Rese note le nuove regole FIA sul colore dei caschi

Definito anche il futuro dei numeri dei piloti ritirati dalla F1

Rese note le nuove regole FIA sul colore dei caschi

Sono state definite questo lunedì le nuove regole riguardanti il colore dei caschi per prevenire cambi in corsa e conseguente disorientamento da parte degli spettatori.

Secondo un rivisto articolo 21.1 del regolamento sportivo ora “i piloti dovranno mantenere sostanzialmente la medesima livrea lungo tutto l’arco della stagione in modo da essere più facilmente riconoscibili una volta in pista”.

La Federazione si è quindi espressa sul destino dei numeri identificativi dei corridori non più in attività. Essi potranno essere riabilitati solo dopo un’assenza dalla F1 di almeno due anni consecutivi del vecchio “proprietario”.

Infine a proposito dell’utilizzo per gli show dimostrativi delle monoposto correnti i vertici del Circus hanno deciso che ciò sarà permesso solo al termine del campionato per tratti non eccedenti i 15 km ed esclusivamente con gomme create ad hoc per questo genere di eventi.

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5 commenti
  1. rootore

    2 marzo 2015 at 22:11

    Questi non sanno più cosa fare per rendere sempre più asettico il Circus, fra un po’ vieteranno anche di guardarli in tv…
    In pista no, ora nemmeno ad un evento in casa mia posso fare due burnout??

  2. Dariok

    2 marzo 2015 at 23:11

    le giacche degli spettatori dovranno avere lo stesso colore nell’arco di tutta la stagione, acciocché i piloti possano riconoscerli

  3. Marsico

    3 marzo 2015 at 11:08

    imporre semplicemente il loro numero ben visibile sul casco noooo per carità!!!!!cosi poi si potrebbero sbizzarrire (chi volesse) in mille modi e comunque sarebbero riconoscibili…..troppo facile vero???!!!!!

  4. Federico Barone

    3 marzo 2015 at 13:06

    Sarebbe interessante conoscere le penalità previste per chi sgarra… Vettel ha già dichiarato che se dovesse pagare una multa non troppo salata (da donare magari in beneficenza) potrebbe anche continuare 8e volentieri) a modificare la colorazione del proprio casco.

    Io sono dell’avviso che i piloti dovrebbero protestare per mantenere la libertà di espressione. Questa regola è idiota e non serve a nulla.

    Un tempo esistevano i numeri sulle vetture, di dimensioni generose, proprio per far capire al pubblico chi guidava la tale monoposto: sono i numeri che dovrebbero essere molto più visibili e riconoscibili.

    Inoltre si usava anche mettere sulle F1 dei nastri di colore giallo o rosso, molto sgargianti, per rendere più facile il riconoscimento della vettura a chi stava al muretto dei box. Questo aiutava anche il pubblico.

    Ma le cose più semplici sono spesso le più difficili… 🙁

    • michele

      3 marzo 2015 at 17:46

      Io invece, caro Fed,

      questa volta non mi trovo d’accordo.

      La F1 non è un cartone animato, e neppure una galleria d’arte.

      I caschi dei piloti fanno parte del Circus, tanto quanto le vetture.

      Gli spettatori non ci capiscono una ma….
      e tanto meno i telecronisti.

      In più cambiare continuamente la forma del casco risulta davvero poco rispettoso a prescindere.

      Sarebbe come se la Ferrari a Melbourne corresse rossa, a Suzuka verde, ed a Monza nera.

      I piloti devono imparare ad essere disciplinati, e non solo a guadagnare milioni e milioni.

      Il guaio grosso è che questi mocciosi son per la maggior parte dei viziati.
      Per loro la F1 davvero è un gioco, più che una vera professione.

      Senna si sarebbe sognato di cambiare il proprio casco. Era come cambiare la propria identità, la propria pelle, o la propria squadra di calcio.

      Ragazzi miei, perché non provate a mettervi al posto dei piloti.

      Davvero cambiereste casco ad ogni gara o vi affezionereste al vostro. Quello originario.

      Tanto da non riuscire proprio più a modificarlo?

      http://www.tuttitemi.altervista.org/Storia/StoriaM/Immagini/Senna3.jpg

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