Le 20 Pillole della 6 ore di Montreal 2011

Le 20 Pillole della 6 ore di Montreal 2011

Non ne sarebbero bastate 10.
A questo giro, eccezionalmente, le Pillole raddoppiano in onore di un Gran Premio che, per invidia alla più famosa gara di durata del Mondo (la 24 ore, vinta dall’Audi se qualcuno non lo sapesse, ringraziamo l’informazione italiana), per oggi chiameremo la ‘6 ore’ di Montreal.

20 Pillole 20 da leggere tutte d’un fiato (anzi, no, con qualche pausa, non vorremmo avere sulla coscienza qualche scompenso cardiaco) per rivivere scena e retroscena di questo incredibile GP.

Foto di copertina dedicata ai test per la nuova aerodinamica 2012 delle monoposto, che saranno in grado finalmente di navigare sulle acque, naturali o artificiali.

1 – Jenson Button – Continuavano a chiamarlo Paracarro
Appena tagliato il traguardo ha chiesto, via radio, di recapitare un cd a Briatore con la canzone ‘Dedicato a te’ delle Vibrazioni. Il Paracarro per eccellenza (continuate a chiamarlo così, l’avevamo detto nelle Pillole di Montecarlo) pianta una gara da pazzo scatenato. Manda a muro (o si fa centrare, vedete voi) Hamilton, finisce 21°, si prende un DT, rimonta, manda a muro (o si fa centrare, vedete voi parte seconda) Nando e va a vincere con un rimontone da antologia. Se questo non è un Campione, Cicciolina è vergine.

2 – Sebastian Vettel – Welcome to the Club
Il venerdì stringe amicizia su Facebook con il Wall of Champions (gli ‘auguri’ dei tifosi avversari hanno colpito), tanto per rispettare la prassi di chi è Campione del Mondo. Il sabato, è inutile quasi dirlo, mette il ditino ancora in faccia a tutti. La domenica le maledizioni raggiungono un apice inimmaginabile alla curva 6 dell’ultimo giro. Ed ecco che per un attimo Seb torna Baby e con una cazzata regala la vittoria a Button. Qualcuno dice che ‘quando è sotto pressione sbaglia sempre’. Due settimane fa non è stato proprio così. Gli è andata bene che le maledizioni pesanti hanno colpito nel giorno sbagliato.

3 – Lewis Hamilton – La Lince Inglese
Lo si aspettava con ansia dopo le scazzottate Monegasche, lo ha aspettato con ansia Ron Dennis dopo la scazzottata con Button davanti ai box, nella quale ci ha rimesso e tantissimo, soprattutto in figura. L’abbiamo semi-difeso dopo Monaco perchè difficilmente in un contatto a due la colpa è solo di uno, ma oggi ha rischiato di rovinare la gara al canguro in partenza (Webber quest’anno ha una sfiga pazzesca) e ha voluto emulare Barrichello in Ungheria 2010. Di Leone Inglese ce n’è stato uno, che Lewis torni a fare il Lewis, please!

4 – Fernando Alonso – Attapirato
Fa tenerezza quando si fa carico delle presunte sfighe della Ferrari nella gestione delle situazioni. Ma sa benissimo che, stavolta, gli tocca portare a casa per gli altri il tapiro d’oro per la peggior strategia mai vista in un GP, vale a dire montare gomme intermedie mentre inizia a grandinare. A copertura di questa ennesima vaccata arriva l’incidente con Jenson che lo sbatte a cavallo del cordolo. Lui, a cavallo, ci manderebbe qualcun’altro molto volentieri. Resisti!

5 – Felipe Massa – AgGuaranàto
Scampoli del Felipino che conosciamo si vedono in quel di Montreal. Quale, vi chiederete, quello che sbatte sempre o quello che correva forte? Quest’ultimo, diremmo. Parte benissimo e va via via calando, rimane troppo dietro al Koba sul quale si riprende con un fotofinish da applausi, dopo rimontone post-muso fracassato. In realtà gli è mancato per qualche giro l’afflusso di Guaranà nelle vene. Mica lo beve, lui.

6 – Michael Schumacher – Uber Alles
Questo non è nè il fratello scemo, nè il fratello gemello, nè il fratello vero Ralf, nè il parassita della F1 che mezza stampa italiana, la quale con i suoi 5 Mondiali ha mangiato e sodo, vuole far credere. Questa è la Formula 1 del KERS e del DRS, e il vecchietto si inchina solo ad un’ala che si alza togliendogli il podio. Questa è la F1 dove la macchina conta e tanto, ma queste sono le gare dove certe differenze possono ancora vedersi. Chapeau, Michael. Adesso può prendere gli antidolorifici per i reumatismi, vista l’umidità assorbità in 5 ore.

7 – Bernd Maylander – Eroico
Questa volta non lo mettiamo fuori concorso perchè, con 30 giri all’attivo, è quello che ha condotto di più il GP dopo Vettel. Il nostro eroe già al venerdì è carico come una molla, visti gli incidenti di Seb, Sutil, Kobayashi, D’Ambrosio. E ha ragione da vendere perchè il grande protagonista alla fine di questo Weekend è proprio lui, che vista l’occasione raccoglie punti pesantissimi per la rincorsa al Mondiale. Mitico tra le curve di Montreal, mantiene saldamente la testa della corsa fino a quando possibile. Indomito.

8 – Pedro De La Rosa – L’Immortale
Lui, al contrario di Schumi, a 40 anni suonati vorrebbe con tutto il cuore smettere di correre, ma tra un avvenimento e l’altro il nome che esce dall’urna per sostituire qualcuno è sempre il suo. Povero, siamo quasi dispiaciuti noi per lui per il dover rinunciare a una vacanzina a Formentera per girare con una F1. Inoltre, per non farsi mancare niente, alla prima gara con la Sauber trova l’apocalisse. Sarà mica la macchina numero 17?

9 – Mark Webber – all’ombra di Kimi
Il nostro cangurotto from Australia (diciamo bene, AUSTRALIA, altrimenti a chiamarla scherzosamente Cangurandia qualcuno ci rimane male) anche stavolta ci rimette tantissimo per poi riprendersi. La sua Red Bull viene visitata da un esorcista per eliminare l’ormai inconcepibile problema del Kers. Pronti via, Hamilton lo sceglie come preda del giorno e lo manda all’erba. Come in Cina, ingrana l’ottava e riesce ad acciuffare per un pelo il podio. Inossidabile.

10 – Nick Heidfeld – Volo d’angelo
Credendo che il detto ‘Red Bull ti mette le ali’ possa essere applicabile a qualsiasi mezzo esistente, si fa fare il pieno della famosa bevanda pensando che questa fornisca anche l’indistruttibilità. Tampona quindi Kobayashi per utilizzare la sua ala mobile personale, l’anteriore, che lo fa sì volare ma contro il muro, senza per fortuna danni ingenti. Una volta era Nick the Quick, ma di Quick qui è rimasto poco. Ridicolizzato da Petrov, che è tutto dire.

11 – Vitaly Petrov – dalla Russia con Furore
La mancanza di Kubica rende difficile capire il potenziale di questa Renault, ma se a portarla al quinto posto (ok, approfittando di apocalissi davanti a lui) è addirittura Petrov, il crash-test man per eccellenza, qualcosa di buono ci sarà pure in questa macchina. In realtà non lo vediamo quasi mai durante la gara (fa troppo buio per inquadrare una F1 tutta nera..) ma alla fine arriva alle spalle del Kaiser. Bene così.

12 – The Wall of Champions
Continua la Magia di questo muretto che attira i piloti (specialmente i Titolati) come mosche. Dopo Schumacher, Villeneuve figlio, Damon Hill, Jenson Button, Barric..ah no, ecco che tocca a Vettel pagare la sua tassa. Bienvenue au Quebec, insomma. Anche se adesso la scritta non c’è più e, sopra le due file di gomme, si legge ‘Bonjour Quebec’. L’ironia non manca mai, no?

13 – The Wall of Capelli
Per un muro dei Campioni, c’è anche un muro dei [boh, trovate voi il termine in rima]. Esattamente la Chicane curve 3-4, dove il nostro ora commentatore Ivan ha autografato il muretto nel 1992 con la Ferrari. Il venerdì, in rapida successione, sono Kobayashi e D’Ambrosio a inserire le loro manine nella Hall of Shame di Montreal. La domenica è il buon Nando che, aiutato da Button, tenta di emulare il suo predecessore ventennale senza riuscirci, rimanendo appollaiato sul cordolo. Certe manovre sono per pochi eletti.

14 – Il commissario più affidabile della storia 1
Non poteva mancare una citazione speciale per il Commissario che, saltato dal muretto per raggiungere la Red Bull di Vettel dopo la timbrata al Wall of Champions di venerdì, inciampa e si schianta rovinosamente a terra con tutto l’estintore. Rialzato a fatica, sgambetta per i metri che mancano a raggiungere la numero 1. Chissà cos’ha pensato Seb vedendolo finire a terra..

15 – Il commissario più affidabile della storia 2
E come poteva mancare una citazione per il Commissario che, saltato il muretto per spostare i detriti della Renault di Heidfeld, si è schiantato al suolo come il collega, per due volte, rischiando di farsi tranciare dauna Sauber prima e da quel fenomeno di Petrov che, con bandiere gialle e Safety in pista, arrivava a chiodo in zona incidente? Ma la Pirelli non dispone di Full Wet anche per i commissari?

16 – I Gazebo Mercedes
Per quale motivo pensate che la casa tedesca si sia messa in proprio? Per fare uno sgarbo alla Mclaren? Per permettere a zio Schumi di andare in pensione con sicurezze sul mutuo? MA NO! Tutto questo per dimostrare che loro, di fronte alle difficoltà, reagiscono con intelligenza. Ed ecco dei bei gazebo per riparare le loro vetture sotto l’acquazzone canadese. Idoli incontrastati. Mancava un buffet, ma a quello ci han pensato altri.

17 – La pioggia artificiale dello Zio Bernie
Quando lo Zio Bernie fantasticava qualche tempo fa sulla possibilità di bagnare artificialmente le piste per offrire più spettacolo, non immaginava sicuramente un disastro simile. Certo è che la natura deve averlo ascoltato, e questa volta gli ha mandato un messaggio forte e chiaro. Solo lei può bagnare le piste, a suo piacimento. Di cazzate artificiali basta il DRS.

18 – Catering in Quebec
La pausa di due ore tra la prima parte di gara e la seconda è stata dura per tutti. Soprattutto per i meccanici che, morendo di fame, sono stati avvistati mangiare qualsiasi cosa passasse loro sotto il naso, pezzi di carbonio compresi (quelli di Hamilton, lasciati in giro per la pitlane). In questo i tecnici Renault hanno colmato il gap lasciato da quelli Mercedes (che pensavano al Gazebo ma non alla ristorazione). Si sono registrati episodi di saccheggio in tutta la zona di Montreal, ma poco importa, per la Formula 1 questo ed altro.

19 – ‘Col senno di poi è facile parlare’
Questa è la scusa (a contratto) che viene proferita in Ferrari riguardo la strategia sbagliata con Nando. ‘In quel momento quelle erano le coperture che ci davano le migliori prospettive’. Beh, se è per quello le slick vanno anche meglio delle intermedie. Se poi si guardasse anche il tempo e si capisse quando è il momento di montare le gomme giuste..

20 – Lo stile di Liuzzi
In HRT non hanno nemmeno dei copriscarpe e Tonio nostro non ci pensa due volte a lanciare una nuova moda, cioè quella dei sacchetti della spazzatura per proteggere le scarpe dall’acqua. I migliori stilisti del Globo stanno già studiando una soluzione simile per la prossima collezione autunno-inverno. Fashion.

MENZIONI SPECIALI
– Rihanna
Il Gp del Canada, durante le due ore di sospensione tra un acquazzone e l’altro, si trasforma in una ricerca ansiosa di qualsiasi posa della famosa cantante, giusto per dare agli spettatori un motivo per restare incollati alla TV. Lei, pensando di assistere ad una gara spettacolare fino a quel momento, si deve accontentare di un nubifragio con gara sospesa. E così decide di andarsene tra ali di folla e fotografi che cascano (letteralmente) ai suoi piedi. La pioggia? Nessun problema, lei sta sempre sotto il suo umbrella-ella-ella-ella…

– Gli occhiali di Alonso
Non per fargli pubblicità, ma qui siamo arrivati a livelli di tamarraggine mai visti su un tracciato di F1. Solo Tonio Liuzzi riesce a far di meglio, quando si impegna, con caschi speciali che, tra l’altro, gli portano una sfiga pazzesca, visto che ogni volta poi va a sbattere. Ma come abbiamo visto il buon Tonio sa fare molto di meglio, irraggiungibile nel far diventare moda qualsiasi cosa indossi.

– ‘Speriamo che Hamilton faccia il bravo’
Le interviste pre-gara-durante-post-gara ci regalano sempre emozioni indimenticabili. Tra traduzioni al limite del comico, domande al limite del ridicolo e interviste che invitano a togliersi la vita, spiccano quelle di Ettore Giovannelli che, diretto ad Emerson Fittipaldi commissario speciale a Montreal (ma senza basettoni non è più lui), esclama la frase citata. Detto, fatto. Lewis li sente in cuffia e decide di non seguire il consiglio. Alla BBC ci sono Martin Brundle e David Coulthard a commentare. Non diciamo altro.

Prossimo appuntamento con le Pillole nell’immancabile Valencia, circuito storico di cui nessuno tra noi potrebbe fare a meno. Mamma mia.

Alessandro Secchi
F1Grandprix.it

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57 commenti
  1. pgm

    13 Giugno 2011 at 13:23

    @ cosimo (tifoso Toro Rosso e simpatizzante Ferrari)

    t consiglio di scaricarlo in inglese da http://www.thef1society.com

    devi solo registrarti e poi ci sono sia i torrent che i direct download

  2. Karlo

    13 Giugno 2011 at 13:38

    L’insistenza molesta di Giovannelli, e peggio ancora la stupidità delle domande di Stella Bruno ha raggiunto livelli per me insopportabili…non ce la faccio più! piuttosto che sentire quelle cazzate mi sparo. Addio, mondo crudele!!!!

    🙂

  3. sabbatico

    13 Giugno 2011 at 13:53

    Button ha vinto per un errore di spedizione dei musetti in canada. Hanno sbagliato e si sono dimenticati quelli a carico intermedio come avevano tutti e come era corretto per questa pista.
    Poi le circostanze del tempo e le condizioni di pista han fatto si che quel musetto (mi sembra a basso carico) si sia rivelato ottimale soprattutto nel finale.
    Ecco spiegato perchè andava così veramente forte nel finale.
    Cmq bravo Button!
    Alla prox!!

  4. Car79

    13 Giugno 2011 at 15:37

    Grazie per queste pillole, mi sono sbellicato dalle risate!!! Erano necessarie almeno queste venti.
    Per quanto riguarda i telecronisti, sono anch’io d’accordo con Secchi, delle volte pongono domande o girano battute veramente ridicole; discorso a parte per Capelli (anche se ultimamente si è fatto “mazzonizzare”) e Vandone, ma soprattutto per l’ing Bruno, che, per quanto mi riguarda, fornisce informazioni sempre utilissime e tecniche!

  5. luciano

    13 Giugno 2011 at 16:07

    per una volta spezzo una lancia a favore di hamilton, il primo contatto con webber, è stata “colpa sua” ma era un normale contantto di gara.. quindi non sanzionabile… quello con button invece, lui ha la sola colpa di aver provato a superarlo… poi pè stato chiuso da button, riguardo la ferrari, giusto “sarificare” alonso, che sembrava piu in difficolta rispetto a massa con le full wet, ma mentre si fermava iniziava gia a piovere, e avrebbero potuto fare un ripensamento all ultimo istante come hanno fatto in red bull a monaco, perdendo solo pochi secondi…

  6. vincenzo

    13 Giugno 2011 at 16:20

    Una menzione (e anche una minzione) speciale la merita anche Stella Bruno con la sua ignobile intervista a Maldonado durante le bandiere rosse. “Così Hamilton si impara?” chiede/afferma la pseudogiornalista cercando approvazione dal venezuelano, “Ma sono finito all’elementari o all’asilo nido? Ma che giornalisti ci sono in Italia?” si chiede spaesato Maldonado (che pure qualche conto aperto con Hamilton ce l’ha), limitandosi a scappare via dalla Bruno imbarazzato. Ma anche Mazzoni e Capelli si sono superati quando hanno inveito contro Hamilton dopo che Button l’aveva mandato a muro. Questo a 10 mesi di distanza dalla manovra simile di Schumacher su Barrichello. Mi pare che all’epoca dissero che Barrichello era un pazzo incosciente a cercare sorpassi del genere… ma forse mi sbaglio. Dare la colpa a chi è stato mandato a muro è da mezzo premio Nobel, ma perchè poi alla fine Button abbia chiesto scusa al compagno quando era perfettamente nel giusto non se lo sanno ancora spiegare. Quando ci riusciranno avranno l’altro mezzo premio Nobel e vinceranno come compenso la direzione del sistema televisivo in una dittatura sanguinaria a piacere in quanto campioni mondiali nella contraffazione della realtà.

  7. Dany (Tifosa McLaren)

    13 Giugno 2011 at 17:00

    @Alex e tutti gli a ltri che hanno risposto in merito alle telecronache RAI

    Ti dico la verità, ho provato a scaricarmi la F1 in inglese (con Coulthard e Brundle) ma per quanto mi concerne è troppo pensate tutta in inglese e rischio, nel tentativo di capire cosa dicono (e di tradurmelo), di perdermi delle cose importanti.

    Io trovo ingiusto il fatto che per avere una telecronaca imparziale (e probabilmente lo saranno anche i tifosi ferraristi in Inghilterra) devo guardare e leggere la telecronaca scritta a fianco al Live Timing della F1!

    Trovo, in linea generale, che se dai un commento sportivo deve essere imparziale. E lo dico anche se sono tifosa di Valentino Rossi: Meda sembra pagato da Rossi… e tutto ciò comunque non mi piace, ma almeno a loro riconosco che si esaltano per le prodezze e le vittorie anche di altri (Stoner, Pedrosa, Lorenzo ad esempio) che non siano italiani… e la telecronaca la rendono viva e soprattutto si SCUSANO se sparano delle boiate tecniche e/o confusione con i piloti.

    Mi ricordo ancora Capelli, qualche telecronaca fa dove ha ammesso in diretta di non aver evidenziato appositamente il fatto che Massa avesse oltrepassato la linea bianca all’uscita dei box (cosa che in quel particolare tratto era consentita uscendo dai box). E questa è sportività?

    E ricordo ancora Mazzoni che si esaltava (scusate il termine, quasi all’orgasmo!) quando schumacher vinceva e quanto odiava Montoya o Alonso solo perché non si inchinavano a sua maestà!
    Ora il diavolo austriano è diventato il suo idolo solo perché guida la Ferrari.

    Bah… sono donna di altri tempi evidentemente…

    Mi consola il fatto che i tifosi (di tutte le scuderie) che ho incontrato a Montecarlo il giorno delle qualifiche sono tutte brave persone e, nonostante ci sia gente ubriaca persa, non ci si pesta come allo stadio.

  8. Dany (Tifosa McLaren)

    13 Giugno 2011 at 17:01

    E non parliamo di Stella Bruno… una donna INUTILE!!!!
    O meglio… vorrei andarci io al suo posto e correre a fare le interviste, magari esco con qualche domanda sensata!!!!

  9. Turez

    13 Giugno 2011 at 18:09

    @ Dany
    Stella Bruno ieri ha fatto proprio pena.. -.-

  10. fabrizio

    14 Giugno 2011 at 00:54

    Ottime pillole, molto simpatiche. Complimenti a Secchi.
    Unica piccola obiezione è, come già segnalato da Turez, che le previsioni meteo non davano pioggia intensa, pertanto non credo sia stata una mossa erronea quella di mettere le intermedie ad Alonso considerati i tempi di Button e supponendo una stabilità di condizioni della pista la pioggia leggera; poi appena rientrato in pista è arrivato il diluvio…. ma quella è sfiga.
    Un appunto sui telecronisti rai: precisando che non mi paiono poi così di parte, siamo o no italiani? quindi mi pare corretto che tifino l’unica squadra italiana.

  11. Dany (Tifosa McLaren)

    14 Giugno 2011 at 09:44

    @Turez
    E’ difficile riuscire a fare peggio di lei ogni volta, ma lei ogni volta ci riesce!

    @fabrizio
    Non è che se sono italiana devo per forza tifare una squadra italiana!
    E soprattutto se esercito un mestiere di giornalista (il quale DEVE essere imparziale per PROFESSIONE) su una tv pubblica può essere tifoso di una scuderia, ma può – ogni tanto dimostrare il suo tifo – ma avere il paraocchi no!!!!!

  12. vincenzo

    14 Giugno 2011 at 16:01

    @ fabrizio
    Che a telecronaca ia un pò di parte ci può stare. Anche i giornalisti inglesi tifano i pilti inglesi e mi sembra abbastanza normale. I problemi della telecronaca rai sono 2. Quello più grave e l’assoluta incompetenza. per esempio sono 2 gare che dicono che la gara può durare massimo 2 ore dopo la partenza comprei i periodi di bandiere rosse cosa assolutamente non vera altrimenti sia a montecarlo sia in canada non ci sarebbe stata la ripartenza. Errori così ne fanno a bizzeffe perchè non conoscono il regolamento tecnico. Poi non riescono a capire che succede in pista, non capiscono le strategie, non riescono a leggere la gara ecc. Il secondo problema e che siccome tifano Ferrari gli altri devono essere per forza sminuiti. Il fatto che tu tifi Ferrari non sognifica che schumacher è una schifezza o che Hamilton debba andare al rogo. E poi c’è stella bruno il qui quoziente intellettivo è così alto che potrebbe perdere una partita a dama con un macaco. E’ evidente che lavora nel servizio pubblico per meriti non suoi e non si dà neanche da fare per cercare di non farlo notare.

  13. Dany (Tifosa McLaren)

    14 Giugno 2011 at 16:38

    @vincenzo
    Giusto!

  14. vincenzo

    14 Giugno 2011 at 23:16

    @Dany (Tifosa McLaren)
    grazie!

  15. fabrizio

    14 Giugno 2011 at 23:32

    Il mio era un discorso prettamente relativo al tifo, non alla competenza, non mi pare abbiano mai sminuito gli altri piloti, anzi, tutt’altro.
    A mio avviso ritengo che in Italia tifare Ferrari è come tifare la nazionale di calcio; potrei però capire il tifo per un pilota italiano di un’altra squadra. Non concepisco tuttavia come si possa tifare RedBull o McLaren…..forse esclusivamente per un’antipatia nei confronti della Ferrari o forse per volersi differenziare dagli altri.
    Qualcuno di voi tifa Yamaha nel MotoGP?

  16. vincenzo

    15 Giugno 2011 at 18:05

    Sminuiscono in continuazione schumacher cercando di ridicolizzarlo. Anche con hamilton non sono mai teneri facendogli il più delle volte critiche immeritate. In passato hanno sparato a zero su barrichello colpevole di aver detto di essere stato trattato malissimo in ferriari. Adesso si stanno esercitando nello sminuire anche Vettel, che sta lì solo perchè c’ha la RB, ma a me pare che Webber con sta RB non stia facendo niente di che. Siamo sinceri, cosa credi che avrebbero detto se nell’incidente tra alonso e hamiton in malesia i ruoli fossero stati invertiti: avrebbero detto che hamilton era un incapace, che era un pazzo ecc. Trattandosi invece di alono gli hanno fatto solo un rimbrotto. Ti assicuro che ho sentito vecchie telecronache in inglese e non succedeva niente di simile (a parte le intemperanze di James Hunt), al massimo agni tanto andavano a controllare cosa stessero facendo i piloti inglesi. Ho sentito anche vecchie telecronache italiane degli anni 80: il tifo per la Ferrari c’era, ma non si arrivava a insultare Prost, Mansel, Senna o Piquet. Quanto al tifo, non è che se uno nasce italiano, nasce con l’obbligo di tifare ferrari o un pilota italiano. Questa è la cosa più ridicola che abbia mai sentito. Io personalmente tifo ferrari (anche se sono molto seccato da come si sta comportando la quadra dal 2007 in poi), però nessuno mi ha tolto il piacere di esaltarmi per il sorpasso di schumi su massa e avrei esultato anche se fosse stato per la prima posizione. Perchè prima di essere tifoso, sono un appassionato di f1 e da appassionato la telecronaca RAI è semplicemente allucinante.

  17. fabrizio

    16 Giugno 2011 at 00:50

    Beh, Vince, mi paiono molto più di parte i cronisti della motogp. Mazzoni e Capelli non hanno criticato Button quando ha buttato fuori Alonso (giustamente in quanto era una colpa lieve) e sinceramente se avessi fatto io la telecronaca….:D
    Peraltro non ho mai sentito sminuire Vettel anche se di fatto l’errore l’ha commesso. Io ho già detto che deve ancora dimostrare di essere all’altezza di quei 3 o 4 migliori, ma questa è solo la mia opinione, potrebbe col tempo rivelarsi errata oppure corretta, staremo a vedere.
    Cmq ho apprezzato anch’io i sorpassi di schumi 😉 e concordo con Secchi sostenendo che questa F1 non fa più per lui …. e nemmeno per altri.

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