F1 | Whiting: “Ecco perché non abbiamo dato subito il verdetto su Hamilton”

L'inglese ha solamente ricevuto un rimprovero da parte dei commissari di gara

F1 | Whiting: “Ecco perché non abbiamo dato subito il verdetto su Hamilton”

Il direttore della FIA ha spiegato il motivo del ritardo nel comunicare la decisione in seguito all’infrazione commessa da Lewis Hamilton durante l’entrata in pit-lane.

Sono trascorse infatti più di tre prima di avere un responso dalla FIA; infatti non era stato dichiarato che Hamilton fosse sotto investigazione se non dopo la cerimonia del podio.

Charlie Whiting ha motivato il ritardo, giustificandolo con il fatto che voleva il parere di tutta la squadra.

“Occorre un po’ di tempo, perché se convochi un team, vuol dire che hai buone ragioni per farlo. Volevamo aspettare fino a dopo la gara per controllare, perché ci stavamo avvicinando alla fine. Poi c’è stata la pioggia, i temporali e tutto il resto”.

Il direttore di gara ha voluto precisare che la Ferrari non ha mosso alcuna protesta verso Lewis Hamilton.

L’inglese se l’è cavata con un rimprovero dai commissari di gara, i quali hanno deciso però di non privarlo della vittoria ma prendendo in considerazione la confusione che si è generata nel team radio con la Mercedes.

Il vincitore del gran premio di Hockenheim ha aggiunto che la convocazione gli ha permesso di spiegare i fatti:

“Ti chiedono di dire cos’è successo. Io sono sempre stato aperto con loro, ci sono stato diverse volte in passato ma ora li vedo di rado. Rispetto le regole e rispetto il lavoro che devono fare. Hanno potuto vedere e sentire quanto era confusionaria la situazione”.

 

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9 commenti
  1. rearweeldrive

    22 Luglio 2018 at 23:52

    Dichiarazioni diplomatiche che hanno la pretesa di convincere noi più che dire la verità (vedi commento di ingegnere Bruno su tv8)

  2. francof1

    francof1

    23 Luglio 2018 at 07:14

    Il direttore della FIA ha spiegato il motivo del ritardo nel comunicare la decisione in seguito all’infrazione commessa da Lewis Hamiltondurante l’entrata in pit-lane.
    PERCHE ASPETTAVA DI VEDERE QUANDI SOLDINI ARRIVAVANO NELLE CASSE

  3. luciano n

    23 Luglio 2018 at 08:34

    PRostitute al soldo dei tedesschi vergogna

  4. francof1

    francof1

    23 Luglio 2018 at 08:50

    Il direttore di gara ha voluto precisare che la Ferrari non ha mosso alcuna protesta verso Lewis Hamilton. TANTO NOPN SAREBBE CAMBIATO NIENTEEEE

  5. francof1

    francof1

    23 Luglio 2018 at 08:59

    Charlie Whiting ormai lo sappiamo che a sembre protetto Lewis Hamilton sin da quando correva per la MecLaren insieme a Fernando Alonzo (chi a memoria puo ricordare) ma quando e che lo sostituiscono questo Charlie Whiting ?

  6. fa

    23 Luglio 2018 at 10:38

    Si però perchè Ferrari non presenta appello? Non esiste veramente giustizia o i motivi sono altri? Mah

  7. Pitbull

    23 Luglio 2018 at 11:20

    Questa e una vergogna, Hamilton andrebbe penalizzato e basta sennò che ci stanno a fare le linee.

  8. I-Ron

    25 Luglio 2018 at 13:09

    Io mi chiedo. C’è un regolamento. Se l’articolo di riferimento vieta e punisce perchè si deve giustificare la scuderia perchè in una forma di stato confusionale. “Se sei confuso sono problemi tuoi”. Valutazione con un peso e una misura cucita su misura Mercedes.

    • undertaker

      26 Luglio 2018 at 08:55

      Qualcuno si ricorda di quando Hamilton si fosse arenato nella sabbia? Poi fu rimesso in pista e continuò a correre. Unico caso nella storia della F1.
      Sempre più senza parole.
      La manovra di Hamilton, a prescindere se il regolamento lo vieta, lo tollera ecc ecc, è stata pericolosa, stop.
      Per questo andava punito.
      Avessi fatto Vettel una manovra del genere, apriti o cielo.

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