via libera dunque a lotte con il coltello tra i denti, mentre il meteo, spesso imprevedibile in questa zona, giocherà la sua carta di disturbatore. L’appuntamento canadese è molto atteso per gli importanti aggiornamenti da parte dei motoristi, su una pista piuttosto esigente sotto questo punto di pista. I riflettori saranno di nuovo puntati sulla Ferrari, con la SF71H di Vettel pronta a montare la prima evoluzione della power unit 2018 di Maranello. Gli uomini in rosso si sono concentrati in modo particolare sull’affidabilità, mentre i rivali di Mercedes hanno lavorato per colmare l’aspetto potenza, e a Montreal porteranno una PU con una decina di cavalli in più. Sarà un nuovo “inizio” per i due maggiori sfidanti di questa stagione, che potrebbe riconsegnare lo scettro della vittoria a Vettel, a secco dal Bahrain, oppure confermare la ripresa di Hamilton (fatta eccezione per la parentesi di Monaco). Mentre la Red Bull, seppur svantaggiata rispetto alla pista monegasca, non mancherà di sfruttare le debolezze dei rivali, galvanizzata dall’ultimo weekend da protagonista (anche per il motore Renault è atteso inoltre un incremento di 10-15 cv sul motore endotermico).

Circuito

Nome: Circuit Gilles Villeneuve

Luogo: Parc Jean-Drapeau, Isola Notre Dame, Montréal, Canada

Costruzione: precedentemente alla costruzione di questo tracciato, il Gran Premio del Canada si disputava alternativamente al Mosport Park e a Mont-Tremblant. Quando quest’ultimo tracciato venne ritenuto troppo pericoloso, l’appuntamento canadese del calendario di Formula 1 rimase saldamente in mano al Mosport Park. Il talento del giovane Gilles Villeneuve spinse i franco-canadesi a decidere di costruire un nuovo tracciato, tuttavia, mancando sia i soldi che il tempo, dovettero trovare una soluzione più efficiente. Decisero così di unire le strade perimetrali dell’isola di Notre Dame, creando un circuito per così dire semi-cittadino. Il tracciato venne inaugurato nel 1978. Venne costruito su un’isola artificiale creata due anni prima per i giochi olimpici che si sarebbero disputati nella città canadese. La pista infatti costeggia a tratti le acque del fiume San Lorenzo. L’accesso all’isola è molto scomodo, sia per i tifosi che per gli addetti ai lavori, in quanto le vie di acceso sono poche strade molto trafficate durante il weekend di gara. Dopo la tragica morte del pilota di casa si decise di intitolare il tracciato in suo onore.

Distanza a giro: 4,361km

Numero di curve: 14, nove a destra e cinque a sinistra

Senso di marcia: orario

Dati tecnici:

Carico aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del gas: 60% del giro
Consumo di carburante al giro: 1,43 kg/giro
Velocità massima: 345 km/h
Possibilità di safety car: 55%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta: 24 secondi
Possibilità di sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla pole position: 17 su 37 edizioni in questo tracciato
Peggior posizione di partenza per un vincitore: decimo (Laffite 1981)

Particolarità del tracciato: questa pista è molto severa per il propulsore, chiamato a reggere il gas spalancato per il 60% del giro, rimanendo al massimo per ben quindici secondi di seguito, il tempo di percorrenza del Droit du Casino. Inoltre, le condizioni della pista possono variare notevolmente nel corso del weekend, e i team devono essere pronti a cambiare le strategie già pianificate in favore di scelte migliori. I cambi di marcia per ogni giro sono settanta, circa 4.900 in tutta la gara; la media oraria si aggira attorno ai 206 km/h.

Freni:

Categoria di circuito: Light Medium Hard
Numero di frenate: 7
Tempo speso in frenata: 19% del giro
Energia dissipata in frenata durante il GP: 147 kWh
Carico totale sul pedale del freno durante il GP: 65.590 kg
Frenata più impegnativa: l’ultima staccata alla curva tredici

Gomme:

Gomme 2018: Hypersoft Ultrasoft Supersoft
Stress per le Gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni Laterali 1 2 3 4 5
Abrasività Asfalto 1 2 3 4 5
Grip Asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di pit stop 2017: 21
Strategia vincente 2017: Ultrasoft (32) -> Supersoft (38) Hamilton
Stint più lunghi 2017: Soft 52 giri (Ricciardo) – Supersoft 68 giri (Grosjean) – Ultrasoft 45 giri (Vandoorne)

Zona DRS: rettilineo tra curva 12 e 13 e rettilineo tra la curva 14 e la curva 1 (entrambi con detection point tra le curve 9 e 10). Possibile che venga introdotta una terza zona DRS nel tratto compreso tra la curva 7 e la 8

Edizioni precedenti

Ultime 3 edizioni:

Edizione 2015: il venerdì le FP1 si svolgono sotto un cielo nuvoloso e una pista sporca, caratterizzate inoltre da diversi errori e testacoda. Lewis Hamilton (Mercedes) è davanti al compagno di scuderia Nico Rosberg e alla Lotus di Romain Grosjean. Le FP2 si svolgono soltanto nella prima mezz’ora, in quanto la pioggia impone alle scuderie uno stop forzato ai box. Hamilton si impone ancora una volta davanti alle due Ferrari di Vettel e Räikkönen. Sabato: con le basse temperature in pista il miglio crono è di Rosberg, davanti a Räikkönen e Grosjean. Qualifiche: Verstappen (Toro Rosso) monta il quinto propulsore stagionale e viene perciò penalizzato di 10 posizioni. Sono esclusi dalla seconda fase Button, Vettel, Massa e le due Marussia. La pole position, al termine della Q3, va a Lewis Hamilton, che rifila oltre 3 decimi a Rosberg e oltre 7 decimi alla Ferrari di Kimi. Gara: scattano tutti bene e senza contatti, con l’inglese saldamente al comando, dietro intanto Massa e Vettel cominciano a guadagnare posizioni. Il tedesco rientra all’ottavo giro ai box per il cambio gomme, dove un piccolo problema lo rallenta, mentre il brasiliano al 22° giro è già settimo. Alla 28° tornata Iceman effettua il suo pit-stop, ma durante il giro d’uscita finisce in testacoda, permettendo così a Bottas di guadagnare la terza piazza. Davanti intanto Rosberg cerca di riagganciare Hamilton, ma gli rimane costantemente oltre il secondo. Alla seconda sosta Räikkönen è ancora dietro a Bottas, mentre l’altro ferrarista continua la furiosa rimonta, superando Hülkenberg (Force India) al Muro dei Campioni, rischiando inoltre un contatto: è settimo. Qualche giro più tardi supera anche Pastor Maldonado (Lotus), seguito a ruota da Massa. Dopo 70 giri la bandiera a scacchi sancisce la quarta vittoria in territorio canadese di Lewis Hamilton, davanti a Nico Rosberg e Valtteri Bottas.

Edizione 2016: Lewis Hamilton apre al comando il venerdì a Montreal, precedendo nelle FP1 il compagno di squadra Nico Rosberg. A 4 decimi Sebastian Vettel, seguito dalla Red Bull di Max Verstappen e quindi Kimi Raikkonen. Massa con la Williams finisce a muro a inizio sessione, fortunatamente senza gravi conseguenze. Al pomeriggio è di nuovo l’inglese a dominare, ma questa volta le due Mercedes vengono disturbate dalla Rossa di Vettel, che si piazza nel mezzo. Le Red Bull a inseguire. Al sabato mattina a tenere il tempo ci pensa invece la Ferrari di Vettel. Ad avanzare nelle prime file è la Red Bull di Verstappen, che precede la Mercedes di Rosberg e la Rossa di Raikkonen, mentre Hamilton è scivolato al quinto posto. La sessione termina 15 minuti in anticipo a causa di un brutto incidente per Magnussen, che però esce dalla monoposto sulle sue gambe. La lotta per la pole position vede tornare in auge Lewis Hamilton, che si intasca la partenza al palo davanti a Rosberg e alla Ferrari di Vettel, staccata di un solo decimo. Ricciardo conquista la quarta posizione, seguito da Verstappen, Raikkonen, Bottas, Massa, Hulkenberg e Alonso. Gara: sotto un cielo grigio Sebastian Vettel ha un ottimo spunto al via, che gli consegna subito la leadership della gara, mentre Hamilton si tocca con Rosberg e il tedesco finisce sul fondo della top ten. A 8 giri dal via Vettel ha 1.3s di vantaggio su Hamilton. Dietro ai due troviamo Verstappen, Ricciardo, Raikkonen, Bottas, Massa, Hulkenberg, Rosberg, Alonso, Button e Perez. Al giro 11 il primo ritiro è per la McLaren di Button con il motore in fumo. Entra in scena la VSC e le due Ferrari a sorpresa rientrano ai box. Vettel torna in pista quarto, Kimi 14esimo. Al giro 22 Ricciardo e Rosberg passano al cambio gomme, mentre a Hamilton toccherà al 24esimo giro, con Vettel che torna leader della gara. Ferrari e Mercedes guidano il gruppo davanti a Verstappen, Raikkonen, Ricciardo, Bottas, Rosberg, Perez, Massa e Hulkenberg. Dopo il primo pit stop gli unici in pista con le supersoft sono i due della Ferrari. Vettel perde tempo e terreno su Hamilton a causa dei doppiati. Al giro 34 Raikkonen si ferma di nuovo e monta le soft, rientrando all’ottavo posto. Vettel lo segue tre giri dopo e si accoda poi alle spalle di Hamilton. Ritiro per la Williams di Massa. A venti giri dalla fine Hamilton è davanti a Vettel, Bottas, Rosberg, Verstappen, Raikkonen, Ricciardo, Hulkenberg, Sainz e Alonso. Al giro 52 Rosberg rimedia una foratura e torna ai box per passare alle soft usate. Il tedesco è settimo alle spalle di Raikkonen e Ricciardo. A dieci giri dalla fine ha passato entrambi e si lancia all’inseguimento di Verstappen. Negli ultimi giri Verstappen e Rosberg sono protagonisti di un grande duello: il giovane olandese non intende cedere al futuro campione del mondo, costretto dopo un testacoda a mollare la presa e arrendersi. Lewis Hamilton vince il Gran Premio del Canada davanti a Vettel, Bottas, Verstappen, Rosberg, Raikkonen, Ricciardo, Hulkenberg, Sainz e Perez.

Edizione 2017: il venerdì canadese è caratterizzato da una pista molto sporca e scivolosa, che mette a dura prova le monoposto, protagoniste di diversi testacoda nel corso dei primi 90 minuti di prove. Hamilton chiude le FP1 al comando, con la Ferrari di Vettel staccata di 2 decimi e Bottas a chiudere la triade di testa. Raikkonen, Perez, Ocon, Verstappen, Massa, Ricciardo e Kvyat completano le prime dieci posizioni, con l’australiano della Red Bull costretto ai box per diverso tempo, a causa di anomalie alla batteria, che verrà poi sostituita. Al pomeriggio è invece la Ferrari di Raikkonen a monopolizzare la scena, chiudendo la prima giornata in testa con il miglior tempo di 1:12.935, davanti a Hamilton e Vettel, Bottas, Verstappen, Massa, Alonso, Ocon, Kvyat e Perez. Problemi per entrambe le Red Bull, con Ricciardo appiedato per un apparente problema alla power unit dopo appena 8 giri e Verstappen inchiodato sul finire della sessione per un problema al cambio. Al sabato la Ferrari mantiene la testa del gruppo ma questa volta tocca a Vettel dettare il passo nelle FP3, seguito a 2 decimi dal compagno di box Kimi. Terza la Mercedes di Hamilton, davanti a Verstappen, Bottas, Hulkenberg, Massa, Ricciardo, Ocon e Sainz. Qualifiche: Lewis Hamilton si porta a casa la sua 65esima pole position in carriera, strappando il tempo record di  1.11.459 ma, soprattutto, eguagliando il suo mito Ayrton Senna. Per soli 33 centesimi la partenza al palo sfugge invece a Vettel, che riesce però comunque a conquistarsi la prima fila. Bottas e Raikkonen coprono le spalle ai rispettivi compagni di squadra, mentre Verstappen, Ricciardo, Massa, Perez, Ocon e Hulkenberg completano le prime dieci posizioni. Gara: nuvole e vento scandiscono il via del GP del Canada, con la Toro Rosso di Kvyat che rimane inchiodata nel giro di ricognizione e deve così partire in coda al gruppo. Hamilton scatta bene dalla pole, Vettel gli è dietro, mentre Verstappen cerca subito di infilarsi tra i due. La Ferrari e la Red Bull si toccano inevitabilmente, con la Rossa che danneggia l’ala anteriore, mentre Bottas ne approfitta e si prende la terza piazza. Safety car subito in pista:  Sainz viene toccato da Grosjean, che travolge la Williams di Massa. Gara finita per lo spagnolo e il brasiliano. Alle spalle della vettura di sicurezza Hamilton guida il trenino davanti a Verstappen, Bottas, Vettel, Ricciardo, Raikkonen, Perez, Ocon, Hulkenberg e Kvyat, che ha mancato di accodarsi al resto della griglia al via, e dovrà scontare così un drive through. Raikkonen sfiora il muro e perde la posizione ai danni di Perez. Al giro 4 rientra la safety e Vettel arrivati a questo punto ha perso tutta la parte destra dell’ala anteriore. Verstappen tenta subito di prendere la leadership a Hamilton, ma il britannico resiste. Al giro 6 Vettel rientra ai box e torna in pista 18esimo. Al giro 11 Verstappen si ferma a bordo pista ed è costretto al ritiro. Vettel intanto ha comincciato la sua rimonta. Al giro 25, dopo i primi pit stop, Hamilton – che deve ancora fermarsi – è al comando seguito da Ocon, Bottas, Ricciardo, Perez, Raikkonen, Alonso, Vettel, Magnussen e Stroll. Magnussen si becca cinque secondi di penalità per avere sorpassato in regime di safety car. Al giro 32 Hamilton si ferma ai box e rientra indisturbato al comando, con 9 decimi di vantaggio su Bottas. Seguono Ricciardo, Perez, Raikkonen, Ocon, Vettel, Alonso, Hulkenberg e Kvyat. Dalla Ferrari intanto comunicano che il fondo della monoposto di Vettel è danneggiato. Al giro 42 Raikkonen è di nuovo ai box. Una decina di giri più tardi, la situazione in pista vede Hamilton sempre al comando, seguito da Bottas, Ricciardo, Perez, Ocon, Raikkonen, Vettel, Hulkenberg, Kvyat e Stroll. Kvyat si ferma ai box per il drive through, ma la sua STR12 non vuole ripartire ed è costretta al ritiro. A Perez viene chiesto di far passare Ocon, affinché si lanci all’inseguimento di Ricciardo prima che arrivino le Ferrari, ma il messicano fa orecchie da mercante e prosegue per la sua strada. Intanto Raikkonen e Vettel si scambiano la posizione, mentre Perez e Ocon sono protagonisti di una lotta ruota a ruota: il messicano non molla e Ocon finisce fuori, mentre Vettel ne approfitta e si infila tra i due. A un giro dalla fine Alonso si ferma, abbandonato dalla power unit. Vettel intanto ha passato anche Perez, mentre Ricciardo ormai ha aumentato il proprio vantaggio sul tedesco. Dopo 70 giri Lewis Hamilton va a vincere il GP del Canada per la sesta volta, davanti a Bottas, Ricciardo e Vettel.

Migliore edizione per gli autori:

Edizione 1978: poco prima del Gran Premio del Canada Clay Regazzoni decide di firmare con la Williams. Lo stesso svizzero è fra i piloti che criticano il nuovo circuito canadese, ritenuto un po’ troppo pericoloso per l’elevata velocità media che lo rende simile ad un ovale; di parere contrario è invece Gilles Villeneuve, pupillo di Ferrari, che ne loda la conformazione. Prove libere: grazie alle ottime mescole da bagnato portate dalla Michelin la prima fila venne conquistata dalle due Ferrari. Nella fase di qualificazione invece il tracciato si asciugò rimescolando le carte in gioco e fu Jean-Pierre Jarier su Lotus – Cosworth ad ottenere la pole position davanti a Jody Scheckter (Wolf – Cosworth). Gara: si diede lo start sotto un cielo variabile e una temperatura prossima allo zero. Al via Jarier partì bene, precedendo Scheckter e Alan Jones. Chi sbagliò fu invece Hans – Joachim Stuck (Shadow) sul tempo della frenata alla prima staccata: l’incidente eliminò, oltre al tedesco, anche Emerson Fittipaldi. Jones passò Scheckter al termine del primo giro. Dietro vi era il pilota di casa Villeneuve, poi  Watson, Andretti e Depailler. Al 6° passaggio Andretti tentò di passare Watson ma i due si toccarono, con l’inglese ad aver la peggio, costretto al ritiro per la rottura di una sospensione, mentre Andretti si girò e perse innumerevoli posizioni  rientrando al diciassettesimo posto. Nello stesso giro fu costretto al ritiro anche Niki Lauda mentre occupava l’ottava posizione per un guasto all’impianto frenante.  Alan Jones subì una foratura, il che consentì di essere sorpassato sia da Scheckter che da Villeneuve. Al venticinquesimo giro Villeneuve superò Scheckter portandosi così secondo alle spalle di Jarier. Tuttavia la gara del francese terminò a 20 giri dall’arrivo, quando fu costretto al ritiro per una mancanza d’olio che mise fuori uso l’impianto frenante. Gilles Villeneuve conquistò la leadership, che non abbandonò più seppur dovette lottare con diversi problemi di affidabilità sulla propria monoposto . Fu questa la sua prima vittoria, la prima per un pilota canadese in Formula 1. Inoltre per la prima e unica volta nella storia della Formula 1, Villeneuve stappò sul podio una bottiglia di birra Labatt, la quale era uno tra i suoi principali sponsor.

Migliore edizione per i lettori:

Edizione 2011: una delle gare maggiormente ricordate per aver avuto come protagonista il maltempo, il quale ha condizionato l’intera gara, ma procediamo con ordine. Nella prima sessione di prove libere del venerdì il più veloce è Nico Rosberg su Mercedes GP seguito da Fernando Alonso su Ferrari; lo spagnolo è invece primo nella seconda sessione di libere mentre nella terza ed ultima sessione è stato Sebastian Vettel (RBR –Renault)ad imporsi sui due precedenti. Qualifiche: al termine della Q3 è stato Sebastian Vettel ad ottenere la pole con il tempo di 1’13’’014 precedendo il duo Ferrari Alonso – Massa. Gara: si parte in regime di Safety Car in quanto il tracciato si presenta estremamente bagnato, tanto che devono intervenire i commissari con diversi mezzi per pulirlo quanto più possibile. Dopo quattro giri si può partire con Alonso attaccato al leader della corsa, mentre Webber (RBR – Renault)è autore di un testacoda che comunque non impedisce la sua ripartenza; quattro giri più tardi Hamilton è costretto al ritiro: l’inglese infatti valuta male lo spazio per il sorpasso sul compagno di squadra Button ed urta il muretto, costringendo la Safety Car a rientrare per consentire le operazioni di pulizia. Tutto procede regolarmente fino al 25° passaggio, quando la pioggia diventa persistente ed obbliga l’esposizione della bandiera rossa da parte dei commissari. Per oltre novanta minuti si tenta di pulire con ogni mezzo il tracciato per far sì che la gara ricominci, cosa che avviene ancora in regime di SC per dieci giri. Alla ripartenza Massa attacca Kobayashi invano, mentre Alonso tenta il sorpasso su Button ma lo tocca e finisce in bilico su un cordolo, impedendogli di ripartire. Rientra quindi l’auto di sicurezza per un paio di giri e quando la gara riparte Vettel è ancora davanti a tutti, mentre dietro Button compie una serie impressionante di sorpassi. Ancora Safety al 56° giro per ripulire la pista dai detriti lasciati dalla monoposto di Heidfeld. Alla ripartenza è Button che sorprende tutti sorpassando Schumacher, Webber ed all’ultimo giro Vettel, andando a vincere dopo un Gran Premio durato 4 ore, 4 minuti e 39 secondi davanti al duo Red Bull.

RECORD

Giro prova: 1:11.459 – L Hamilton – Mercedes – 2017
Giro gara: 1:13.622 – R Barrichello – Ferrari – 2004
Distanza: 1h28:14.803 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Vittorie pilota: 7 – M Schumacher
Vittorie team: 13 – McLaren
Pole pilota: 6 –L Hamilton, M Schumacher
Pole team: 11 – McLaren
Migliori giri pilota: 4 – Kimi Räikkönen, M Schumacher
Migliori giri team: 11 – McLaren
Podi pilota: 12 – M Schumacher
Podi team: 33 – Ferrari

Albo d’oro

  1. 1961 P Ryan – Lotus Climax
  2. 1962 M Gregory – Lotus Climax
  3. 1963 P Rodriguez – Ferrari
  4. 1964 P Rodriguez – Ferrari
  5. 1965 J Hall – Chaparral Chevrolet
  6. 1966 M Donohue – Lola Chevrolet
  7. 1967 J Brabham – Brabham Repco
  8. 1968 D Hulme – McLaren Ford
  9. 1969 J Ickx – Brabham Ford
  10. 1970 J Ickx – Ferrari
  11. 1971 J Stewart – Tyrrell Ford
  12. 1972 J Stewart – Tyrrell Ford
  13. 1973 P Revson – McLaren Ford
  14. 1974 E Fittipaldi – McLaren Ford
  15. 1976 J Hunt – McLaren Ford
  16. 1977 J Scheckter – Wolf Ford
  17. 1978 G Villeneuve – Ferrari
  18. 1979 A Jones – Williams Ford
  19. 1980 A Jones – Williams Ford
  20. 1981 J Lafitte – Ligier Matra
  21. 1982 N Piquet – Brabham BMW
  22. 1983 R Arnoux – Ferrari
  23. 1984 N Piquet – Brabham BMW
  24. 1985 M Alboreto – Ferrari
  25. 1986 N Mansell – Williams Honda
  26. 1988 A Senna – McLaren Honda
  27. 1989 T Boutsen – Williams Renault
  28. 1990 A Senna – McLaren Honda
  29. 1991 N Piquet – Benetton Ford
  30. 1992 G Berger – McLaren Honda
  31. 1993 A Prost – Williams Renault
  32. 1994 M Schumacher – Benetton Ford
  33. 1995 J Alesi – Ferrari
  34. 1996 D Hill – Williams Renault
  35. 1997 M Schumacher – Ferrari
  36. 1998 M Schumacher – Ferrari
  37. 1999 M Hakkinen – McLaren Mercedes
  38. 2000 M Schumacher – Ferrari
  39. 2001 R Schumacher – Williams BMW
  40. 2002 M Schumacher – Ferrari
  41. 2003 M Schumacher – Ferrari
  42. 2004 M Schumacher – Ferrari
  43. 2005 K Raikkonen – McLaren Mercedes
  44. 2006 F Alonso – Renault
  45. 2007 L Hamilton – McLaren Mercedes
  46. 2008 R Kubica – BMW
  47. 2010 L Hamilton – McLaren Mercedes
  48. 2011 J Button – McLaren Mercedes
  49. 2012 L Hamilton – McLaren Mercedes
  50. 2013 S Vettel – RedBull Renault
  51. 2014 D Ricciardo – RedBull Renault
  52. 2015 L Hamilton – Mercedes
  53. 2016 L Hamilton – Mercedes
  54. 2017 L Hamilton – Mercedes

Fonti: Brembo, Pirelli, Magneti Marelli

Gran Premio del Canada 2018: Anteprima e Orari del Weekend
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