F1 | Haas, Romain Grosjean: “Il GP del Messico è il più difficile per noi”

"L'asfalto liscio e l'altitudine saranno un problema per le gomme" ha aggiunto Magnussen, che festeggia il 100° GP in carriera

F1 | Haas, Romain Grosjean: “Il GP del Messico è il più difficile per noi”

La Haas si prepara ad un altro weekend difficile dopo quello appena concluso in Giappone: chissà che Romain Grosjean e Kevin Magnussen possano fare meglio della quattordicesima e sedicesima posizione in Messico, circuito su cui il team Americano non è mai riuscito a fare una buona performance.

Seppur con delle difficoltà in pista, i due piloti hanno apprezzato il “weekend corto”, con le qualifiche e la gara entrambe nella giornata di domenica.

Mi sono divertito parecchio in Giappone. Avere le qualifiche e la gara lo stesso giorno, sì, è stata una domenica impegnativa, ma piuttosto bella. Mi è piaciuto questo nuovo programma per il weekend. Tuttavia, è stato un duro lavoro per la squadra, dover saltare dal debriefing della qualifica direttamente alla gara” ha sostenuto il francese Grosjean.

È stato sicuramente un weekend diverso dal solito, con il sabato libero da qualsiasi attività. Avere tutta l’azione di domenica è stato bello, penso fosse più interessante del nostro programma attuale, ma per la squadra è stato davvero frenetico. Io, poi, non li ho aiutati, danneggiando la macchina in Q1” ha invece aggiunto Kevin Magnussen.

In Messico si torna alla normalità, ma la Haas ha sempre avuto problemi sul circuito dell’Hermanos Rodriguez, e la situazione non sarà semplice quest’anno, considerando i problemi della VF-19 con le gomme Pirelli.

Il Gran Premio del Messico ha sempre rappresentato una tappa difficile per noi sin dal nostro primo anno nel 2016 – ha continuato Romain – continueremo a lavorarci e a cercare di migliorare i nostri risultati su questa pista. Sarà una sfida. Ovviamente, l’altitudine è uguale per tutti, ma sembra che in passato abbia influito in modo particolare sulla nostra performance. Forse quest’anno capiremo qualcosa in più e potremo far funzionare tutto. Vediamo dove possiamo arrivare. Questa pista è sempre stato il nostro tallone d’Achille, ma siamo pronti. Più possiamo imparare, meglio è”.

La superficie liscia della pista e il basso carico aerodinamico creano ancora più problemi per noi, che abbiamo già difficoltà nel mantenere le gomme in temperatura – ha aggiunto il pilota danese – non so cosa possiamo fare in termini di stile di guida, ma quest’anno abbiamo fatto dei buoni passi nella comprensione della vettura. Speriamo vada tutto bene”.

Magnussen può vantare un bel risultato su questa pista nel 2017, quando si è classificato ottavo, pur essendo partito diciottesimo.

Il Gran Premio del Messico 2017 è stato abbastanza buono per noi, anche se la qualifica non lo è stata affatto. Abbiamo recuperato terreno nei primi giri della gara e la macchina sembrava funzionare bene. Siamo riusciti ad allungare al massimo il nostro stint, senza perdere performance. Sono successe alcune cose tra le prime posizioni e Lewis ne aveva perse parecchie. Nelle fasi finali della gara non aveva davvero il ritmo per superarmi. Immagino che la gara ci sia scivolata un po’ dalle mani, ma la macchina è stata anche migliore di quanto non fosse stata negli altri anni per qualche motivo. Vedremo se possiamo provare a replicarlo quest’anno“.

Per Magnussen sarà un weekend importante: il weekend messicano segna il suo centesimo Gran Premio in Formula 1.

Il mio highlight personale, sicuramente, è la mia prima gara in Australia nel 2014 – ha ricordato Kevin – la tua prima gara in Formula 1 è sempre molto speciale. È tutto eccitante e nuovo, ed è anche quando ti reni conto che il tuo sogno è diventato realtà. Dopodiché, ci si abitua, ma quel primo fine settimana è davvero speciale. Voglio solo andare avanti e godermi tutto”.

 

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