F1 | Pagelle GP Germania – Verstappen e Vettel in cattedra, Hamilton e Leclerc pasticciano sotto la pioggia

Kvyat da panico, Stroll e Sainz completano una clamorosa top five

Formula 1 pronta a tornare nuovamente in pista tra sette giorni
F1 | Pagelle GP Germania – Verstappen e Vettel in cattedra, Hamilton e Leclerc pasticciano sotto la pioggia

MAX VERSTAPPEN 10 E LODE Esperienza e velocità al servizio del team Red Bull. Dopo una qualifica vicina alla perfezione, nonostante un piccolo problema tecnico nel corso della Q2, l’olandese riesce a regalarsi il secondo successo di questo mondiale 2019, confermandosi uno dei piloti più veloci e spettacolari in condizioni di umido. Una piacevole conferma che Mercedes dovrà seguire con attenzione nel proseguo di questo campionato. ULTIMA SPERANZA

SEBASTIAN VETTEL 8,5 Sfortunatissimo al sabato (AFFIDABILITA’ FERRARI 2), Seb riesce a raccogliere il massimo possibile alla domenica, gestendo alla perfezione i sessantaquattro giri sul tracciato di Hockenheim. Sonnecchia un pò nella prima parte della corsa, soprattutto nel confronto diretto col suo ex compagno di scuderia, Kimi Raikkonen, ma grazie alla strategia e al suo talento riesce ad acciuffare le posizioni di vertice della classifica, raccogliendo un podio assolutamente insperato (epica la rimonta dalla quinta alla seconda piazza negli ultimi giri.ndr). Una scarica di adrenalina che ha riconsegnato alla Formula 1 il miglior Sebastian Vettel. BENTORNATO

DANIIL KVYAT 8,5 Daniil, come Vettel, sfrutta al meglio le safety car e le condizioni climatiche presenti in Germania, raccogliendo un podio che nessuno si sarebbe mai aspettato alla domenica mattina. Non commette errori, al contrario dei suoi rivali, e sfrutta al massimo la superba scelta del muretto di montare gomme slick durante l’ultima safety car (MURETTO TORO ROSSO 9). La nascita di Penelope, sua primogenita, è la ciliegina sulla torta di una giornata perfetta. RISCATTO

LANCE STROLL 8 Partito in sordina e tra l’indifferenza generale degli addetti ai lavori, Lance si conferma un ottimo talento in condizioni di pista bagnata (ricordate le qualifiche di Monza del 2017?). Il canadese vince nettamente il confronto diretto col suo compagno di scuderia (SERGIO PEREZ 4,5) e risponde prepotentemente alle tante critiche ricevute nelle ultime settimane. Una prestazione maiuscola, fortemente voluta dalla squadra e dal papà, che speriamo possa definitivamente sbloccarlo dopo un avvio di stagione vissuto all’ombra del suo team mate. PROTAGONISTA SILENZIOSO

CARLOS SAINZ 7,5 Lo spagnolo sfrutta al massimo il caos dei sessantaquattro giri sul tracciato di Hockenheim, ma pecca di aggressività nel finale, visto che non riesce a unirsi alla sfida tra Kvyat e Stroll per il terzo gradino del podio. Un vero peccato. Resta comunque la concretezza mostrata in una domenica difficile e gli ottimi punti regalati a McLaren per la classifica costruttori. Sognare il quarto posto davanti a Renault non è più impossibile. PIACEVOLE CONFERMA

ALEX ALBON 7 Il thailandese si conferma una piacevole sorpresa di questo mondiale 2019. Bravissimo a sfruttare l’ottima giornata del muretto Toro Rosso, sfida a viso aperto Lewis Hamilton poco dopo la metà di gara, rendendogli difficile il sorpasso per la quarta posizione. Si perde un pò nel finale, soprattutto nel confronto diretto col suo compagno di scuderia, ma resta comunque una prestazione da promuovere a pieni voti. PROMOSSO SOTTO LA PIOGGIA

LEWIS HAMILTON 4,5 L’inglese scatta bene e riesce a gestire senza grossi problemi il ritmo dei piloti alle sue spalle, ovvero Valtteri Bottas e Max Verstappen. Il classico Lewis che non lascia neanche le briciole agli avversari. L’arrivo della pioggia, però, lo porta clamorosamente all’errore, facendogli perdere non solo la leadership della gara, ma anche la zona punti (poi riconquistata grazie alle penalità inflitte ai piloti Alfa Romeo) e la stessa confidenza con la vettura. La penalità per il rientro non regolare in pit lane è la ciliegina sulla torta di una domenica da dimenticare velocemente. PERSO

VALTTERI BOTTAS 2 Il finlandese spreca clamorosamente una delle poche opportunità lasciate per strada dal suo compagno di squadra in ottica mondiale. Timido alle spalle di Lance Stroll, Valtteri getta tutte alle ortiche con un errore maldestro, quasi inspiegabile. Un pilota che lotta per il mondiale non può perdere certe occasioni, soprattutto se fronteggi un mostro (nel vero senso della parola) come Lewis Hamilton. La sensazione è che questo errore sia capitato nel momento più sbagliato. UN PIEDE NELLA FOSSA

CHARLES LECLERC 4,5 Il monegasco, stavolta per colpe proprie e non riconducibili alla Ferrari, spreca clamorosamente una nitida possibilità di vittoria. Regala spettacolo e controlli da vero ‘Rainmaster’ nel primo terzo di gara, soprattutto all’interno del Motodrom, la parte più complessa del circuito, ma si perde nel momento in cui la concretezza e la lucidità servivano più del piede pesante. Verstappen riesce a fare la differenza proprio in questi due aspetti, almeno per adesso. PUOI FARE DI PIU’, CHARLES!

NICO HULKENBERG 4,5 Come Leclerc, regala spettacolo e sorpassi nel primo terzo di gara, ma inciampa nello stesso errore del monegasco alla curva 15 (VIA DI FUGA IN STILE PISTA DA PATTINAGGIO 0), gettando tutto alle ortiche. Una vera disgrazia, visto che il podio, mai come domenica, poteva essere alla sua portata. PODIO MALEDETTO

ROBERT KUBICA 7 Criticato da tutti, Robert riesce per l’ennesima volta a zittire i suoi detrattori, portando al traguardo una vettura che praticamente non stava in pista. Nessuna sbavatura, nessun errore. Russell non ha la sua esperienza e si vede. La penalità ai piloti Alfa gli regala una zona punti che vale come una vittoria all’ultimo giro. MAI DOMO

KIMI RAIKKONEN 7 Kimi scatta alla grandissima, portandosi addirittura al terzo posto dietro alle due Mercedes, ma una sosta troppo lenta, unita al passo superiore di Leclerc, non gli consente di conservare la posizione. Gara finita? Niente affatto! L’ex Ferrari sfida dapprima Vettel e successivamente gareggia col coltello tra i denti per difendere il proprio piazzamento a punti. Poteva essere una domenica da ricordare, ma purtroppo una penalità (ALFA ROMEO 4) rovina tutto quanto, relegandolo alla dodicesima posizione. SFORTUNATO

KEVIN MAGNUSSEN E ROMAIN GROSJEAN 6 Avete presente la famosa frase ‘Vogliamo stare vicini vicini’? Ecco. I due alfieri della Haas, per la gioia del nostro amato Gunther Steiner, arrivano nuovamente allo scontro, rischiando di gettare alle ortiche una ghiotta occasione. Chiudono in zona punti, ma la situazione potrebbe portare la squadra americana a scelte alquanto clamorose. ATTENZIONE

PIERRE GASLY 4 Surclassato senza mezze misure dal compagno di scuderia. Parte male, scivola a metà schieramento e viene più volte infilato dalle piccole Toro Rosso di Kvyat e Albon. Una domenica da incubo che cancella, almeno parzialmente, quanto di buono mostrato a Silverstone. NUOVO SCIVOLONE

GLI ALTRI: George Russell 6, Antonio Giovinazzi 6.5, Daniel Ricciardo S.V, Lando Norris 5

PIT STOP MERCEDES 2 Ogni tanto sbagliano anche loro. CONFUSIONE

GP GERMANIA 10 E LODE Gara vecchio stampo, con ritiri e strategie che hanno giocato un ruolo chiave nella stesura della classifica finale. Un peccato non rivedere il circuito di Hockenheim in calendario nel 2020. AUF WIEDERSEHEN

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2 commenti
  1. Zac

    30 luglio 2019 at 06:08

    ‘Cera’ una volta in Germania.

  2. Victor61

    30 luglio 2019 at 23:23

    dunque vediamo…verstkiappen 10 e lode dopo che si è beccato più di 3 decimi in qualifica da Hamilton con la febbre e che in gara ha toppato completamente la partenza dal 2 posto in griglia finendo quinto e al 20 giro si è esibito in un 360 su pista quasi asciutta con le gromme stick?? vettel 8,5 dopo aver condotto i primi 30 giri sotto la pioggia al 14 posto senza riuscire a superare nessuno dei piloti astanti che non guidavano di certo una Ferrari da pole e che nelle mani di Leclerc invece girava 1/2 secondo più veloce di lui?? Hamilton 4,5 dopo che, con la febbre, ha fatto la pole rifilando più di tre decimi in qualifica a verttkiappen e a bottas e che ha condotto la gara in testa sotto la pioggia (sempre con la febbre…) per 30 giri subendo poi la peggior strategia box delle Merc degli ultimi 5 anni (gomme stick al primo pit sotto la pioggia, 20 secondi per cambio musetto e gomme al secondo pit…)…direi che anche questa volta Valenti fa del grande opinionismo da bar dello sport ma come si dice spesso le opinioni sono come le palle…ognuno ha le sue

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