F1 | Alfa Romeo, Antonio Giovinazzi a muro in Q1: “Non ci arrendiamo”

"Avevamo il potenziale per entrare in Q2, forse Q3, ma tutto è possibile in gara" ha aggiunto l'italiano

F1 | Alfa Romeo, Antonio Giovinazzi a muro in Q1: “Non ci arrendiamo”

Termina troppo in fretta la sessione di qualifica di Antonio Giovinazzi a Baku. Il pilota italiano è solo una delle tante vittime della curva quindici del circuito cittadino in Q1. Proprio quel punto del tracciato ha causato più di una bandiera rossa durante le qualifiche, compresa l’ultima causata da Yuki Tsunoda e che ha decretato l’assegnazione della pole position a Charles Leclerc. Antonio Giovinazzi è la seconda vittima della “curva killer” di Baku, un circuito dove l’italiano si sente molto a suo agio: memorabile è la sua performance ai tempi della GP2, dove Giovinazzi rimontò dall’ultima posizione fino alla vittoria in gara due nel 2016. Antonio sarà costretto a tentare una impresa molto simile, visto che dovrà posizionare la sua Alfa Romeo in ultima fila domani, accanto a Lance Stroll, anche lui tra le vittime della curva killer.

E’ deludente fare un errore del genere sapendo quanto eravamo forti – ha commentato Giovinazzi – ho avuto un bloccaggio nel bel mezzo della curva, e quando succede in punti del genere è davvero difficile recuperare: chiedo scusa al team perché avevamo il potenziale per un buon risultato oggi. Almeno, questa non è Monaco e potremo recuperare e fare una buona gara, sopratutto se avremo lo stesso ritmo di oggi. Avevamo la velocità per entrare in Q2 e forse anche in Q3, per questo non ci arrendiamo: tutto è possibile qui a Baku e siamo pronti a sfruttare ogni opportunità“.

 

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