Sainz: “I piloti non vengono ascoltati”

Dopo il meeting tra i piloti, lo spagnolo dice la sua su Federazione e Halo

Sainz: “I piloti non vengono ascoltati”

Le decisioni prese in questi ultimi giorni dallo Strategy Group e dalla FIA non hanno trovato, in parte, il consenso dei piloti. Molto spesso, infatti, il parere dei piloti non è tenuto in considerazione dai team principal e dalla Federazione in sede di riunione, preoccupandosi solamente di cosa loro stessi ritengono giusto per questo sport quando, invece, sono proprio i piloti quelli che vivono in prima persona questo mondo e la pista e, nella maggior parte dei casi, sono anche quelli che più si avvicinano al pensiero della gente sulle tribune e a casa.

A seguito del meeting tenutosi in Germania tra i piloti nella giornata di venerdì, Carlos Sainz Jr si è concesso ad una breve intervista, parlando anche del fatto che i piloti non vengono ascoltati e presi in considerazione quando si tratta di fare delle scelte importanti per questo sport: “Durante il meeting abbiamo parlato anche di questo, è stata sicuramente una riunione molto lunga, ma non so quanto alla fine i team e la FIA ci terranno in considerazione, se ci ascolteranno o quanta differenza farà la nostra opinione”.

Durante il meeting tra i piloti si è perlato anche di Halo, il sistema di sicurezza per la testa del pilota la cui introduzione nel regolamento, dopo un’attenta analisi da parte dello Strategy Group, è stata rinviata al 2018: “Se dovessi fare un’approssimazione, al momento l’80% dei piloti è favorevole, il 10% sono in dubbio e l’altro 10% è totalmente contrario. Ma quello che è chiaro è che ogni pilota dovrebbe provarlo prima del 2017. Ogni pilota dovrebbe dare una propria opinione e il proprio voto dopo aver provato Halo. Penso che questa sia la cosa con più senso da fare anche se, alla fine, probabilmente non terranno in considerazione il nostro voto. Io penso che ogni pilota dovrebbe avere un’opportunità per provarlo e per dare un’opinione su esso”.

Il giovane spagnolo, però, crede che Halo non sia la soluzione definitiva al problema della sicurezza: la vede più come una soluzione temporanea in attesa di qualcosa di più tecnologico. “Io penso che Halo potrebbe essere una soluzione valida solo per un anno, in attesa di qualcosa di più tecnologico e più avanzato. Ma è chiaro che per il 2017 non verrà introdotto. Loro vogliono portarlo nel 2018, ma cosa accadrà nel 2017? Poi ti guardi indietro e dici che forse avremmo dovuto avere Halo anche solo per un anno come prevenzione, in attesa di qualcosa più bello dal punto di vista estetico e super sicuro nel 2018, qualcosa che ci hanno promesso. È una domanda che tutti speriamo di non doverci porre, sperando che nulla accadrà. Ma siamo tutti consapevoli di ciò” ha poi concluso Sainz.

Gianluca D’Alessandro

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1 commento
  1. Pedro33

    30 luglio 2016 at 01:55

    io penso che la fia con questa sicurezza abbia rotto troppo le balle…. bianchi anche con l’halo sarebbe morto cmq perche’ dopo l’impatto il suo casco era praticamente intatto… e’ stata la decelerazione a ucciderlo quindi sarebbe morto lo stesso!! e puntualizzo e’ morto un pilota di f1 dopo piu’ di 20 anni!!!!!!

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