F1 | GP Austria – Una grande Ferrari si riprende la vetta e cancella Zeltweg 2002, ma quei tre punti regalati…

Ferrari irreprensibile e corretta con Raikkonen, sperando che tanta lealtà non abbia un prezzo troppo alto

F1 | GP Austria – Una grande Ferrari si riprende la vetta e cancella Zeltweg 2002, ma quei tre punti regalati…

Il GP di Austria per la Ferrari è stato un successone, sportivamente e tecnicamente. Dal primo punto di vista la Rossa ha riconquistato il primato in entrambe le classifiche iridata, dal secondo punto di vista la SF71H s’è dimostrata ancora una volta la monoposto più affidabile ed equilibrata, la prima della classe quando bisogna trattare con i guanti le gomme.

Con calma e karma Seb Vettel s’è ripreso con tanto di interessi ciò che commissari fin troppo solerti gli avevano tolto dopo la qualifica, ovvero il terzo posto. Piazzamento a podio impreziosito non tanto dal ritiro dello sfidante Hamilton (l’inglese interrompe una striscia positiva di 33 GP), ma dal sorpasso in pista realizzato ai danni dell’eterno rivale. Un Vettel maledettamente deciso, due ruote sull’erba, sorpasso cercato, di prepotenza. Una mano di vernice rossa sulla grigissima e invisa Mercedes.

Dal canto suo Kimi Raikkonen è uscito alla distanza, cancellando con ritmo e classe la partenza a razzo foriera di errori e sbavature. Al termine dei 71 mini giri dell’infernale saliscendi immerso nel verde la Ferrari ha riscoperto il miglior Iceman, ad un passo dall’incredibile vittoria e capace di rispondere nel modo migliore alle continue voci su Leclerc. Non si può certo dire che a Kimi manchino gli attributi, da quando è stato “mediaticamente” silurato ha infilato due podi consecutivi.

Eppure la gara ribaltata, le emozioni in rosso, potrebbero aver annebiato il Cavallino. Persa e spersa in una giornata di sole godereccia, gongolando e dondolando felice sull’altalena austriaca per l’incetta di punti, la Ferrari ha optato per la grande correttezza, la sportività, il massimo fair play. Piloti liberi di correre, nessun ordine impartito dai box, nessun favoritismo.

Il risultato sono stati gli applausi a scena aperta per una squadra capace di cancellare Zeltweg 2002, quando Barrichello fu ingiustamente privato di una vittoria meritata, con una Ferrari più che dominante che non aveva certo bisogno di fare certi giochetti. Sedici anni dopo nessuno scambio di posizioni sul traguardo, ha vinto l’etica, lo sport.

Per raggiungere il mondiale però bisogna essere determinati, ancorché impopolari. Alla fine della fiera la Ferrari ha di fatto scelto di regalare tre punti nel mondiale piloti alla Mercedes. Perché Kimi è un campione e va rispettato. Perché è meglio un Raikkonen motivato per il resto della stagione e via così con la fiera della retorica.

Tutto giusto, tutto estremamente carino e zuccheroso. In F1, però, solitamente trionfa chi è brutto, sporco e cattivo, e tutta questa delicatezza tende quasi all’iprocisia, sicuramente all’ingenuità. Anche i muri conoscono il ruolo di Raikkonen nel team, e poi mica parliamo di cucciolotti inermi e indifesi, ma di professionisti strapagati che lavorano per una squadra. Non sarebbe stato meglio risultare antipatici, essere magari (ma magari!) criticati ancora sulle sponde della perfida Albione, ma ritrovarsi con un Vettel a +4 su Lewis? Ma si, chissenefrega dei sentimentalismi, è un mondiale davvero troppo importante.

Antonino Rendina


F1 | GP Austria – Una grande Ferrari si riprende la vetta e cancella Zeltweg 2002, ma quei tre punti regalati…
4.7 (93.33%) 48 votes
Leggi altri articoli in Focus F1

Lascia un commento

5 commenti
  1. francof1

    2 luglio 2018 at 18:04

    Sentite ragazzi o notato che Raikkonen quando sente dire di essere sostituito in Ferrari di colpo si sveglia. Io avrei unìdea perchè la ferrari non gli fa un contratto a gettone?.
    Forse si sveglierà
    E SOLO UNA MIA IDEAAAAA

  2. cevola

    2 luglio 2018 at 23:03

    I piloti sono due e vanno trattati allo stesso modo fin quando la matematica non ne elimina uno, in favore dell’altro. Uno sport come la F1 dove il grammo fa la differenza, non si puo’ prescindere dall’aspetto psicologico del pilota che deve essere motivato e lasciato libero di gareggiare.

  3. Roby Bad

    3 luglio 2018 at 00:17

    Anche io penso che alla fine contano i punti
    Però non dimentichiamo come lo scorso anno Hamilton dopo essere stato favorito da Bottas in un classico gioco di squadra decise alla fine di restituire la posizione al suo compagno… e questo gli fa onore.
    Casomai cerchiamo di avere più favoritismi dai piloti delle squadre motorizzate Ferrari. Così come a Montecarlo Hamilton ha avuto strada libera platealmente da un rivale motorizzato Mercedes.

  4. Kevinli

    3 luglio 2018 at 13:34

    Sono normalmente a favore degli ordini di squadra quando c’è in ballo il titolo, ma in questo caso credo che un Raikkonen motivato valga più di 3 punti

  5. Magu

    3 luglio 2018 at 14:01

    Dopo lo scorso G.P. Raikkonen doveva essere sostituito con Leclerc..SUBITO…adesso è il miglior secondo pilota del mondiale….vedremo dopo Silverstone..a proposito il Gp lo ha vinto Vertappen, cosi tanto per dire..

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati