La Pagelle del Gran Premio d’Australia

Voti al weekend di Melbourne

La Pagelle del Gran Premio d’Australia

NICO ROSBERG 9

La stagione inizia nel migliore dei modi per il pilota tedesco, più e più volte relegato sul secondo gradino del podio fin dai primi appuntamenti di ogni stagione. Questa volta le cose vanno diversamente, e Nico riesce a prendere un primo +25 in classifica, sebbene lo scatto in partenza non sia dei migliori. Subito si trova alle spalle delle due Ferrari, con la consolazione di essersi messo alle spalle l’eterno rivale Hamilton. Il sorpasso delle rosse non arriva in pista, ma solo al momento del primo pit per Raikkonen, e con un abile cambio gomme al momento della Red Flag che gli permette di arrivare fino alla fine della corsa senza doversi più fermare, al contrario di Vettel. Dalla prima posizione gestisce bene il vantaggio e va a chiudere in totale sicurezza una ventina di giri dopo.

LEWIS HAMILTON 8

Falsa partenza Lewis! Quella che era la storia già scritta del Gp d’Australia 2016 è stata velocemente cancellata nel giro di poche centinaia di metri. Giusto il tempo di vedere sfilare le due rosse, Rosberg, Massa e Verstappen. Non esattamente quella che si definisce una bella partenza. Da dietro Lewis è chiamato ad un’apparentemente facile rimonta, ma di fatto lo è solo apparentemente, dato che l’inglese si arena sugli scarichi di Verstappen. Visto il notevole distacco dai piloti di testa Lewis decide di montare gomme medie, per provare ad andare fino alla fine, e la scelta si rivela davvero azzeccata. Con uno stint da 37 giri, vede fermarsi ai box tutti i piloti che lo precedono, raggiungendo la seconda posizione. Alla fine deve guardarsi le spalle dal ritorno di Vettel su gomme Soft, ciò nonostante chiude sul secondo gradino del podio.

SEBASTIAN VETTEL 8,5

Weekend dal sapore amaro per la Ferrari, che vede sfumare la possibilità di una strepitosa vittoria per una strategia sbagliata. Vettel, unico pilota di Maranello al traguardo, si gioca per i primi venti giri il successo del primo Gp della stagione, riuscendo a balzare in testa alla prima curva. Al momento della Red Flag, però, gli strateghi della Ferrari non fanno i conti con la Mercedes, che su entrambe le vetture decide di andare fino alla fine. Seb tenta di rimontare su Hamilton dopo la seconda sosta ma riesce solamente ad arrivargli negli scarichi per un paio di giri, senza riuscire nel tanto sperato sorpasso.

DANIEL RICCIARDO 8

Ancora nessun podio per un pilota australiano in patria, ma questa volta Daniel ci va davvero vicino. Parte ottavo su gomme supersoft, e nei primi giri rimane impegnato a combattere nel gruppo dei primi dieci sorpassando sia Hulkenberg che Massa. Effettua una sosta al dodicesimo giro montando supersoft riuscendo ad anticipare il pit e a passare i piloti davanti a lui, portandosi in quarta posizione. Monta soft allo stop dovuto alla Red Flag, e per questo deve fermarsi ancora a rimontare un altro treno di supersoft, ma nonostante tutto rientra in pista al quinto posto. Nelle ultime tornate sorpassa facilmente Massa sul dritto principale riportandosi ai piedi del podio.

FELIPE MASSA 7,5

Felipe gareggia un po’ in solitaria questo gran premio, fatta eccezione per quel paio di giri iniziali in cui si spinge davanti alla Mercedes di Hamilton. Per tutta la gara rimane attorno al quarto/quinto posto virtuale, azzeccando la scelta di montare le gomme medie per andare fino alla fine quando la gara viene interrotta per l’incidente di Alonso. Alla fine deve cedere a Ricciardo su gomme supersoft per il quarto posto. Tutto sommato un discreto risultato, ma dalla Williams ci aspettiamo di più.

ROMAIN GROSJEAN 7

Onore al merito di un pilota che è riuscito a portare a punti all’esordio un team del tutto nuovo ed estraneo alla Formula 1. “Come una vittoria” recita il francese alla fine della gara, con la speranza che risultati di questo calibro si possano facilmente replicare. La chiave di questo sesto posto è stata, come per molti altri piloti, la scelta di andare fino alla fine con gomme medie, tentando uno stint di ben 37 giri, senza avere uno straccio di informazione sul comportamento di queste coperture su questo circuito.

NICO HULKENBERG 7

Ignorato dalle telecamere, l’altro Nico rimane solidamente in zona punti, riconfermandosi grande certezza anche in questa stagione. Purtroppo non riesce ad avere quello spunto per andare ad attaccare chi lo ha preceduto ma già avere chiuso nei primi dieci è un buon risultato. Anche lui è nel gruppo di piloti che ha deciso di montare gomme medie a metà gara guadagnando posizioni importanti grazie a questo stratagemma.

VALTTERI BOTTAS 7,5

Un po’ di fortuna non guasta mai, o per lo meno rimette in pari i piatti della bilancia dopo la penalità rimediata in griglia per la sostituzione del cambio. E la sua fortuna è proprio l’incidente tra Alonso e Gutierrez, il quale gli permette di sostituire le gomme con le medie nella pit e di rimanere, di conseguenza, davanti ad altri piloti che a quel punto avevano adottato strategie differenti. Da sedicesimo ad ottavo finisce con un +8 sulle posizioni guadagnate e, per lo meno, evita lo zero sulla casella dei punti.

CARLOS SAINZ JR. 6.5 & MAX VERSTAPPEN 7,5

La Tororosso non vince ma convince assolutamente. Con i nuovi propulsori Ferrari i due giovanissimi talenti del team di Faenza si portano in posizioni strepitose in qualifica e rimangono entrambi nella top five in gara per i primi venti giri. Anche loro, però, cadono nella trappola della strategia, e alla ripartenza dopo l’interruzione montano gomme soft, e devono di conseguenza fermarsi ai box di nuovo scendendo in nona e decima posizione. Occhio a questi due, che anche in questo 2016 promettono assai bene, soprattutto Max, che già questa domenica ci ha regalato non poche perle di sorpassi.

JOLYON PALMER 7 & KEVIN MAGNUSSEN 6

Esordio niente male per il campione Gp2 2014 nella massima serie. Al sabato batte Magnussen e lo stesso fa la domenica, mettendo in luce le sue ottime capacità di guida e il suo carattere forte e deciso, resistendo per parecchi giri agli attacchi dei due ragazzi della Tororosso e, all’inizio, di Bottas. Magnussen ha la sfortuna di rimediare una foratura nel primo giro di gara. Da quel momento la sua corsa è tutta in qualifica, ma grazie alla discreta velocità della Renault riesce a risalire alcune posizioni, dovendo però accontentarsi del dodicesimo posto, qui dove nel 2014 era salito sul podio.

SERGIO PEREZ 5

Perde posizioni al via e rimane bloccato alle spalle di Alonso per il primo stint. Dopo lo stop si trova a dover combattere con Button che monta gomme supersoft più veloci. Questi continui duelli surriscaldano talmente i freni della sua force india che nel finale rischia addirittura di dover salutare tutti anzitempo. Gara da archiviare e da domani voltare pagina. Tredicesimo con una vettura del genere è un risultato tutt’altro che invidiabile.

JENSON BUTTON  5,5

Il mago delle strategie vincenti questa volta fa cilecca, e come molti altri cade nella trappola di montare supersoft dopo lo stop della gara, essendo così obbligato ad effettuare una ulteriore sosta. Sebbene la vettura di quest’anno sembri un buon passo avanti rispetto a quella del 2015, la prima gara non è andata affatto secondo le aspettative. Ma non mancheranno di certo le occasioni per giudicare il lavoro svolto dagli uomini di Woking.

FELIPE NASR 5

La gara del brasiliano rispecchia appieno le problematiche patite dal team svizzero all’inizio di questo campionato. È come se la vettura non avesse fatto alcun passo avanti rispetto allo scorso anno, rimanendo così indietro su tutti in termini di prestazioni, diventando parte del nuovo gruppetto degli ultimi formato da Sauber, appunto, e Manor. Semplicemente Felipe dichiara di non aver avuto la possibilità di tenere il passo degli altri, e questo spiega il risultato finale. Che futuro avrà questo storico team?

PASCAL WEHRLEIN 6

Buon avvio per questo giovane, ma davvero talentuoso rookie. Fresca di motore Mercedes, la Manor si ritrova a tratti a lottare con la Sauber, salvo poi sbagliare strategia di gara e ripiombare all’ultima posizione dei classificati. Speriamo presto di vedere dei duelli entusiasmanti anche lì nelle ultime posizioni.

MARCUS ERICSSON s.v.

Il pilota svedese è protagonista di una gara davvero sfortunata, con un problema ad una gomma surriscaldata che ha rallentato le procedure dei meccanici in pit lane, determinando la penalità del drive trough che ha dovuto poi scontare. Successivamente, una volta rientrato in pista si è dovuto fermare a causa di forti vibrazioni alla gomma posteriore sinistra.

KIMI RAIKKONEN 7,5

Se però cominciamo così anche questo campionato direi che non va bene. E mi rivolgo alla dea bendata, Kimi ha già sopportato abbastanza lo scorso anno, adesso sarebbe anche il caso di lasciarlo correre in pace. Iceman si dimostra ancora una volta in formissima fin dalle prime battute della gara. Purtroppo come molte volte è successo nel 2015, qualcosa va storto (rottura della turbina) e lui è costretto a fermarsi ai box … che novità.

RIO HARIANTO s.v.

Pochi giri per il pilota della Manor bastano a mettere la sua vettura K.O.

ESTEBAN GUTIERREZ s.v.

In avvio di gara la sua monoposto accusa qualche problema di motore. Al diciassettesimo giro viene centrato in pieno da Alonso in un disperato tentativo di sorpasso, e lì finisce il suo Gp di Australia.

FERNANDO ALONSO 5

Ok che alla fine è stato un incidente di gara, e che tutto è andato a finire bene – poteva andare molto peggio – ma la manovra su Gutierrez era un po’ tirata per i capelli. Manco fosse un Verstappen a Monaco.

DANIIL KVYAT s.v.

Che dire, non prende parte alla festicciola.

Matteo Bramati.

 

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6 commenti
  1. Marcocelli

    21 Marzo 2016 at 00:05

    Rosberg 9
    .
    Hamilton 8,5 (di tutto il week ha sbagliato solo la partenza)
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    Vettel 8 (corre ma non emoziona).
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    Ricciardo 9 (oggi il migliore)
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    Alonso 7,5 (a causa dell’errore frutto della sua indole smisuratamente guerrigliera, certo che possedesse una monoposto migliore .., di sicuro non incorrerebbe in un errore simile)
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    Sainz 8,5
    Verstappen 8,5
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    Grosjean 8,5 (partito 19 e arrivato 6)

  2. Marcocelli

    21 Marzo 2016 at 00:07

    Nel corpo a corpo 4 vettel non valgono un solo Hamilton.

    • felicinoss

      21 Marzo 2016 at 08:18

      …non so da quanto tempo segui questo sport x fare un’affermazione simile, secondo me da poco perchè a posizioni invertite sarebbe successa la stessa identica cosa , siamo a Melbourne ..non a Monza!

    • felicinoss

      21 Marzo 2016 at 08:28

      ….che dire allora di Hamilton che con il razzo che si trova sotto non è riuscito a passare Verstappen, allora x Verstappen ci vogliono 6 Hamilton?….cerca di seguire questo meraviglioso sport senza esagerare nelle affermazioni ma con ragionamento.

  3. felicinoss

    21 Marzo 2016 at 08:21

    Rosberg 9
    Hamilton 7
    Vettel 9,5
    Ricciardo 8
    Kimi 8,5
    Grosjean 8
    gli altri ok

  4. lucaraikkonen

    21 Marzo 2016 at 09:07

    Come sempre il tifo di tipo calcistico invade pure la f1.

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