F1 GP Monaco | Verstappen in prima fila: “Puntavo alla top 5”
"La partenza sarà critica, ma finora è un weekend molto positivo", ha aggiunto Max
Montecarlo — È il leone che non muore mai. Max Verstappen conquista la prima fila a Monaco, sbaragliando la concorrenza e mettendosi all’inseguimento del leader del mondiale Kimi Antonelli. L’olandese ha dato spettacolo durante le qualifiche sul circuito cittadino del Principato, facendo sperare i suoi tifosi nell’ennesima impresa della sua carriera.
Alla fine sono solo quarantatré millesimi a separarlo dalla pole position; a far meglio è stato solo il leader del campionato Antonelli, al volante dell’unica Mercedes capace di piazzarsi nelle prime cinque posizioni della griglia di partenza. Il giro di Max è stato impressionante: per tutto il corso della qualifica ha fatto subito intendere di avere un asso nella manica da giocarsi sul filo dei millesimi. Nel primo tentativo della decisiva Q3, la sua RB22 e la Freccia d’Argento del pilota italiano si sono trovate separate da un distacco infinitesimale, appena un millesimo di secondo.
La partenza di domani sarà inevitabilmente determinante per l’esito della gara: a Monaco, come la storia recente insegna, è quasi sempre la pole a decidere le sorti del fine settimana, e negli ultimi anni il vincitore è sempre emerso dal terzetto dei primi tre qualificati. La lotta per la vittoria finale sembra dunque dividersi in un confronto a tre tra Max, Kimi e Lewis Hamilton. Considerando le storiche incertezze e le difficoltà mostrate da Antonelli nelle fasi di via in questa stagione, per i tifosi di Super Max è assolutamente lecito sognare il colpo grosso.
La svolta dopo le difficoltà delle Libere 3
Un risultato, quello della prima fila, che assume un valore enorme se si guarda a come era iniziata la giornata nel box Red Bull, con distacchi pesanti che non facevano presagire una simile reazione. Lo ha spiegato lo stesso Verstappen al termine della sessione, analizzando il grande lavoro di squadra:
“Eravamo a circa nove decimi di distacco stamattina. Ero fiducioso che avremmo fatto dei miglioramenti in vista delle qualifiche, ma non pensavo che saremmo arrivati a lottare per la pole position. Onestamente, quando sono salito in macchina per la sessione, ho pensato: ok, cerchiamo di recuperare un po’, magari puntiamo alla top 5. Quello era l’obiettivo, ma devo dire che fin dalle prime fasi delle qualifiche la vettura è sembrata subito migliorata – ha spiegato Max – abbiamo ancora i nostri piccoli problemi, e si vedono soprattutto nel settore centrale, che è la zona della pista dove perdiamo di più. Ci sono alcuni cordoli che devi assolutamente prendere, e ci sono degli avvallamenti o cose del genere sul tracciato. Al momento questa situazione è solo un po’ più complicata per la nostra macchina, ma penso comunque che nel complesso abbiamo fatto un’ottima qualifica”.
L’olandese ha poi aggiunto un bilancio sul ribaltamento dei valori in campo rispetto alle libere:
“Eravamo lì davanti, stavamo lottando per la pole, quindi se mi avessi detto dopo la giornata di ieri, dove comunque sembravamo messi abbastanza bene, che oggi sarei partito in prima fila, avrei firmato immediatamente. Per noi si è trattata di un’ottima svolta. Sì, ero piuttosto felice. Stamattina non ero affatto contento, e ora lo sono di nuovo. Questa era, ovviamente, la sessione più importante del fine settimana. Naturalmente domani c’è ancora la partenza, che quest’anno sembra un po’ più critica da azzeccare rispetto agli altri anni in cui non era una cosa così fondamentale, direi. Quindi è ancora qualcosa che dobbiamo analizzare a fondo, ma nel complesso per noi questo è stato un fine settimana molto positivo”.
Il distacco minimo e il feeling con la monoposto
La beffa di aver perso la partenza al palo per una manciata di millesimi non sembra scalfire la serenità del campione del mondo, conscio del massimo sforzo profuso tra le barriere del Principato:
“Non guardo mai troppo ai distacchi, a dire il vero. Sì, è vicino. A volte sei appena davanti, a volte sei appena dietro, ed è la vita, funziona così. Ma per quanto mi riguarda, ero felice del mio giro. Quindi, quando ho tagliato il traguardo, ho pensato: ok, se qualcuno fa meglio, tanto di cappello. Fa parte del gioco. Ci siamo andati vicini, ma come ho spiegato, abbiamo avuto delle FP3 molto difficili, quindi essere in quell’ultima qualifica a lottare è stato un grande sforzo da parte di tutta la squadra”.
Interpellato poi sulle sensazioni di guida offerte dall’attuale regolamento tecnico e sulle risposte della vettura sui tracciati cittadini, Verstappen ha espresso un parere interessante sulle modifiche alle monoposto:
“Beh, penso che il regolamento sul telaio non sia affatto male. Quindi penso che in generale, sì, le auto siano un po’ più strette e quant’altro. Penso che sia andata bene. Inoltre, ora mi piace molto che la visuale sull’asse anteriore sia un po’ migliore, di nuovo intorno ai punti di corda, invece di quella cosa che avevamo sopra lo pneumatico prima. Quindi, sì, voglio dire, è positivo. Ovviamente, se puoi andare a tavoletta e puoi semplicemente selezionare le marce che vuoi usare nelle curve, sarà sempre meglio. Quindi alla fine mi sono sentito di nuovo me stesso in macchina, diciamo così, per il modo in cui vuoi usare le marce. Sfortunatamente, ovviamente, non possiamo farlo in troppi posti del calendario, ma questo è ciò che rende la guida sempre più naturale, di sicuro”.
Il duello generazionale con Antonelli
La prima fila di Montecarlo mette così di fronte il presente e il futuro della Formula 1. Verstappen non si nasconde e spende parole di grande stima per il rivale della Mercedes, riconoscendone la crescita costante, anzi: al termine delle qualifiche è lui il primo a gioire e congratularsi con Kimi, rivelandosi suo primo fan.
“Penso che si vedano alcuni ragazzi crescere dalle categorie giovanili che hanno qualcosa di speciale. E quando cambiano categoria, sono subito veloci. Penso che con Kimi sia stato piuttosto chiaro fin da subito. Quindi non è stata una sorpresa. Ma poi, ovviamente, quando arrivi in Formula 1, a volte non si tratta solo di talento. Le cose devono incastrarsi. Devi diventare un pilota più completo. E poi, ovviamente, devi avere il pacchetto tecnico per poterlo fare. Ma penso che quest’anno stia dimostrando che una volta che ha un pacchetto che glielo permette, sta portando i risultati come pilota. Quindi è fantastico da vedere. E, sì, questo è quello che deve fare”.
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