F1 GP Spagna | L’altra faccia McLaren al Madring: Piastri partirà in quarta fila
Continuano le difficoltà dell'australiano, settimo a mezzo secondo dalla pole position di Lando Norris

da Madrid, Spagna
Oscar Piastri ha ottenuto la settima posizione sulla griglia di partenza del Gran Premio di Spagna. Il pilota australiano della McLaren ha fatto registrare un tempo superiore di 470 millesimi rispetto al compagno di squadra Lando Norris, autore della pole position in 1:31.824. Per la scuderia di Woking si tratta della 180ª pole position della propria storia, la terza della stagione e l’undicesima complessiva nel Gran Premio spagnolo. La prestazione di Piastri si è sviluppata lungo una sessione di qualifica complessa, caratterizzata da variazioni di grip e dalla necessità di gestire il contingente di pneumatici Soft a disposizione.
McLaren: il sabato difficile di Oscar Piastri
Le difficoltà per il pilota della vettura #81 sono emerse con l’inizio delle qualifiche. In Q1, Piastri è sceso in pista con un set di gomme soft nuove, effettuando uno stint lungo per adattarsi all’evoluzione dell’asfalto madrileno. Il continuo miglioramento dei tempi da parte degli avversari ha costretto il box McLaren a montare un secondo treno di coperture morbide nuove per garantire il passaggio del turno. L’australiano ha chiuso il segmento iniziale in ottava posizione, mantenendosi al riparo da eliminazioni ma esaurendo anticipatamente la disponibilità di pneumatici freschi per la fase finale.
Nella seconda sessione, Piastri ha affrontato il primo tentativo con la mescola soft usata per valutare l’aderenza, per poi effettuare il giro decisivo con l’ultimo set di gomma nuova rimasto per quella fase. Il crono ottenuto gli ha consentito di accedere alla Q3 con il nono tempo, garantendo a entrambe le MCL40 l’ingresso nella fase finale di selezione della griglia.
L’analisi della Q3 e la gestione del tracciato del Madring
La fase conclusiva delle qualifiche ha visto la McLaren diversificare l’approccio tra le due vetture. Mentre Norris ha affrontato il primo run della Q3 con pneumatici nuovi, Piastri è stato mandato in pista per il giro di riferimento iniziale con un set di soft già usate, fermando il cronometro su un tempo interlocutorio.
Nel tentativo finale, montando l’ultimo set di gomma morbida nuova a disposizione, l’australiano non è riuscito a replicare l’efficienza d’inserimento evidenziata nelle prove libere del mattino. L’uscita di traiettoria e la perdita di ritmo in alcuni settori chiave del Madring, tracciato che richiede elevata precisione in staccata per la presenza simultanea di frenata e inserimento in curva, hanno impedito a Piastri di abbassare ulteriormente il proprio rilievo cronometrico. Al termine del turno, il ritardo di 470 millesimi da Norris lo ha rilegato in settima casella, in quarta fila.
Il tracciato del Madring ha confermato la sua natura tecnica e selettiva. L’asfalto di nuova posa ha mostrato fenomeni di graining e un elevato livello di degrado durante i long run del venerdì e del sabato mattina. Con un layout che presenta scarse opportunità di sorpasso nei tratti guidati, la posizione di partenza al di fuori delle prime due file imporrà a Piastri una gara basata sulla gestione delle coperture e sul momento dell’arresto ai box.
Le dichiarazioni di Piastri e i piani per la gara
Al termine delle qualifiche, Oscar Piastri ha analizzato la propria prestazione, evidenziando le criticità riscontrate nel corso delle tre sessioni di qualificazione: “Sono un po’ deluso da questa settima posizione. Nel complesso è stata una sessione un po’ confusa e la vettura si comportava meglio durante la FP3 rispetto alle qualifiche. Abbiamo apportato dei piccoli miglioramenti attraverso i tre segmenti di qualifica, ma mi è mancato quell’ultimo spunto di cui avevamo bisogno nell’ultimo tentativo. Il primo giro della Q3 con gomme usate è andato abbastanza bene, ma il mio giro finale con pneumatici nuovi non è stato sufficientemente buono. Su questo tracciato, una volta perso il ritmo diventa molto difficile ritrovarlo, e l’aver dovuto utilizzare due set di gomme già in Q1 ci ha messi leggermente in difficoltà”.
“I lati positivi sono legati alla velocità della vettura, e la pole position di Lando dimostra cosa sia possibile fare quando si riesce a mettere tutto insieme. Per la gara di domani, il degrado degli pneumatici resta un punto interrogativo dopo il fenomeno di graining visto nelle prove, e i sorpassi non saranno semplici, quindi tutto si ridurrà alla strategia e al rimanere fuori dai guai. Stasera analizzeremo ogni dettaglio come squadra, cercheremo di fare una gara pulita e proveremo a sfruttare al massimo il nostro passo sulla distanza”.
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