Pirelli: In Brasile con le nuove coperture

Pirelli: In Brasile con le nuove coperture

Mentre in Brasile va in scena l’ultimo gran premio della stagione 2011 la preparazione per il prossimo anno è già ben avviata, infatti durante le prove libere di oggi Pirelli ha provato due nuove mescole. Solo per le due sessioni odierne, i Team hanno avuto a disposizione due set supplementari di una nuova mescola hard che è un po’ più rigida della mescola media attuale e ha un intervallo operativo inferiore.

Per la gara, i piloti utilizzeranno l’attuale P Zero White medium oltre a una nuova P Zero Yellow soft, impiegata la scorsa settimana durante i test dei giovani piloti ad Abu Dhabi e nelle prove libere del Gran Premio di Germania. Oggi, in preparazione all’ultima gara dell’anno, tutti i Team hanno provato entrambe le nuove mescole.

Ogni Squadre dispone complessivamente di cinque set di pneumatici per le prove libere del venerdì. A fine giornata tutti i set sono stati restituiti come da regolamento e per il resto del weekend disporranno della consueta fornitura.

Durante la prima sessione di prove libere del mattino, durante la quale nessuno ha utilizzato la mescola soft, il più veloce è stato il pilota della Red Bull Racing Mark Webber, con un tempo di 1m13.811s registrato con gli pneumatici P Zero White medium.

Nel pomeriggio i Team si sono concentrati, invece, su percorrenze più lunghe a pieno carico di carburante (tra 120 e 160 chilogrammi) usando entrambe le mescole nominate per il gran premio, con l’obiettivo di simulare le reali condizioni da gara. Le libere si sono svolte in condizioni di caldo e asciutto, con temperature di 26 gradi centigradi d’ambiente e di 41 gradi centigradi per la pista, anche se per la gara si prevedono condizioni più fresche. Nell’ultima mezz’ora delle prove libere, la maggior parte dei piloti ha girato sulla mescola soft e il più veloce è stato il pilota della McLaren Lewis Hamilton, grazie a un tempo di 1m13.392s. I primi sette piloti si sono piazzati tutti in meno di quattro decimi di secondo.

Durante la gara di domenica gli pneumatici P Zero Yellow soft dovrebbero durare fino a 25 giri, contro i circa 35 dei P Zero White medium. Questo significa che in gara la maggior parte dei piloti dovrebbe effettuare due o tre soste. Finora tra la mescola soft e la media ci sono circa 0,8 secondi di differenza al giro, fattore che apre a un’ampia varietà di possibili strategie. Ma sia per le qualifiche di domani pomeriggio sia per la gara di domenica sono previsti degli scrosci di pioggia, che potrebbero determinare un effetto decisivo sull’azione.

Il commento del Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery: “Questo weekend è la nostra ultima opportunità per provare le nuove mescole fino all’inizio dei test ufficiali in febbraio, quindi intendiamo sfruttarla al massimo. Per il prossimo anno abbiamo in programma dei cambiamenti piuttosto significativi. I primi segnali indicano che stiamo per raggiungere il nostro obiettivo di diminuire il gap in termini di tempo sul giro tra le mescole a meno di un secondo ma, ovviamente, c’è ancora molto da fare. Nei prossimi giorni analizzeremo i dati e il feedback dei piloti, e continueremo il lavoro in vista del 2012. Per il momento ci concentriamo sull’ultimo gran premio dell’anno, durante il quale vedremo in azione la nuova mescola soft sull’impegnativo circuito di Interlagos, particolarmente severo sugli pneumatici posteriori. Ovviamente, molto dipenderà dal meteo: come da tradizione, il Brasile offre gare ricchissime di colpi di scena e sarebbe fantastico chiudere la stagione alla grande.”

Il fatto

Domani la lotta per la pole position sarà particolarmente accattivante perché, se il pilota della Red Bull Racing Sebastian Vettel dovesse conquistare la 15° pole position della stagione, batterebbe il record delle 14 pole stagionali stabilito da Nigel Mansell nel 1992. Ma il Gran Premio del Brasile 2010 è anche stata l’ultima occasione in cui una monoposto Red Bull Racing non ha fatto la pole, merito del pilota della Williams Nico Hulkenberg. Per quanto riguarda la gara, se Vettel arrivasse a podio, eguaglierebbe il record di 17 podii stagionali stabilito da Michael Schumacher nel 1992.

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4 commenti
  1. konradkid

    26 Novembre 2011 at 12:40

    C’è un’inesattezza:

    “Per quanto riguarda la gara, se Vettel arrivasse a podio, eguaglierebbe il record di 17 podii stagionali stabilito da Michael Schumacher nel 1992.”

    Infatti nel 1992 i GP disputati erano 16…

  2. sandro

    26 Novembre 2011 at 13:29

    ma che senso hanno questi pseudo record se confrontati con campionati con un diverso numero di gare???

    • Mattia

      26 Novembre 2011 at 15:55

      Infatti Mansell non conquisto la pole position solo due volte nel 1992 e Schumacher andò a podio in tutte le gare nel 2002, mentre le pole position mancate da Vettel sono di più e non è salito sul podio tutte le gare.

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