Ferrari, Pat Fry: “Alla ricerca delle risposte perdute”

Ferrari, Pat Fry: “Alla ricerca delle risposte perdute”

Chi pensava che la prima tappa del Campionato del Mondo di Formula 1 potesse rispondere a molte delle domande scaturite dai test invernali forse è rimasto deluso.

Forse è dipeso dalle condizioni meteorologiche che hanno accompagnato il weekend di Melbourne, con temperature piuttosto fresche, forse dalle caratteristiche del circuito dell’Albert Park, un mix fra un tracciato cittadino ed un permanente che non costituisce un vero banco di prova per le macchine. Queste anomalie hanno reso ancor più complicato il lavoro della Scuderia Ferrari Marlboro in preparazione del Gran Premio della Malesia, che si svolgerà questo fine settimana a Sepang, come ci ha spiegato il Vicedirettore Tecnico Pat Fry.

“Dopo la gara in Australia abbiamo dedicato tantissimo tempo all’analisi dei dati acquisiti a Melbourne” – dice Fry – “Se c’è una cosa che è lampante è che il nostro passo di gara è stato sicuramente migliore della prestazione in qualifica. Molto è dovuto al modo in cui la nostra macchina utilizza le gomme, quindi questo lavoro di analisi è stato dedicato al miglioramento del comportamento della vettura sul giro singolo, confrontandolo con quello sulla distanza. Inoltre, abbiamo lavorato su un altro fattore fondamentale, l’aerodinamica, per cercare di capire come tirare fuori più efficacemente il potenziale della vettura. Come conseguenza, abbiamo definito un intenso programma di prove da svolgere in Malesia.”

Per quanto riguarda l’ala posteriore mobile, il cosiddetto DRS (Drag Reduction System), Fry ritiene si tratti di uno strumento interessante per il nostro sport, anche se i suoi benefici non sono ancora interamente chiari. “Dopo i test invernali, la maggior parte delle squadre sta trovando un livello di riduzione della resistenza abbastanza simile, con un aumento di velocità stimabile fra i 20 e i 25 km/h” – spiega il Vicedirettore Tecnico della Scuderia – “Credo che i sorpassi siano leggermente più facili, soprattutto quando ci si trova nel traffico e si cerca di superare un doppiato ma, come abbiamo visto sul rettilineo principale di Melbourne, è sempre difficile passare macchine dalle prestazioni simili alla propria. Bisogna essere a circa tre decimi dalla macchina che ti precede quando si entra nella curva precedente alla zona DRS per avere la possibilità di passare alla fine del rettilineo.”

Il KERS, il sistema di recupero dell’energia cinetica, era stato già impiegato con successo dalla Scuderia nel 2009 ma, al contrario di quanto era accaduto allora, la gran parte delle squadre adottano questa tecnologia, il che ha mutato il suo utilizzo strategico in gara. “il KERS fornisce un modo molto utile per migliorare il tempo sul giro e il suo impiego sembra variare molto da squadra a squadra” – conferma il tecnico inglese – “Qualcuno lo usa solamente in qualifica e alla partenza, altri lo impiegano costantemente. Il KERS aiuta nei sorpassi perché ti permette di ridurre il gap dalla macchina che ti precede e poi, con il DRS, ci si può provare. Sta diventando un gioco tattico fra le due macchine: quella che insegue che usa entrambi gli strumenti, quella inseguita che si difende usando solo il KERS, cercando di creare un gap sufficiente prima di entrare sul rettilineo principale. E? interessante e penso che sia una buona cosa che i sorpassi non siano diventati troppo facili. Già questo piccolo incremento nella possibilità di sorpassare ha migliorato lo show, così come il comportamento degli pneumatici: c’è la necessità di fare più soste, cosicché il risultato non è già chiaro sin dalle prime fasi di corsa, come avveniva nel 2010.”

Non ci sono dubbi che il cambiamento tecnico più rilevante del 2011 sia il passaggio alle gomme Pirelli e, dopo un inverno in cui si prevedevano tanti pit-stop in gara, questo è un altro argomento su cui Melbourne non ha dato risposte chiarissime, probabilmente per le temperature fresche. “Ciò ha comportato che in molti, inclusi noi, abbiamo fatto un po’ fatica, soprattutto in qualifica, a tirare fuori il meglio dagli pneumatici, in particolar modo da quelle più dure sul giro singolo” – ci spiega Fry – “Penso che in Malesia avremo una situazione molto interessante in quanto ci possiamo aspettare 35 gradi di temperatura dell’aria e 50 sull’asfalto, cifre ben più elevate di quelle dell’Australia. La Pirelli ci ha detto che, man mano che la pista diventa più calda, il differenziale fra i due tipi di gomme si riduce ma non abbiamo nessuna esperienza con temperature simili. Capirne il comportamento sul giro singolo e sulla distanza sarà un punto fondamentale del programma delle prove libere di venerdì.”

Una pausa di meno di due settimane non sembra abbastanza lunga per poter cambiare le vetture ma la Formula 1 moderna è fatta di sviluppo tecnico costante, tanto che non appena si accenderà il semaforo verde in fondo alla pit-lane venerdì mattina, gli ingegneri della Scuderia Ferrari Marlboro dovranno affrontare una lunga lista di cose da fare. “Dopo aver analizzato i dati di qualifiche e gara di Melbourne ci sono delle cose che abbiamo in programma di cambiare per migliorare la situazione in Malesia” – continua Fry – “tutto ciò si aggiungerà ad un programma già di per sé molto nutrito, con degli aggiornamenti aerodinamici già previsti per questa specifica gara. Avremo tre o quattro piccole modifiche e, probabilmente, ci saranno altri aggiornamenti in arrivo nei tre giorni che separano Malesia e Cina. Come sempre, è un processo di sviluppo continuo.”

Qualsiasi prova di nuove componenti che verrà effettuata a Sepang deve tener conto delle particolari condizioni meteorologiche, con temperature e tassi d’umidità elevati, che caratterizzano questa località. “La necessità più ovvia è che la tua macchina deve avere un sufficiente livello di raffreddamento” – conclude Pat – “ma non si vuole raggiungerlo facendo aperture sulla carrozzeria che, sebbene raggiungano l’obiettivo primario, provocano anche una perdita di carico aerodinamico. Pertanto, c’è bisogno di una macchina che sia ben raffreddata e abbia un buon livello di carico aerodinamico, soprattutto per affrontare la combinazione di curve ad alta velocità all’inizio del secondo settore. Un alto fattore importante sarà capire quando arriveranno i temporali: normalmente succede nel tardo pomeriggio, giusto in tempo per rendere qualifiche e gara più eccitanti!”

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17 commenti
  1. Manuel (tifoso Vettel-RedBull)

    5 aprile 2011 at 13:37

    Pat Fry: “Alla ricerca delle risposte perdute”
    Felipe Massa: “Alla ricerca di nemo”

    Ora vediamo in malesia se la ferrari risolve i problemi che ha in qualifica

  2. Simo

    5 aprile 2011 at 13:53

    control+c,control+v……si può?

  3. Mattia

    5 aprile 2011 at 13:59

    Fry dice che il problema principale in Malesia sarà il raffreddamento. La Red Bull non ha utilizzato il KERS in Australia per problemi di raffreddamento, ma dice di averli risolti.

  4. Faffo78

    5 aprile 2011 at 15:07

    la Ferrari è lenta sul giro secco da 2 anni… solo adesso se ne accorgono?

  5. severo

    5 aprile 2011 at 15:39

    secondo me massa alla ricerca delle gomme perdute perchè mette sempre la scusante delle gomme

  6. Fabrizio

    5 aprile 2011 at 16:16

    IL titolo del sito ferrari si potrebbe parafrasare con “Alla ricerca dei tecnici perduti” ma ci mancherebbe oh la Ferrari ha fatto il giro piu’ veloce in pista eh! Vettel stava fumando una sigaretta con il gomito fuori dall’abitacolo mentre succedeva, ma sai oh i numeri so numeri eh!

  7. Manuel (tifoso Vettel-RedBull)

    5 aprile 2011 at 16:47

    mai come in questa stagione i giri veloci in gara sono inutili, non servono proprio a niente perchè anche una force india che monta gomme morbide a 5 giri dalla fine può fare il giro più veloce

  8. giov

    5 aprile 2011 at 17:46

    Si certo anche un HRT ci può riuscire, ma fatemi il piacere!

  9. Polemiche Blog

    6 aprile 2011 at 00:16

    Fry dice che è contento, perchè il passo gara non è male. infatti Alonso è arrivato 4°, massa con vari squalificati 7°. Ottimo!
    D’altronde sono andati avanti… come l’anno scorso, stesso problema.. qualifiche da schifo e tentativo di recupero in gara da posizioni dietro. Stretegia sempre di alto livello con soste in più a piacere…
    E Domenicali ancora ce lo stiamo sciroppando. Sinceramente BASTA!

  10. salvatore

    6 aprile 2011 at 01:07

    @manuel
    manuel hai scoperto l’acqua calda…compliemnti per la TUA squadra, loro si che sono grandi hahahahahahahaha, tifoso REDBULL di comodo aggiungerei io 🙂

  11. PaoloF

    6 aprile 2011 at 01:20

    “Un alto fattore importante sarà capire quando arriveranno i temporali: normalmente succede nel tardo pomeriggio, giusto in tempo per rendere qualifiche e gara più eccitanti!”

    Bravo Pat ora si che mi hai rincuorato,
    infatti da 2/3 anni quando le condizioni
    della pista sono difficoltose la Ferrari
    è sempre pronta ad approfittarne….
    Che Dio li illumini non c’hanno ancora capito
    niente.

  12. Sergio

    6 aprile 2011 at 05:41

    @Salvatore evita cortesemente, mica puoi parlare di F1 col primo che capita. Lui tifa redbull da tanto tempo, praticamente da sempre… Cioè 5 anni… XD

  13. Manuel (tifoso Vettel-RedBull)

    6 aprile 2011 at 09:49

    @salvatore
    ma perchè devi sempre fare queste uscite contro i tifosi redbull?
    capisco che rosichi perchè le lattine fanno il culo alla ferrari però stai calmino dai 😀

  14. salvatore

    6 aprile 2011 at 10:34

    @manuel
    haha manuel guarda tutti noi ferraristi stiamo rosicando da pazzi, che invidia che mi fai beato te che hai vinto un titolo piloti ed un costruttori, noi invece ne abbiamo vinto solo un bel po’ in più….confermi sempre di più il tuo status di tifosotto di comodo aggrappato alla redbull per il semplice motivo che può parlare dall’alto e insultare gli altri, ma è vero forse è meglio non parlare più con te, che magari avevi solo due o tr…hahahahahahahahahahhahaha

  15. salvatore

    6 aprile 2011 at 10:34

    tre anni quando schumacher e la sua ferrari incantavano il mondo

  16. Alonso Mosley

    6 aprile 2011 at 12:33

    anche questo Fry con le sue interpretazioni… e’ da tre anni che devono capire perche’ e’ lenta nelle qualifiche… con questa gente se alonso arriva terzo sara’ un miracolo. Quelli fanno il muso che si flette e Fry ancora deve capire perche’ sono lenti.

  17. satteo

    6 aprile 2011 at 16:51

    sono anni che alla ferrari dicono che la loro macchina scalda le gomme lentamente, che massa non riesce a scaldarle bla bla bla bla bla… schumacher si lamentava dello stesso problema….
    solo che recuperavano in altri modi.
    a che serve preservare le gomme se queste ci mettono 10 giri ad andare in temperatura? serve a fare il miglior giro di gara a 4 tornate dalla conclusione come avviene da anni.

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