F1, la FOTA discuterà internamente la decisione FIA di tornare in Bahrain

F1, la FOTA discuterà internamente la decisione FIA di tornare in Bahrain

I team di Formula 1 discuteranno della controversa decisione della FIA di tornare in Bahrain già quest’anno. Nonostante i recenti disordini rivoluzionari nell’isola, il Consiglio Mondiale del Motor Sport ha votato unanimamente il reinserimento in calendario, a fine ottobre, del GP Bahrain.

Bernie Ecclestone ha ribadito che la decisione non ha nulla a che vedere con la tassa annuale di 40 milioni di dollari pagata annualmente dal Bahrain, ma osservatori e addetti ai lavori hanno fatto presente le palesi violazioni del Paese in termini di diritti umani e le preoccupazioni, ancora presenti, per la sicurezza degli addetti dei team.

Mark Webber è stato finora l’unico pilota a commentare la decisione, e sabato ha dichiarato di non essere affatto a proprio agio all’idea di andare in Bahrain.

La Red Bull sembra d’accordo con il suo pilota avendo dichiarato che la decisione sarà discussa “nella sede opportuna”.

Un portavoce della McLaren ha dichiarato: “La decisione sarà probabilmente discussa internamente con la FOTA e una posizione condivisa potrebbe essere definita in seguito”.

D’accordo anche Norbert Haug della Mercedes: “Ne discuteremo all’interno della FOTA”.

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13 commenti
  1. Mattia

    4 Giugno 2011 at 19:02

    Se la FOTA decide (come spero) di boicottare il Gran Premio del Bahrain, spero che si ristabilisca il calendario precedente senza aspettare dicembre per vedere l’ultimo Gran Premio.

  2. Fernando

    4 Giugno 2011 at 20:21

    @Mattia
    concordo pienamente e ti quoto 😀

  3. fra93

    4 Giugno 2011 at 23:35

    commentando l’articolo di qualche giorno fa sulle perplessità di hill dissi che non vedevo problemi… ma ammetto che forse la sicurezza di tutti coloro che lavorano in f1 potrebbe essere a rischio. quindi forse sarebbe meglio rinunciare a questo gp.

  4. anonymous

    5 Giugno 2011 at 11:01

    zitti e correte…voglio spettacolo!

  5. Federico Barone

    5 Giugno 2011 at 14:17

    A me sembra che ci sia poco da discutere. La decisione dovrebbe essere unanime contro la disputa della corsa e sicuramente NON per motivi di sicurezza dei componenti del circus, come scrive fra93…

    🙁

    Credo però che prenderanno l’unica decisione sbagliata.

  6. Cobra

    5 Giugno 2011 at 16:05

    Il Bahrain è pieno zeppo di soldi ed il vecchiaccio Bernie non ne vuole fare a meno, lurido ingordo!

    http://it-it.facebook.com/pages/Kamui-Kobayashi-in-Ferrari/161308723931986

  7. Grandchelem.it

    5 Giugno 2011 at 16:06

    Statevi a casa

  8. taz

    5 Giugno 2011 at 23:30

    Lo “scandalo” non sarebbe correre in Bahrain perche’ potrebbe succedere qualche cosa a qualche componente di un team ma per l’assoluta mancanza di diritti umani in quel paese.
    Gli interessi finanziari sono pero’ molto forti.
    Gli Arabi hanno fortissimi legami in F1

  9. Grandchelem.it

    5 Giugno 2011 at 23:52

    Secondo voi ci guadagna solo Bernie a correre lì… Io non sono tanto convinto:
    http://www.grandchelem.it/?p=8214

  10. lillo

    6 Giugno 2011 at 10:15

    Ciao a tutti io non mi preoccuperei del bahrain ma ben si di quello che vogliono introdurre nel 2013,la Fia ha deciso il motore 4 cilindri 500 bar di pressione e il recupero di energia.Questo è preoccupante; Ma vi ricordate i motori 12 cilindri i pit stop le battaglie fra piloti.. tutto questo si respirava attraverso la tv,la f1 è business..via i piccoli tim che nn arrivano nemmeno a fine mese..per loro la f1 sta cambiando.

  11. faber

    6 Giugno 2011 at 13:38

    potrebbe partire un bel braccio di ferro tra fota e fia….. e la serie alternativa gestita dalle squadre a questo punto sembra un opzione sempre più logica e praticabile

  12. faber

    6 Giugno 2011 at 13:39

    una volta organizzato il campionato assumete bernie a 1500 euro al mese

  13. iorek

    6 Giugno 2011 at 15:12

    ricordo una formula 1 che decise di non correre piu’ in sud africa negli anni 80.

    Gli arabi sono in cerca di legittimizzazione in campo internazionale e questo tipo di eventi sono la cigliegina.

    Ci dovrebbe essere un organismo mondiale che decide una sorta di embargo a eventi internazionali nei paesi in cui non vengono rispettati i diritti umani.
    Cina compresa. Ma sappiamo che il dio denaro e’ piu’ forte di tutto.

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