F1 GP Spagna | Lindblad dopo le Qualifiche: “L’incidente mi ha tolto fiducia”

Il pilota Racing Bulls partirà dalla nona casella

F1 GP Spagna | Lindblad dopo le Qualifiche: “L’incidente mi ha tolto fiducia”

Arvid Lindblad ha chiuso le qualifiche del Gran Premio di Spagna a Madrid in nona posizione, ma il pilota della Racing Bulls avrebbe probabilmente potuto puntare a un risultato migliore senza l’incidente di ieri. Il britannico ha infatti spiegato quanto il problema abbia condizionato il lavoro del weekend, soprattutto per la mancanza di chilometri nelle FP3.

“Penso che la cosa più grande sia stata semplicemente non aver girato nelle FP3. Se avessi fatto tutta la sessione, probabilmente non mi avrebbe danneggiato più di tanto. La realtà è che ho avuto l’incidente e poi ho fatto solo due giri nelle FP3, quindi non ho avuto davvero la possibilità di ritrovare la confidenza. Penso che sia stato questo a danneggiarmi”.

Lindblad non nasconde quindi che, senza l’errore commesso nella giornata precedente, il suo percorso verso le qualifiche avrebbe potuto essere molto diverso.

“Se non avessi avuto quell’incidente ieri, la traiettoria verso le qualifiche sarebbe stata molto diversa e sarei stato molto più felice. È quel che è, è qualcosa da cui imparare. Alla fine non intendo colpevolizzarmi per l’incidente. Sono stato così al limite quest’anno, sono stato così veloce. Questa è la mia decima Q3 della stagione. Mi è consentito commettere errori, ne imparerò”.

Lindblad: “Non siamo al livello dei top team”

Il giovane pilota della Racing Bulls ha poi ridimensionato le aspettative emerse dopo l’ottima prestazione mostrata ieri. Secondo Lindblad, il divario dai top team è risultato evidente soprattutto su un tracciato come quello di Madrid, particolarmente esigente dal punto di vista energetico.

“Penso che la realtà sia che sfortunatamente quest’anno i top team sono un vero passo avanti, specialmente su questi tracciati che richiedono molta energia. Quando la pista richiede meno energia guadagniamo qualcosa sui rettilinei perché perdiamo nelle curve, quindi sembra più vicina. Ma era quello che era, si poteva vedere dal divario: c’era circa mezzo secondo dai top team. Non eravamo proprio a quel livello”.

A complicare ulteriormente il lavoro della Racing Bulls è stata la mancanza di dati raccolti durante le FP3. Il team ha infatti preferito non modificare l’assetto dopo l’incidente, lasciando di fatto la vettura nella configurazione definita al termine delle FP1.

“I nostri ragazzi hanno fatto un lavoro migliore con l’assetto iniziale, quindi siamo partiti più vicini. Ma abbiamo perso due sessioni di apprendimento. Non eravamo a nostro agio nel fare modifiche dopo le FP2 a causa dell’incidente e poi non abbiamo guidato bene nelle FP3, quindi non volevamo fare cambiamenti. Praticamente abbiamo usato solo le FP1 per l’assetto: ho lo stesso assetto che abbiamo deciso dopo le FP1”.

Per questo motivo, Lindblad considera la nona posizione più vicina al reale potenziale della vettura rispetto alla quarta posizione che sembrava alla sua portata nella giornata precedente.

“Questo è dove meritiamo di essere. La realtà è anche che ieri è stato qualcosa di speciale. Penso che fossi più avanti nella curva di apprendimento, anche il team lo era, ma non si può nascondere il fatto che non siamo da P4”.

Le opportunità della gara

La nona posizione garantisce comunque a Lindblad una buona posizione di partenza e, soprattutto, la possibilità di sfruttare eventuali situazioni impreviste durante la gara. Il nuovo circuito di Madrid, infatti, presenta ancora diversi punti interrogativi, soprattutto per quanto riguarda il comportamento degli pneumatici e le strategie.

“Domani cercheremo di fare il meglio possibile, ma la nona posizione, a meno che qualcuno non si schianti, è il massimo raggiungibile”.

Lindblad non esclude però che la gara possa offrire opportunità importanti, tra Safety Car, Virtual Safety Car e strategie differenti.

“In gara ci sono sempre opportunità. Sarà difficile sorpassare, ma nessuno sa cosa aspettarsi: è un nuovo tracciato, un asfalto interessante, gomme che non hanno tenuto bene. Vedremo, le strategie sono molto aperte, che sia uno o due stop. Dobbiamo solo essere aperti mentalmente, reattivi e fare meglio degli altri”.

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