F1 | Nessuna rivoluzione al sabato, confermate le attuali qualifiche anche per il 2020

Ad annunciarlo è stato il direttore sportivo della Formula Uno Ross Brawn

F1 | Nessuna rivoluzione al sabato, confermate le attuali qualifiche anche per il 2020

L’attuale format di qualifiche non subirà modifiche il prossimo anno come dichiarato dal direttore sportivo del Circus Ross Brawn.

Nelle scorse settimane si era infatti discusso di sperimentare alcune gare al sabato, al posto delle consuete prove ufficiali divise in tre manche, per determinare la griglia di schieramento in vista del GP della domenica. Ma la proposta per diventare esecutiva prevedeva l’ok da parte di tutti i team, ma l’unanimità non c’è stata perché due scuderie hanno emesso voto contrario nell’ultima riunione con FIA e Liberty Media.

Ricordiamo che i fine settimana indicati per queste mini race erano Paul Ricard, Spa e Sochi. La scelta era ricaduta su questi eventi perché si svolgono nella seconda metà del campionato, quando i valori di forza sono solitamente già ben consolidati.

Per determinare la griglia di partenza si sarebbe utilizzata la classifica iridata aggiornata all’appuntamento precedente, con eventuali penalità che sarebbero state scontate solamente nel GP principale della domenica. Tali gare sarebbero iniziate il sabato dalle 15 (ora locale, ndr), con la durata stimata sui 45 minuti.

Inizialmente i team hanno dichiarato che erano d’accordo, ma poi due team hanno alzato la mano durante l’ultima riunione e hanno detto che non erano d’accordo – ha ammesso Brawn -. Volevamo provare un piccolo numero di gare nel 2020, un formato diverso in cui al sabato c’era una griglia inversa basata sull’ordine in campionato e la gara con il format corto avrebbe determinato l’ordine della griglia per la gara finale”.

Brawn ha poi aggiunto: “Ho pensato che fosse una gara affascinante. I piloti erano un po’ nervosi, cosa che posso capire, ma stavamo solo chiedendo l’opportunità per provare questo formato in tre gare. Se non funziona, alziamo le mani; se funziona, fantastico. Potevamo lavorare su quello per sviluppare il formato delle corse. È frustrante che non siamo stati in grado di farlo, ma penso che sia, purtroppo, il classico problema con la Formula 1”.

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