F1 | Ferrari, Binotto: “Ci attende un percorso lungo e accidentato”

"Commetteremo degli errori: alcuni inevitabili, altri intollerabili", ha aggiunto

F1 | Ferrari, Binotto: “Ci attende un percorso lungo e accidentato”

Nel primo pomeriggio è stato presentato il team della Scuderia Ferrari che parteciperà al campionato del mondo di Formula 1 del 2021. Mattia Binotto, Charles Leclerc e Carlos Sainz sono stati i protagonisti del video di presentazione della squadra, sono loro i principali attori di un progetto, quello di quest’anno innanzitutto che inevitabilmente sarà condizionato da quanto accaduto nel 2020, ma si parla anche di futuro, di nuovo regolamento e di tanti ostacoli che inevitabilmente si presenteranno a partire dalle prossime settimane. Il team principal della Rossa ha introdotto la stagione presentandosi nella bellissima e suggestiva sala delle vittorie del museo della Ferrari.

“Benvenuti alla Ferrari, siamo nella sala delle vittorie del nostro museo – ha esordito Binotto. Qua c’è la storia, le nostre radici, la consapevolezza delle nostre responsabilità di far parte di questa squadra unica, la sola ad aver partecipato a tutte le edizioni del mondiale di Formula 1 fin dal 1950. Il 2021 sarà un anno importante, ci saranno tantissime sfide per noi: innanzitutto la vettura, che nasce da quella dello scorso anno, parzialmente congelata; poi avremo un budget cap, per la prima volta ci sarà quindi un tetto di spese da affrontare con determinazione, un esercizio tutt’altro che banale; avremo una nuova coppia di piloti e tantissime sfide, come la vettura del 2022, ancora da progettare: una macchina che sarà totalmente nuova nelle sue forme e nelle sue sfide tecniche”.

“Ci aspetta un percorso lungo e accidentato – ammette il team principal. Ci sarà il momento in cui commetteremo degli errori, alcuni inevitabili, altri intollerabili. L’importante è che, come squadra, impariamo dagli errori e continuiamo a crescere con lo spirito giusto. La Formula 1 è uno sport particolare: è di squadra, ma si concretizza nella prestazione di due singoli individui, ossia i piloti. Sono loro che stringono il volante e con i piedi accelerano, frenano e cercano di anticipare le mosse degli avversari, e in qualche modo con le loro teste disegnano le traiettorie migliori e che portano anche la vettura oltre il limite sia in qualifica che in gara”.

“Come una grande orchestra bisogna avere gli strumenti migliori, cosa che la Ferrari innanzitutto ci mette a disposizione, ma grazie anche ai nostri partner tecnici e commerciali, che condividono con noi gli obiettivi e la nostra missione. Per raggiungere questi traguardi quest’anno abbiamo una nuova coppia di piloti formata da Charles e Carlos, la più giovane della Scuderia Ferrari dal 1968. Su di loro – conclude Binotto – vogliamo costruire il nostro futuro, consapevoli di far parte di questa lunga e straordinaria storia della Ferrari”.

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