Formula 1 | Rebus Ferrari, SF90 capace di sprigionare 40 cavalli extra in qualifica

Vettel e Leclerc non riescono però a sfruttare questo vantaggio in gara

Ferrari è apparsa più in difficoltà alla domenica rispetto a Mercedes e Honda
Formula 1 | Rebus Ferrari, SF90 capace di sprigionare 40 cavalli extra in qualifica

In un approfondimento pubblicato nei giorni scorsi, Auto Motor Und Sport ha cercato di analizzare con lucidità la situazione potenza in casa Ferrari, sottolineando come ci sia una forte discrepanza tra i valori espressi dalla SF90 in qualifica e in gara.

Secondo quanto riportato dalla testata tedesca, Charles Leclerc e Sebastian Vettel riescono a sfruttare al massimo la potenza della power unit al sabato, con la SF90 capace di sprigionare circa 40 cavalli in più rispetto a Red Bull (Honda.ndr) e Mercedes.

Una situazione di assoluto vantaggio che permette ai piloti di giocarsela quasi alla pari per la conquista della pole position. Il vero punto di domanda, però, riguarda la gara, visto che questo vantaggio finisce quasi del tutto per scomparire.

Durante la prima parte di questa stagione, infatti, la Rossa non è mai riuscita a mostrare una netta superiorità alla domenica, aspetto che ha caratterizzato non solo le performance, ma anche le manovre di sorpasso dei piloti. Basti pensare alle difficoltà avute da Charles Leclerc in Gran Bretagna alle spalle di Pierre Gasly, col monegasco che si è dovuto inventare un sorpasso all’esterno di curva 3, visto che sui rettilinei non riusciva a tenere la scia.

Una difficoltà oggettiva, confermata dallo stesso pilota al termine della gara (il sorpasso sul dritto risultava impossibile.ndr). Non è ancora chiaro il motivo di questa difficoltà, ma è evidente come questa situazione vada avanti dall’inizio di questo campionato. Tralasciando l’Australia, appuntamento dove la Rossa è scesa in pista non al massimo del proprio potenziale, Vettel e Leclerc non sono quasi mai riusciti ad essere i più veloci in gara.

Una discrepanza curiosa, visto l’ottimo potenziale espresso dalla power unit sul giro secco. Vedremo nelle prossime settimane come la Scuderia cercherà di correggere questa difficoltà, con gli appuntamenti in Germania e Ungheria che dovrebbero regalare ai piloti diversi aggiornamenti dal punto di vista aerodinamico.

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4 commenti
  1. Zac

    22 luglio 2019 at 15:01

    Con molto ritardo qualcuno si accorge adesso che le prestazioni in qualifica sono un bluff.

  2. frency

    22 luglio 2019 at 19:31

    Sta superiorita in prova io non l’ho vista!!!!

  3. Roberto

    Roberto

    23 luglio 2019 at 08:56

    Mi sono accorto da parecchio di questa differenza di prestazioni tra qualifica e gara, che la ferrari potesse usare mappature più spinte in gara si vedeva tranquillamente in canada, sul rettilineo la Ferrari faceva 332 km/h senza scia per poi perdere la bellezza di 20 km/h in gara a pari condizioni. Poi altro fatto è che la rossa non può esprimere giri veloci in sequenza ed è obbligata ad alternarli a giri lenti. Così non si va da nessuna parte perchè si è totalmente alla mercee degli avversari in rimonta come abbiamo visto in tante occasioni. Secondo me è anche questione di carica batterie e di consumi carburante elevati rispetto agli altri.

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