F1 | Wolff: “Le brutte partenze non sono accettabili se vogliamo vincere il Mondiale”
"Stiamo affrontando questo problema da troppo tempo", le parole dell'austriaco
Il team principal della Mercedes ha espresso in modo molto chiaro la sua insoddisfazione per un problema che si sta ripetendo con troppa frequenza: le partenze poco efficaci. Secondo Toto Wolff, questo aspetto non è un dettaglio secondario, ma un fattore che può compromettere seriamente le ambizioni del team in Formula 1. In un campionato sempre più equilibrato, dove i distacchi sono minimi e la gestione della gara è fondamentale, perdere posizioni già al via significa complicarsi inutilmente tutto il lavoro del weekend. Il manager austriaco ha sottolineato come sia George Russell sia Kimi Antonelli abbiano vissuto più volte partenze non ottimali che li hanno costretti a inseguire fin dai primi giri. George Russell, in particolare, ha spesso dovuto recuperare terreno dopo partenze difficili, mentre anche il leader del Mondiale, Kimi Antonelli, ha mostrato margini di miglioramento in questo specifico aspetto.
Wolff ha però voluto chiarire che non si tratta di puntare il dito contro i piloti in modo individuale. Il problema, secondo lui, è più ampio e riguarda l’intera struttura operativa del team: procedure, comunicazione, preparazione alla partenza e gestione dei dettagli che, in Formula 1, possono fare la differenza tra guadagnare o perdere diverse posizioni già alla prima curva.
Parlando con i colleghi tedeschi di Sky Sports, Wolff ha descritto le partenze “inaccettabili” per una squadra che punta a vincere entrambi i titoli Mondiali quest’anno.
“Dobbiamo sistemare la cosa, stiamo affrontando questo problema da troppo tempo. Dobbiamo solo scavare ancora più a fondo e cercare di capire come possiamo rimediare”.
Wolff sa che la soluzione deve venire dalla stessa Mercedes, poiché la FIA non prevede ulteriori modifiche alla procedura di partenza.
FIA: “Partenze più sicure ma senza vantaggi”
La FIA sta lavorando a una serie di valutazioni e possibili interventi sulle procedure di partenza in Formula 1, con l’obiettivo principale di aumentare il livello di sicurezza nelle fasi iniziali delle gare. Secondo quanto emerso, l’attenzione non è rivolta a modificare la competitività dello start o a introdurre vantaggi sportivi per determinate vetture, ma esclusivamente a ridurre i rischi che possono verificarsi nei primi metri di gara, quando tutte le monoposto sono ancora molto ravvicinate e le differenze di velocità possono generare situazioni critiche.
La Federazione sta quindi analizzando possibili soluzioni tecniche e procedurali che possano rendere la gestione della partenza più controllata, soprattutto nei casi in cui si verificano reazioni irregolari o partenze non perfette da parte di alcune vetture. L’obiettivo è evitare che episodi di questo tipo possano trasformarsi in situazioni pericolose, specialmente nelle prime curve, dove il traffico è più intenso.
La FIA ha chiarito che qualsiasi eventuale intervento sarà studiato con estrema cautela, proprio per non alterare l’equilibrio sportivo della gara. La partenza deve rimanere un momento puramente competitivo, ma allo stesso tempo deve garantire standard di sicurezza sempre più elevati.
Questo tipo di analisi si inserisce nel più ampio lavoro della Federazione sul regolamento tecnico e sportivo della Formula 1 moderna, che negli ultimi anni ha posto sempre maggiore attenzione alla gestione dei rischi in pista. Le partenze, in particolare, sono considerate una delle fasi più delicate dell’intero weekend di gara, proprio per la concentrazione di vetture e per la rapidità con cui possono verificarsi contatti o situazioni potenzialmente pericolose.
In sintesi, la FIA sta studiando come rendere le partenze più sicure attraverso eventuali aggiustamenti procedurali o tecnici, mantenendo però intatto il carattere competitivo dello start e senza introdurre elementi che possano influenzare artificialmente l’esito della gara.
Classifica Mondiale F1
Con la vittoria a Miami, Kimi Antonelli allunga in Campionato dove fa numero tondo: 100 punti, con un vantaggio di 20 punti su George Russell. Terza posizione per Charles Leclerc con 63 punti davanti a Lando Norris che segue con 51 punti. Quinto Lewis Hamilton a 49 punti, con 6 punti di vantaggio su Oscar Piastri. Settimo Max Verstappen con 26 punti, davanti a Oliver Bearman (17 pt) e Pierre Gasly (16 pt). Chiude la Top 10 Liam Lawson con 10 punti.
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