F1 | Il GP di Silverstone è a rischio: contratto rescisso in anticipo

I motivi della rottura sono principalmente economici

F1 | Il GP di Silverstone è a rischio: contratto rescisso in anticipo

I proprietari del circuito inglese si sono valsi della clausola di uscita dal contratto che sarebbe dovuto durare fino al 2026; delusione da parte della F1 Group.

Dopo il 2019 è molto probabile che non si vedrà più correre il mondiale di Formula 1 nel circuito di Silverstone. Pare che alle origini della decisione di rescindere con anticipo il contratto tra i proprietari del circuito e la F1 Group ci siano motivi finanziari.

“Con immenso dispiacere mi trovo a comunicare che la British Racing Drivers ‘Club, proprietaria del circuito di Silverstone si è avvalsa della clausola di rottura del contratto con la Formula 1, ora gestita da Liberty Media”, ha dichiarato il presidente John Grant.

I motivi, sono come detto poc’anzi, economici: “Abbiamo subito una perdita di 2,8 milioni di dollari nel 2015 e 4,8 milioni nel 2016 e ci aspettiamo la stessa perdita anche quest’anno. Arrivati a questo punto, non possiamo più permettere alla nostra passione di guidarci. Questo sarebbe un rischio non soltanto per il circuito di Silverstone e la British Racing Drivers ‘Club, ma anche per il motor sport britannico che dipende da noi”.

Tuttavia, Grant non vuole ancora perdere la speranza di poter rinnovare il contratto, sempre che la Liberty Media, decida di abbassare i costi:

“Sebbene abbiamo attivato la clausola, siamo fiduciosi dell’impegno che sta mettendo Liberty Media per migliorare l’esperienza della Formula 1. La nostra speranza è che si possa giungere ad un accordo dopo il 2019 per garantire un futuro al circuito di Silverstone”.

Liberty Media non ha affatto preso bene la decisione affrettata da parte della BRDC:

“La settimana che porta al GP di Silverstone dovrebbe essere una festa, invece siamo delusi dalla decisione di Silverstone, che ha voluto esercitare la clausola d’uscita dal contratto. Gli abbiamo offerto di prolungare le scadenze per concentrarci sul GP di Gran Bretagna e Silverstone, ma purtroppo i gestori del circuito hanno cercato di trarre vantaggio a breve termine per beneficiare della loro posizione. Noi vogliamo mantenere in calendario il GP di Gran Bretagna e continueremo a negoziare con i promotori per arrivare ad una soluzione equa”.

Jessica Cortellazzi

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