F1 | Coronavirus, Ross Brawn: “La Formula 1 ne uscirà più forte di prima”

"E' il momento di resettare il tutto in termini di costi e rendere le cose migliori per questo sport", ha aggiunto

Seconda parte dell'intervista rilasciata da Ross Brawn a Sky Sports UK: il boss della Formula 1 stavolta ha parlato di costi, sicuro che il Circus ne uscirà più forte di prima
F1 | Coronavirus, Ross Brawn: “La Formula 1 ne uscirà più forte di prima”

La Formula 1, così come il resto del mondo è alle prese con il Coronavirus. Il grande Circus sta ragionando per vedere come mandare avanti il tutto, e soprattutto da dove e quando ripartire. Ieri Ross Brawn ha dichiarato che Liberty Media e la FIA stanno ragionando su alcune possibilità per iniziare la stagione, con la speranza di poter fare più gare possibili, persino di arrivare a 18-19 eventi da luglio fino a gennaio. Partire da Zeltweg non è più così impossibile, ma sicuramente, se dovesse svolgersi il weekend austriaco lo si farebbe a porte chiuse e con un numero limitato di persone all’interno del paddock. Oggi invece l’ex Ferrari e Mercedes ha parlato di costi e di come la Formula 1 stia affrontando questa emergenza sul lato economico, ricordando che McLaren, Williams e Racing Point hanno dovuto ridimensionare il tutto tra personale e stipendi, e che il periodo di break imposto per le fabbriche è stato allungato da 21 a 35 giorni.

“Forse questo è l’attimo giusto per un reset totale e dire: “Siamo nel periodo in cui la Formula 1 ha funzionato a certi livelli, ma adesso è il momento di prendere delle decisioni per resettarci in termini di costi e rendere le cose migliori per questo sport” – ha detto Ross Brawn a Sky Sports UK. Abbiamo lottato duramente per arrivare al budget cap di 175 milioni l’anno: è più alto di quanto volessimo, ma è il compromesso trovato con tutte le squadre. La crisi dovuta al Coronavirus ha creato delle opportunità per dare un’ulteriore occhiata su quale sia il livello ragionevolmente realistico di un budget cap, e ci ha permesso di rinegoziare con maggiore determinazione e impegno. Dobbiamo tutti adeguarci a questi nuovi livelli: sarà doloroso, ma lo sport avrà un futuro. Penso che ne usciremo più forti di prima una volta superato questo momento”.

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