Peter Sauber: “Non siamo distanti dalle Mercedes”

Il capo della scuderia svizzera elogia la sua C31 e avverte Perez

Per l'elvetico la Sauber è una vettura ideale per ogni pista e che può fare molto bene in questa stagione, come ha dimostrato il terzo posto del messicano a Montreal
Peter Sauber: “Non siamo distanti dalle Mercedes”

Dopo il terzo posto in Canada centrato da Sergio Perez, gli occhi di tutti sono andati alla Sauber: dopo il secondo posto in Malesia, la vettura elvetica ha dimostrato di essere tra le migliori del lotto.

“La C31 motorizzata Ferrari è la macchina migliore nella lunga storia della Sauber”, ha detto il fondatore del team e proprietario Peter Sauber al quotidiano svizzero Blick. “E’ vero che dobbiamo migliorare in qualifica, ma per me, questo risultato in Canada è più importante del secondo posto in Malesia. In Canada è stata una gara del tutto normale: niente pioggia, niente safety car, e il solo ritiro davanti a Perez è stato quello di Schumacher. Ripeto: Hinwil ha costruito la migliore macchina che abbiamo hanno avuto dopo essere entrati in Formula Uno nel 1993, il 75 per cento del successo è dovuto all’aerodinamica, e ora siamo l’invidia della maggior parte dei nostri avversari. Essere a breve distanza dalle frecce d’argento (le Mercedes, n.d.r.) è una bella sensazione”.

A inizio stagione si parlava con insistenza del retrotreno innovativo della Sauber, la cui impostazione in parte potrebbe essere stata sfruttata anche dalla Ferrari (che fornisce al team svizzero i motori) per migliorare la sua F2012. “Mi spiace solo che a Monaco e in Bahrein non abbiamo fatto punti, è fastidioso perché la C31 è ideale per tutti i tipi di circuito. Siamo competitivi ovunque”, ha continuato Sauber, che ha anche smentito come il punto debole della squadra siano i piloti, con Sergio Perez bravissimo ma inesperto e Kamui Kobayashi ritenuto non all’altezza. “Questa è una questione difficile, Kobayashi è un bravo ragazzo, mi piace il suo atteggiamento e avrà successi con noi molto presto. Sergio invece è veloce e va molto bene con le gomme. Nel suo secondo anno in F1 è ancora giustificabile fare errori, ma questo non significa che dobbiamo esserne contenti”. Riguardo alle voci che parlano di un possibile addio di Perez destinazione Ferrari, Sauber frena: “Fondamentalmente quando sento queste dicerie le ritengo un complimento. Penso che Perez ora sa esattamente ciò che ha a disposizione con la nostra auto. Se se ne andrà, non sarà certo quest’anno. Oltre a ciò penso che non sarà così facile per Perez lasciare il nostro team”, ha concluso il team boss elvetico.

Lorena Bianchi

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