Formula 1 | Ferrari, Lehto esclude uno scontro interno: “Vettel e Leclerc non faranno certi giochi”

"Sono ragazzi abbastanza diversi da certi personaggi più politici", ha precisato il finlandese

Lehto ha escluso uno scontro tra Vettel e Leclerc stile Hamilton e Rosberg
Formula 1 | Ferrari, Lehto esclude uno scontro interno: “Vettel e Leclerc non faranno certi giochi”

Nonostante le due vittorie conquistate a Spa e Monza, Charles Leclerc e Sebastian Vettel non arriveranno a uno scontro stile Hamilton-Rosberg.

Secondo quanto dichiarato da JJ Lehto, infatti, i piloti in questione sono abbastanza diversi da certi personaggi più politici apprezzati nel corso degli ultimi anni (vedi ad esempio Fernando Alonso.ndr), aspetto che di certo non alzerà la tensione all’interno della Scuderia di Maranello.

Leclerc, ricordiamo, ha conquistato due vittorie e quattro pole durante questo 2019. Un bottino di tutto rispetto che gli sta permettendo di scalare le gerarchie all’interno della factory di Maranello.

“Non credo che Vettel e Leclerc arriveranno a uno scontro”, ha affermato JJ Lehto. “Almeno spero di no. Sono ragazzi abbastanza diversi da certi personaggi più politici e non credo si getteranno in mosse di questo tipo”.

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5 commenti
  1. michele

    12 settembre 2019 at 14:32

    Vorrei precisare che, come del resto da tempo più volte ho sostenuto su questo sito, non ritengo Vettel all’altezza della situazione.

    Mi spiego meglio.

    Non voglio togliere nulla a Leclerc, che sicuramente è un ottimo pilota, tuttavia, se su quella macchina ci fosse stato Hamilton, Alonso, o Verstappen e persino Raikkonen o Perez, avrebbero fatto anche meglio, almeno i primi tre sicuro meglio.

    Molti dimenticano che Vettel ha avuto in mano una macchina competitiva già da un paio di anni almeno, senza a mio avviso saperne sfruttare il potenziale.

    E’ chiaro che, dopo anni di testa coda e potature di erba, quando un pilota arriva alla fine primo, seppure con un motore più potente del Mercedes, tutti gridano al campione.

    Evidentemente alla Ferrari, come anche in tutta Italia si aveva bisogno di questo.

    Certo è che, se la dirigenza rossa avesse giocato meglio le sue carte scegliendo un pilota con determinati requisiti di affidabilità, avremmo gridato al campione già qualche anno fa.

    E cosa dire dell’operazione piccolo Schumi in Rossa?

    Mi pare che si cerchi di fare business o di fare cosa grata al Grande Schumi, piuttosto che esaminare con attenzione le potenzialità dei tanti piloti che potrebbero far bene alla Ferrari.

    Non abbiamo bisogno di questo, ma di piloti veri, che fanno la differenza, possibilmente già rodati e non in fase di rodaggio (senza nulla togliere al monegasco).

    Alla Rossa non sono mai arrivati piloti in rodaggio, ma già ampiamente testati.

    Ai tempi del Drake i piloti li sceglieva lui, e dovevano sedersi davanti alla sua scrivania e guardarlo negli occhi.

    • Roberto

      13 settembre 2019 at 13:56

      Che Vettel abbia perso LUI i due ultimi titoli mondiali è cosa risaputa, ma definire Leclerc SOLO un ottimo pilota….. Poi ti sei perso in tutta una serie di disamine che sinceramente oltre che lasciare il tempo che trovano, sarà presto la Storia a darti torto… Non so cosa tu capisca di motori, ma lasciatelo dire da uno che ha corso: Alonso, Hamilton guidano macchine solo ed esclusivamente concepite con caratteristiche di sottosterzo, mi spieghi cosa potrebbero fare meglio di un Vettel che ha vinto 4 titoli mondiali e predilige lo stesso loro tipo di guida? Questa Ferrari è sovrasterzante e Solo un pilota con caratteristiche di guida di grande sensibilità di controllo del posteriore può gestire un’auto con una forte instabilità del posteriore e di conseguenza consumo delle gomme posteriori come questa SF90… Alonso ed Hamilton non potrebbero fare assolutamente nulla con una Ferrari come questa, se non fare gli stessi errori di Vettel se non peggio. Per di più, Alonso minerebbe la stabilità interna della squadra. Visto che è risaputo il limite del pilota spagnolo: un grande distruttore della serenità di squadra.

  2. Victor61

    12 settembre 2019 at 15:07

    Vettel non politico? si, si come no e mia Nonna è Belen Rodriguez :-))

  3. Luigi176

    12 settembre 2019 at 21:31

    A fine 1977 Enzo Ferrari ingaggiò un pilota sconosciuto: Gilles Villeneuve. Anche Didier Pironì non aveva spaccato il mondo prima di approdare a Maranello e lo stesso si può dire di Michele Alboreto, Gherard Berger e latri che sono seguiti. Leclerc ha ampiamente legittimato il suo sedile in Ferrari. Su vettel sono d’accordo: purtroppo non si è dimostrato e non si stà tuttora dimostrando all’altezza della situazione. Mercedes sono anni che propone la macchina migliore e ha un grandissimo campione alla guida; nondimeno anche Ferrari ha avuto le sue occasioni, purtroppo non sfruttate adeguatamente.

    • michele

      13 settembre 2019 at 09:46

      Mi pare che alla Ferrari questi piloti siano arrivati all’età di:

      Pironi 29
      Alboreto 28
      Berger 28
      Villeneuve 27

      quando avevano comunque maturato di esperienze e soprattutto di età.

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