F1 | Coulthard loda Antonelli: “Si è guadagnato il diritto di guidare il Mondiale”

"Adesso per George sarà scomodo", il commento dell'ex pilota

F1 | Coulthard loda Antonelli: “Si è guadagnato il diritto di guidare il Mondiale”

L’avvio di stagione di Kimi Antonelli ha sorpreso tutti: al suo secondo anno in Formula 1, si trova già al comando della classifica Mondiale ed ha collezionato svariati record: il più giovane pilota di sempre a guidare un giro di gara e a siglare il giro più veloce in un GP, pilota più giovane a conquistare una Pole Position, maggior numero di punti nella stagione da rookie (fatto lo scorso anno, ndr), il più giovane che in un solo weekend ha vinto, fatto la Pole e registrato il giro veloce in gara, il più giovane leader del Mondiale da sempre e ultimo ma non importante, a Miami ha eguagliato Ayrton Senna e Michael Schumacher per aver ottenuto tre pole e tre vittorie consecutive.

Il 19enne ha preso la leadership del Mondiale dopo le vittorie consecutive; il trionfo a Miami, ha aumentato il vantaggio sul compagno di squadra, George Russell, di 20 punti. Mentre il britannico ha faticato sul tracciato della Florida, Antonelli è riuscito a trasformare la Pole position in un’altra vittoria, nonostante una partenza difficile.

Secondo David Coulthard, il pilota bolognese si merita di essere in lotta per il Mondiale. Ecco cos’ha dichiarato nel podcast “Up to Speed”:

“Penso che sia assolutamente maturato. Si è assolutamente guadagnato il diritto di essere al comando di questo campionato del mondo. E ora l’aspettativa è questa e sarà scomodo per George che sia lui a guidare la squadra, chiaramente anche nei risultati. Ora George ha l’esperienza, ha la qualità, ha tutte le capacità per riprendersi quel ruolo. Non possono vincere entrambi. Uno deve essere primo e uno deve essere secondo. E mentre loro cercano di capire questa situazione, guardate dov’è la McLaren. Guardate i miglioramenti di Ferrari e Red Bull. È difficile vincere anche con quella che viene percepita come la macchina migliore. Ci sono stati molti esempi di persone che non ci sono riuscite”.

Dopo la pausa si va in Canada: orari e curiosità

Dopo una breve pausa, la Formula 1 torna in pista per uno degli appuntamenti più iconici e imprevedibili del calendario: il Gran Premio del Canada. Sul tracciato semi-cittadino intitolato a Gilles Villeneuve, a Montreal, il Mondiale 2026 entra in una fase già delicata della stagione, con equilibri tecnici ancora in evoluzione e gerarchie che sembrano cambiare weekend dopo weekend.

Il weekend canadese sarà inoltre caratterizzato dal format Sprint, ormai sempre più centrale nel nuovo corso della Formula 1. Si partirà venerdì 22 maggio con la prima e unica sessione di prove libere alle 18:30 italiane, seguita in serata dalle Qualifiche Sprint alle 22:30. Sabato sarà il turno della Sprint Race alle 18:00 e delle qualifiche ufficiali alle 22:00, mentre domenica 24 maggio il via del Gran Premio è fissato per le 22:00 italiane.

Il circuito Gilles Villeneuve, lungo 4,361 chilometri e composto da 70 giri in gara, è storicamente uno dei tracciati più complicati da interpretare. Lunghi rettilinei, frenate violente e muri vicinissimi impongono compromessi estremi dal punto di vista aerodinamico e meccanico. La celebre “Wall of Champions”, all’uscita dell’ultima chicane, continua ancora oggi a rappresentare una delle curve simbolo dell’intero campionato.

L’attenzione del paddock sarà inevitabilmente rivolta a Kimi Antonelli, reduce da tre successi consecutivi che hanno definitivamente acceso la lotta mondiale. Il giovane talento Mercedes arriva in Canada con enorme fiducia, mentre il compagno di squadra George Russell sembra chiamato a reagire dopo alcune gare complicate sul piano interno al team.

Occhi puntati anche sulla Ferrari, che a Miami ha mostrato segnali incoraggianti soprattutto con Charles Leclerc, apparso più competitivo rispetto a Lewis Hamilton nella gestione del nuovo pacchetto tecnico. Il GP del Canada potrebbe rappresentare un banco di prova importante per capire se la Scuderia abbia davvero ridotto il gap nei confronti di Mercedes e McLaren.

Anche il tema regolamentare continua a tenere banco nel paddock. Le nuove monoposto 2026 stanno dividendo squadre e piloti, soprattutto per la gestione energetica e le difficoltà legate alle nuove power unit ibride. Proprio a Montreal, circuito severissimo sui consumi e sulla rigenerazione, emergeranno ancora di più i limiti e i punti di forza dei vari progetti tecnici.

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