F1 | Gran Premio di Cina 2018: anteprima e orari del weekend

Terzo appuntamento del Mondiale 2018

F1 | Gran Premio di Cina 2018: anteprima e orari del weekend

Orari

Venerdì 13 Aprile

Libere 1: 4:00-5:30 (Sky Sport F1 HD)

Libere 2: 8:00-9:30 (Sky Sport F1 HD)

Sabato 14 Aprile

Libere 3: 5:00-6:00 (Sky Sport F1 HD)

Qualifiche: 8:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 19:45 su TV8

Domenica 15 Aprile

Gara: 8:10  ̶  56 giri  ̶  305,066 km (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 21:00 su TV8

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Cina ci sono 6 ore di differenza

Gara Precedente

Dopo la dolce Australia è arrivato anche il dolce Bahrain per la Ferrari e Sebastian Vettel, che da inizio stagione hanno festeggiato per due volte consecutive sul gradino più alto del podio. Diversamente da Melbourne però, dove entrambi i piloti della Rossa avevano stappato lo champagne, a Sakhir Raikkonen è rimasto “vittima” di una gomma mal fissata, che ha provocato inoltre un brutto incidente a uno dei suoi meccanici, finito sotto ai ferri in ospedale con tibia e perone rotti. Sono state così le due Mercedes a fare da contorno ai festeggiamenti degli uomini del Cavallino, con Bottas giunto secondo davanti a un magico Hamilton, risalito dalla nona posizione. Ma il vero miracolo nel deserto l’ha fatto Vettel, che ha portato la sua SF71-H al traguardo praticamente sulle tele, con la gomma soft sfinita dopo le ultime 39 tornate, nonostante il fiato sul collo da parte del finlandese della Mercedes. Domenica da dimenticare invece per le due Red Bull, che non hanno avuto il tempo di regalarci il tanto atteso spettacolo nella mischia dei top team: Ricciardo ha subito un improvviso black out elettrico, mentre Verstappen non ha concluso nei migliori dei modi un sorpasso da urlo ai danni di Hamilton: se l’attacco fosse andato a buon fine senza la foratura della gomma, sarebbe passato alla storia. Ma per due protagonisti usciti di scena nelle fasi iniziali della corsa, altri sono passati sotto la bandiera a scacchi portando a casa un risultato decisamente straordinario: parliamo della Toro Rosso (motorizzata Honda) di Gasly, giunta quarta, e dell’Alfa Romeo Sauber di Ericsson, nona a fine giornata. Il vento, nel deserto, è proprio cambiato quest’anno…

Pronostici di F1GrandPrix.it

Ci piacerebbe pronosticare a colpo sicuro un nuovo successo della Ferrari in Cina ma, un po’ per scaramanzia, un po’ perché questa pista dovrebbe arridere maggiormente a Mercedes e Red Bull, preferiamo essere cauti. Questo non significa che secondo noi la Ferrari non possa continuare a fare bene anche nei prossimi appuntamenti, forte comunque di una monoposto 2018 nata sana e forte, e di una squadra che si sta dimostrando tanto solida quanto pronta a reagire e sfruttare a proprio favore tutte le situazioni incontrate finora. E da questo punto di vista anche la pista di Shanghai potrebbe riservare delle nuove sorprese, con un tracciato che permette diversi giochi al muretto, e una scelta di mescole Pirelli diversa dal solito (medium soft e ultrasoft), oltre a un meteo da sempre imprevedibile attorno alla città di Shanghai. Inoltre, come abbiamo già visto nelle due gare precedenti, i colpi di scena non mancano mai e, se la Rossa saprà giocarsi bene ancora una volta tutte le carte sul tavolo, perché non puntare anche questa mano su una nuova vittoria?

Circuito

Nome: Shanghai International Circuit

Luogo: Shanghai, Cina

Costruzione: Costruito nel 2002, il circuito ha ospitato la prima gara di Formula 1 nel 2004. Sono state utilizzate delle particolari fondamenta in poliestere per far fronte al terreno paludoso sul quale il tracciato poggia. I costi di costruzione di tutto il complesso, uno dei più grandi al mondo, sfiorano i 450 milioni di dollari. La zona del paddock è molto ampia e ricca di architetture all’avanguardia, come la torre di controllo di ben nove piani, e le due strutture che si sviluppano al di sopra della pista dove si trovano la sala stampa e varie hospitality, per non parlare della zona riservata ai team, costruita come fosse una grande palafitta appena al di sopra di un laghetto. La pista presenta una carreggiata ampia; le tribune principali sono coperte con degli speciali tetti a forma di fiore di loto, simbolo ufficiale della zona di Shanghai. Visto dall’alto il tracciato ricorda vagamente l’ideogramma Shàng, dal quale deriva il nome della città.

Distanza a giro: 5,451 km

Numero di curve: 16, nove a destra e sette a sinistra

Senso di marcia: orario

Dati Tecnici:

Carico Aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del Gas: 55% del giro
Consumo di Carburante al Giro: 1,76 kg/giro
Velocità Massima: 335 km/h
Possibilità di Safety Car: 30%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta: 23 secondi
Possibilità di Sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla Pole Position: 9 su 14 edizioni in questo tracciato
Peggior Posizione di Partenza per un Vincitore: sesto (Schumacher 2006)

Particolarità del Tracciato: La mappatura del motore per questa pista richiede una erogazione progressiva della potenza fin dai bassi regimi. È messo a dura prova il sistema di filtraggio dell’aria, la quale contiene tantissime impurità a causa delle numerose industrie che trattano il cemento lavorato nelle vicinanze della pista. Questa pista richiede ai piloti 61 cambi di marcia ad ogni giro e il totale nell’arco di un intero GP è di 3.416 cambi. La media oraria è di circa 202 km/h.

Freni:

Categoria di Circuito: Light Medium Hard
Numero di Frenate: 8
Tempo Speso in Frenata: 18% del giro
Energia Dissipata in Frenata Durante il Gp: 97 kWh
Carico Totale sul Pedale del Freno durante il Gp: 51.353 kg
Frenata più Impegnativa: la settima staccata, alla curva quattordici

Gomme:

Gomme 2018: Ultrasoft Supersoft Soft Medium Hard
Stress per le Gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni Laterali 1 2 3 4 5
Abrasività Asfalto 1 2 3 4 5
Grip Asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di Pit 2017: 34
Strategia Vincente 2017: Intermedie (4) -> Soft (32) -> Soft (20) Hamilton
Stint più Lunghi 2017: Supersoft 30 Giri (Palmer, Magnussen) – Soft 54 Giri (Ericsson) – Intermedie 4 Giri (Hamilton, Verstappen, Ricciardo, Raikkonen, Bottas)

Zona DRS: rettilineo tra curva 13 e curva 14 (con detection point dopo la curva 11). Rettilineo dei box (tra curva 16 e curva 1, con detection point dopo la curva 15)

Edizioni precedenti

Ultime 3 edizioni:

Edizione 2015: le prove libere si aprono con una temperatura di appena 10°C e sono subito le due Mercedes a far segnare i tempi migliori, con Lewis Hamilton davanti a Nico Rosberg. Nelle FP2 l’inglese si ripete, ma questa volta è seguito da Kimi Räikkönen (Ferrari) e da Daniel Ricciardo (RBR – Renault). Infine, nelle FP3 dal sabato mattina si ricompone l’uno-due Lewis-Nico, con Vettel (Ferrari) subito dietro. Qualifiche: la lotta si fa subito serrata ma per il resto del lotto non c’è nulla da fare contro la strapotenza delle Frecce d’argento: Lewis Hamilton agguanta allo scadere della Q3 la sua quarantunesima pole, battendo nell’ordine Rosberg, Vettel, Massa, Bottas, Räikkönen, Ricciardo, Grosjean, Nasr ed Ericsson. Gara: i primi tre mantengono le loro posizioni mentre dietro è Raikkonen a portarsi in quarta posizione, dopo un’ottima partenza che ha sorpreso le due Williams. La gara procede regolarmente fino alla prima tornata di pit-stop, con Vettel che inaugura il valzer dei cambi seguito poi da Massa e due giri dopo da entrambe le Mercedes. Nel frattempo Daniil Kvyat (RBR – Renault) si ritira per noie alla power unit. Le due Rosse sembrano poter avere il passo per avvicinarsi al duo di testa, ma la situazione rimane invariata sino al 31° passaggio: Vettel tenta l’under-cut ai box ma è seguito lestamente dai due di testa, che mantengono le rispettive posizioni. A due giri dal termine la Toro Rosso di Verstappen si ferma lungo il rettilineo principale, viene inviata la safety car a gestire la situazione e la gara termina così. Lewis Hamilton vince per la trentacinquesima volta, secondo Nico Rosberg e terzo Sebastian Vettel.

Edizione 2016: una mattinata caratterizzata da due bandiere rosse – Massa e Magnussen – e dal miglior tempo di Nico Rosberg, 1:38.037, ottenuto nei minuti conclusivi della sessione. Il tedesco della Mercedes precede Hamilton e Vettel. Nelle FP2 sono le Rosse invece a prendere il largo davanti alle Frecce d’argento, con Raikkonen il più veloce a fine giornata. Al sabato mattina la pioggia è la vera protagonista, in un’ultima sessione di Libere molto poco movimentata, con solo 14 piloti cronometrati: la Ferrari si conferma al comando – questa volta con Vettel – davanti a WilliamsForce India. Qualifiche: al pomeriggio arriva la zampata di Rosberg, che si prende la pole position in 1:45.402. Il tedesco divide la prima fila con la Red Bull di Ricciardo, al quale si accodano le due Ferrari e, nelle prime cinque file, Bottas, Kvyat, Perez, Sainz, Verstappen e Hulkenberg. Tradito da problemi all’ERS in Q1, Hamilton alla domenica scatta dall’ultima fila. Gara: allo spegnersi dei semafori è Ricciardo ad avere lo spunto migliore e a scavalcare Rosberg. Vettel cerca di imitarlo, ma alle sue spalle arriva la Red Bull di Kvyat a rimescolare subito le carte: alla prima curva il tedesco perde il controllo della monoposto e girandosi colpisce il compagno di squadra Raikkonen. I due rientrano ai box per la sostituzione dell’ala. Al terzo giro Rosberg tenta l’affondo sulla Red Bull, che rimedia una foratura per dei detriti in pista ed è costretta a entrare ai box. Entra in scena la safety car per ripulire il tracciato. Tutti ne approfittano per il cambio gomme. Ricciardo finisce 17esimo, mentre Hamilton segue Raikkonen in 20esima posizione. Al nono giro rientra la safety car. Hamilton prosegue la sua rimonta e si trova in lotta con Ricciardo per l’11esimo posto, mentre Kvyat sale secondo. Al giro 21 Rosberg effettua il secondo cambio gomme e rientra al comando. Al giro 37 Rosberg passa di nuovo dai box, mentre Vettel sale in terza posizione. Ricciardo è inarrestabile e riesce a portarsi fino al quarto posto, seguito da Raikkonen, anche lui autore di una bella rimonta. Hamilton, che nel contatto con una Sauber al via aveva danneggiato il fondo della sua Mercedes, non riesce a prendere la Williams davanti a sé e si deve accontentare del settimo posto. Dopo 56 giri Nico Rosberg si intasca la terza vittoria consecutiva dall’inizio della stagione, davanti a Vettel, Kvyat, Ricciardo, Raikkonen, Massa, Hamilton, Verstappen, Sainz e Bottas.

Edizione 2017: la vera protagonista in Cina al venerdì è la pioggia, che costringe la Direzione gara a interrompere la sessione per ben due volte con la bandiera rossa, fino a quando non si decide di concludere i lavori in anticipo, a causa dell’impossibilità per l’elicottero medico di alzarsi in volo in caso di emergenza. Solo in 14 hanno fermato il cronometro, con Verstappen il più veloce davanti al duo della Williams. Il maltempo persiste anche nel pomeriggio, tanto che le FP2 vengono direttamente annullate per l’impossibilità di garantire condizioni di sicurezza ottimali. Il venerdì si chiude così con il miglior crono dell’olandese, davanti a Massa, Stroll, Sainz, Grosjean, Kvyat, Alonso, Ricciardo, Bottas, Magnussen, Hulkenberg, Vandoorne, Ericsson e Giovinazzi. Senza tempo le due Ferrari, così come Palmer, Ocon, Perez e Hamilton. Al sabato il maltempo concede una tregua e, a conclusione delle FP3, la monoposto più veloce è quella di Vettel, accompagnato da Raikkonen in seconda posizione. La coppia Mercedes è alle loro spalle, con Bottas davanti a Hamilton, quindi a seguire, Massa, Verstappen, Ricciardo, Stroll, Palmer e Sainz. Qualifiche: Lewis Hamilton si intasca la sua sessantatreesima pole position della carriera, la sesta a Shanghai, grazie al miglior tempo di 1:31.678. In prima fila riesce però a inserirsi anche la Rossa di Vettel, per un solo millesimo di vantaggio su Bottas, che terzo precede la Ferrari di Kimi. Le prime cinque file si completano con Ricciardo, Massa, Hulkenberg, Perez, Kvyat e Stroll. Giovinazzi, al volante della Sauber, finisce a muro a fine Q1, mentre Verstappen partirà ultimo a seguito di un problema al motore. Gara: il GP di Cina prende il via con tutti i piloti muniti di gomma intermedia, tranne Sainz con le supersoft. Giovinazzi, Grosjean e Palmer sono stati penalizzati e partiranno dal fondo della griglia. Si spengono le luci e Hamilton scatta bene dalla pole. Bottas tenta subito l’affondo su Vettel, che però resiste. Raikkonen invece è costretto a cedere a Ricciardo dopo le prime curve. Hulkenberg scavalca Massa e sale sesto, Stroll finisce nella ghiaia dopo un contatto con Perez. Al terzo giro Vettel passa dai box e monta le soft. In pista Hamilton conduce il gruppo seguito da Bottas, Ricciardo, Kimi, Verstappen, Vettel, Sainz, Kvyat, Alonso e Massa. Al giro 4 Giovinazzi battezza un’altra volta il muro. Bandiera rossa e passaggio obbligato dai box. Al giro 5 Sainz, Magnussen, Palmer e Grosjean si fermano e montano le supersoft, seguiti quindi anche da Hamilton, Ricciardo, Raikkonen, Verstappen e Bottas. Tornato a girare, alle spalle della safety car, Hamilton precede Ricciardo, Raikkonen, Verstappen, Bottas, Vettel, Alonso, Sainz, Kvyat e Massa. Tutti sono con le soft, tranne le due Red Bull e Sainz, su supersoft. Al giro 8 rientra la safety car. Una serie di sorpassi fanno avanzare Verstappen al terzo posto, Sainz al sesto, mentre Bottas, nel tentativo di scaldare le gomme, finisce in testacoda e precipita 11esimo. Più avanti, Verstappen e Vettel cercano di attaccare rispettivamente Ricciardo e Raikkonen. Verstappen ce la fa e sale secondo. Hulkenberg e Grosjean intanto sono sotto investigazione per un sorpasso in regime di safety car: il tedesco della Renault si prenderà 15 secondi di penalità. Al giro 18 Hamilton è seguito da Verstappen, Ricciardo, Kimi, Vettel, Sainz, Alonso, Perez, Magnussen e Bottas. Si ritira la McLaren di Vandoorne. Vettel sottrae a Kimi la quarta piazza e poi si butta anche su Ricciardo, salendo così al terzo posto. Davanti a lui ci sono Hamilton e Verstappen, dietro Ricciardo, Raikkonen, Sainz, Bottas, Alonso, Magnussen e Perez. Verstappen commette un errore e Vettel ne approfitta per salire secondo. Al giro 35 il tedesco passa di nuovo dai box e monta le soft usate, rientrando terzo davanti a Verstappen, che si era fermato poco prima. Ritiro per la McLaren di Alonso. Al giro 37 anche Hamilton passa ai box e monta le soft nuove. Poi tocca a Kimi, che sceglie le supersoft. Al giro 42 Hamilton è sempre leader, davanti a Vettel, Verstappen, Ricciardo, Raikkonen, Sainz, Bottas, Perez, Magnussen e Ocon. Sul finale, sono le due Red Bull a calamitare l’attenzione: Verstappen si lamenta dei doppiati e commette un altro errore; Ricciardo ne approfitta ma non riesce a passarlo. Ci riprova all’ultima curva, ma un lungo lo costringe a desistere. Più avanti Hamilton taglia per la quinta volta il traguardo davanti a tutti a Shanghai, seguito da Vettel e dalle due Red Bull.

Migliore edizione per gli autori:

Edizione 2007: Hamilton (McLaren – Mercedes) può chiudere i giochi per quanto riguarda il titolo piloti. In qualifica al termine della Q3 è di fatto il più veloce, seguito dalle due Ferrari di Kimi Räikkönen e Felipe Massa, e chiuse dall’altra McLaren di Fernando Alonso. Proprio lo spagnolo e il finnico sono gli unici in grado di impedire al giovane inglese di vincere il suo primo titolo mondiale all’esordio in Formula Uno. La gara procede normalmente fino a quando Hamilton non si trova con gomme intermedie e asfalto asciutto: l’inglese le tenta tutte per non perdere troppi secondi da Räikkönen, che con gomme slick nel frattempo lo aveva sorpassato, spingendo la vettura oltre 300 km/h con gomme in continuo deterioramento e a rischio esplosione data la scarsa adattabilità al tipo di fondo. Un terzo posto sarebbe quindi bastato a Hamilton, che però nella foga della sua giovane età commette un banale errore, finendo dritto nella ghiaia; non potendo esserne estratto né dai commissari né tantomeno dalla gru di emergenza, come successo in un GP precedente, finisce così la sua corsa. Così, è invece il finlandese della Ferrari a vincere davanti ad Alonso e Massa, riaprendo di fatto il mondiale a una sola gara dal termine, quella di Interlagos.

Migliore edizione per i lettori:

Edizione 2006: Michael Schumacher (Ferrari) e Fernando Alonso (Renault) si trovano a pari punti nella lotta per il titolo mondiale. Al termine delle qualifiche è l’asturiano a far segnare la pole position, davanti al compagno di squadra Giancarlo Fisichella e alle due Honda di Rubens Barrichello e Jenson Button, mentre il rivale tedesco parte 6°, incastonato tra le due McLaren – Mercedes di Kimi Raikkonen e Pedro de la Rosa. La domenica un forte acquazzone si abbatte sul tracciato, avvantaggiando i gommati Michelin. Al via è ottimo lo spunto di Raikkonen, il quale si porta in terza posizione e comincia a tallonare Fisichella. Al decimo giro Schumacher passa la Honda del suo ex compagno di squadra Barrichello e 4 giri più tardi anche quella di Button. Nel frattempo Kimi è secondo e comincia a impensierire Alonso, tuttavia, al 19° passaggio è costretto al ritiro per un guasto meccanico. Da dietro si fa sempre più spazio Schumacher, che raggiunge a sua volta “Fisico” e forma un trio con il leader della corsa. Tra 21° e 23° giro i tre vanno al cambio e Alonso decide di optare per una mescola nuova solo all’anteriore, vanificando così il suo vantaggio di oltre venti secondi sui due inseguitori e rientrando per un obbligato pit-stop al 35° giro: la sosta dura ben 19 secondi per un problema di fissaggio di una delle ruote. Passa così al comando l’italiano suo compagno di squadra, che riesce a tenere dietro di sé Schumacher sino a 15 giri dal termine, quando, rientrato per il suo cambio gomme, riesce a uscire davanti alla Rossa. Svantaggiato però dalla temperatura delle gomme, non può nulla contro l’arrembante sette volte Campione del mondo, che passa a sua volta in testa e, dopo 56 giri, vince la sua ultima gara in carriera davanti al duo Renault.

RECORD

Giro prova: 1:31.678 – L Hamilton – Mercedes – 2017
Giro gara: 1:32.238 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Distanza: 1h29:12.420 – R Barrichello – Ferrari – 2004
Vittorie pilota: 5 – L Hamilton
Vittorie team: 5 – Mercedes
Pole pilota: 6 – L Hamilton
Pole team: 6 – Mercedes
Migliori giri pilota: 4 – L Hamilton
Migliori giri team: 3 – McLaren
Podi pilota: 8 – L Hamilton
Podi team: 11 – Ferrari

Albo d’oro

  1. 2004 R Barrichello – Ferrari
  2. 2005 F Alonso – Renault
  3. 2006 M Schumacher – Ferrari
  4. 2007 K Raikkonen – Ferrari
  5. 2008 L Hamilton – McLaren Mercedes
  6. 2009 S Vettel – Red Bull Renault
  7. 2010 J Button – McLaren Mercedes
  8. 2011 L Hamilton – McLaren Mercedes
  9. 2012 N Rosberg – Mercedes
  10. 2013 F Alonso – Ferrari
  11. 2014 L Hamilton – Mercedes
  12. 2015 L Hamilton – Mercedes
  13. 2016 N Rosberg – Mercedes
  14. 207 L Hamilton – Mercedes

Fonti: Brembo, Pirelli

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4 commenti
  1. cevola

    9 aprile 2018 at 22:56

    Diretta alle 8 di mattina e replica alle 21…

    non capisco questo palinsesto. La gara in Australia ha visto 700.000 abbonati a SKY assistere in diretta al GP, mentre su TV8 c’erano circa 1.200.000 telespettatori nonostante fossero passate più di 12 ore dalla diretta. Bahrein ha visto 1.400.000 spettatori su SKY, (erano 1.100.000 nel 2017) e 2.000.000 su TV8 in differita. Anno scorso sulla RAI i telespettatori erano 4.600.000. Morale: SKY ha guadagnato 300.000 abbonati, mentre la F1 ha perso 2.300.000 spettatori… BRAVI!

    • rearweeldrive

      10 aprile 2018 at 00:36

      sono d’accordo e vi dirò di più:questo campionato,se non per rare eccezioni, lo guarderò in diretta ma appoggiandomi ad alternative a sky…..

  2. hero

    10 aprile 2018 at 09:15

    Una gara alle 8 di mattina trasmessa alle 9 di sera,vigliacchi,vogliono obbligarti a fare l’abbonamento,ma per fortuna esistono soluzioni alternative…

  3. hero

    10 aprile 2018 at 11:49

    Tocca guardare il canale tedesco RTL,dove non si capisce quasi nulla e la publicità durante le gare è interminabile direi logorroica,oltretutto in caso di incidente fan vedere tutti i giri dietro la safety car e alla ripartenza mandano la publicità,geniali!
    Ma almeno è un canale free,per ora…

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