F1 | I numeri della Ferrari in Spagna: da Niki Lauda all’era Schumacher fino al successo di Alonso

Il tedesco ha vinto cinque volte al Montmelò: storica la corsa del 1996

F1 | I numeri della Ferrari in Spagna: da Niki Lauda all’era Schumacher fino al successo di Alonso

Si corre domenica il 49° Gran Premio di Spagna. La corsa si disputa al Montmelò, uno dei tracciati più conosciuti dai piloti, soliti a macinare sull’asfalto catalano un gran numero di chilometri durante le sessioni di test. La pista è un misto di curve lente e veloci: in particolare la 3, dove Vettel è andato a sbattere durante l’inverno per il cedimento di un cerchione è piuttosto impegnativa e mette in risalto le doti di stabilità della vettura, l’anno scorso teatro di un incidente dopo la partenza. La parte finale, un tempo velocissima, da qualche anno è caratterizzata da una lenta chicane che immette sul lungo rettilineo del traguardo.

Vittoria numero 50 con Niki Lauda. Il GP di Spagna, in cui la Ferrari ha vinto 12 volte ha esordito in Formula 1 nel 1951 e si è corso nell’arco degli anni su diversi circuiti. Il primo è stato quello di Pedralbes, a Barcellona: qui la Ferrari si è imposta con Mike Hawthorn nel 1954. La gara è tornata in calendario nel 1968, sulla pista di Jarama. Proprio sul circuito che sorge alle porte di Madrid la Rossa ha trionfato nel 1974: merito di Niki Lauda che, al volante della 312 B3-74 ottenne un hat trick vincendo la gara numero 50 della Ferrari in Formula 1 con pole position e giro più veloce.

Il trenino di Gilles. All’ultimo GP di Spagna disputato a Jarama, nel 1981, è legata una delle pagine più speciali della carriera di Gilles Villeneuve. Il canadese, con la 126 CK fu protagonista di una gara incredibile nella quale si tenne dietro un trenino di avversari più veloci di lui in curva, ma non sul rettilineo, dove il motore Ferrari riusciva a tenere al sicuro la vettura numero 27 dagli attacchi. Jacques Laffite con la Ligier uscì più volte dalle curve affiancato a lui, ma sul dritto Villeneuve riusciva a rimettersi dietro il francese. L’ordine d’arrivo la diceva lunga su che gara fosse stata: dal primo al quinto posto infatti i piloti furono racchiusi in un secondo e due decimi.

A Jerez. Il GP di Spagna è tornato in calendario nel 1986 quando si è iniziato a gareggiare a Jerez de la Frontera. La Ferrari è riuscita a iscrivere il proprio nome nell’albo della pista nel 1990 quando Alain Prost, vincendo, riaprì la lotta al titolo contro Ayrton Senna, costretto al ritiro con la McLaren.

Era Schumacher. L’attuale teatro del GP è il Circuit de Barcelona-Catalunya, a Montmelò, periferia della grande città catalana. A questa pista sono legate molte vittorie della Ferrari e di Michael Schumacher. Il tedesco ha conquistato qui nel 1996 il suo primo successo con la Scuderia, quando fu padrone incontrastato sotto un autentico diluvio. Il binomio Schumacher-Ferrari ha dettato legge anche nel 2001, 2002, 2003 e 2004.

Storia recente. Da ricordare anche il successo di Massa nel 2007: al via la McLaren di Fernando Alonso era scattata bene e lo spagnolo aveva provato a superare il brasiliano alla prima curva. Felipe però non alzò il piede, la F2007 e la McLaren vennero a contatto e Alonso finì nella via di fuga. L’anno seguente a trionfare è stato invece Kimi Raikkonen, il quale fece doppietta proprio con il brasiliano. L’ultimo successo è del 2013, ottenuto proprio da Fernando Alonso, con ancora Felipe sul podio in terza posizione.

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