Mateschitz: “Nessuno ha capito come funzionano le gomme”

Il fondatore della Red Bull critica l'assoluta incertezza della F1 attuale

Il magnate definisce "una lotteria" azzeccare il rendimento delle gomme in gara, a causa del degrado eccessivo che presentano le Pirelli. Anche se è stata una scelta per lo spettacolo, è un fatto che nessuno abbia capito come funzionano veramente
Mateschitz: “Nessuno ha capito come funzionano le gomme”

Dietrich Mateschitz, il proprietario e il fondatore della Red Bull, esprime tutte le sue preoccupazioni per l’impatto che i pneumatici stanno avendo sulla Formula Uno.

Il degrado delle gomme ha certamente contribuito a vivacizzare il campionato, con cinque piloti diversi da cinque squadre diverse a vincere le prime cinque gare: un evento che non accadeva dal 1983, quando in F1 vi erano elementi come il rifornimento e il cambio gomme obbligatori a metà gara. Tuttavia piloti che due settimane prima hanno vinto una gara non possono ritrovarsi il lotta per il settimo posto, come accaduto a Sebastian Vettel in Spagna. Mateschitz ha valutato la questione e, anche se è contento che la F1 sia diventata emozionante, critica il fatto che sia diventata un azzardo, in cui vince chi ha la fortuna di azzeccare i pneumatici giusti.

“La F1 è più emozionante e più imprevedibile che mai”, ha detto il magnate austriaco al mensile Autosport. “Ovviamente, questa situazione è stata causata dai cambiamenti delle regole prima dell’inizio della stagione, i top team si sono avvicinati come prestazione. Ho sempre avuto fiducia nelle potenzialità del nostro RB8 e ne ho ancora, senza dubbio. Ma ognuno deve imparare come vincere in F1 di nuovo. E’ diventata una sorta di lotteria, in cui si deve scoprire la finestra in cui un pneumatico funziona. E io non credo che questo sia stato creato apposta per creare più sorpassi e tensione nelle gare. Suppongo che nessuno capisce veramente queste gomme”, ha concluso il capo della scuderia campione del mondo.

Lorena Bianchi

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