F1 | Daniel Ricciardo: “La morte di Jules mi segnò profondamente”

"Il 2015 l'anno più difficile, sono successe tante cose nella mia vita", ha aggiunto l'australiano di Sicilia

F1 | Daniel Ricciardo: “La morte di Jules mi segnò profondamente”

Continua a raccontarsi Daniel Ricciardo dopo aver concluso il suo rapporto con la Red Bull. L’australiano ripercorre le tappe delle sue cinque stagioni con il team austriaco, raccontando il periodo più difficile della sua carriera, ossia il 2015. La morte di Jules Bianchi a metà anno, nove mesi dopo il tragico incidente di Suzuka lo segnò particolarmente, anche perché in quel momento nella sua vita stavano accadendo altre cose e la Red Bull non era proprio quel fulmine di macchina in grado di vincere come ad esempio nel 2014. Tra l’altro in quella stagione, Ricciardo venne battuto da Kvyat.

“Nel 2015 sono successe tante cose, soprattutto nella mia vita, a livello personale – ha ammesso Ricciardo. La morte di Jules mi ha colpito più di quanto potessi pensare e ho avuto altre cose nella mia vita in quel periodo che in un certo senso mi hanno trasformato in quello che sono adesso. A Budapest ho ottenuto il primo podio quell’anno, doppio addirittura per la squadra vista la gara di Daniil e ricordo che l’intero weekend è stato molto emozionante. E’ stato un sollievo enorme e un momento gratificante, era davvero importante. Pensavo che il 2015 fosse un anno complicato e impegnativo, ma quest’anno le cose in pista lo sono state ancora di più. Ci sono state tante cose: molti hanno cercato di aiutarmi, io provavo a vedere chi mi stesse aiutando davvero. C’erano tante cose che mi distraevano, ma fa tutto parte della storia e un giorno ci sarà un bel finale: al momento è un po’ uno schifo, ma ci credo!”.

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