F1 | Whiting: “Ecco perché non abbiamo dato subito il verdetto su Hamilton”

L'inglese ha solamente ricevuto un rimprovero da parte dei commissari di gara

F1 | Whiting: “Ecco perché non abbiamo dato subito il verdetto su Hamilton”

Il direttore della FIA ha spiegato il motivo del ritardo nel comunicare la decisione in seguito all’infrazione commessa da Lewis Hamilton durante l’entrata in pit-lane.

Sono trascorse infatti più di tre prima di avere un responso dalla FIA; infatti non era stato dichiarato che Hamilton fosse sotto investigazione se non dopo la cerimonia del podio.

Charlie Whiting ha motivato il ritardo, giustificandolo con il fatto che voleva il parere di tutta la squadra.

“Occorre un po’ di tempo, perché se convochi un team, vuol dire che hai buone ragioni per farlo. Volevamo aspettare fino a dopo la gara per controllare, perché ci stavamo avvicinando alla fine. Poi c’è stata la pioggia, i temporali e tutto il resto”.

Il direttore di gara ha voluto precisare che la Ferrari non ha mosso alcuna protesta verso Lewis Hamilton.

L’inglese se l’è cavata con un rimprovero dai commissari di gara, i quali hanno deciso però di non privarlo della vittoria ma prendendo in considerazione la confusione che si è generata nel team radio con la Mercedes.

Il vincitore del gran premio di Hockenheim ha aggiunto che la convocazione gli ha permesso di spiegare i fatti:

“Ti chiedono di dire cos’è successo. Io sono sempre stato aperto con loro, ci sono stato diverse volte in passato ma ora li vedo di rado. Rispetto le regole e rispetto il lavoro che devono fare. Hanno potuto vedere e sentire quanto era confusionaria la situazione”.

 

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