Gran Premio di Abu Dhabi 2014, Yas Marina: Anteprima e Orari del Weekend

E che vinca il migliore!

Gran Premio di Abu Dhabi 2014, Yas Marina: Anteprima e Orari del Weekend

Orari

Venerdì 21 Novembre

Libere 1: 10:00-11:30 (Sky Sport F1 HD)

Libere 2: 14:00-15:30 (Sky Sport F1 HD)

Sabato 22 Novembre  

Libere 3: 11:00-12:00 (Sky Sport F1 HD)

Qualifiche: 14:00 (Sky Sport F1 HD)

Domenica 23 Novembre  

Gara: 14:00   ̶   55 giri  ̶  305,355km (Sky Sport F1 HD)

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Abu Dhabi ci sono 3 ore di differenza.

Gara Precedente

Podio:

Nico Rosberg: Nico ci crede, vede il titolo lì, ad un passo, dopo tanti anni di Formula 1 potrebbero non esserci altre possibilità. In Brasile ritroviamo il Rosberg freddo, calmo, velocissimo in qualifica e calcolatore in gara, e proprio grazie alla sua proverbiale calma e grazie ad una buona gestione della gara riesce a ridurre lo svantaggio in termini di punteggio e fare in modo che il campionato si prolunghi fino all’ultimo appuntamento, regola del doppio punteggio o no. Ora però, la freddezza e la calma non basteranno più. A questo punto del campionato, il pilota che può perdere il Mondiale è soltanto Hamilton, e Rosberg all’ultima gara, in quel di Abu Dhabi deve solamente pensare a vincere, e sperare. Sperare che la sorte gli sia ancora favorevole, e forse, forse a quel punto potrà compiere un’impresa simile a quella che compì suo padre nel lontano ’82: vincere con un numero di vittorie nettamente inferiore al diretto rivale.

Lewis Hamilton: Si è detto che quella di Hamilton è stata una gara di cuore. Fin troppo diciamo noi. Certo, sapere che anche un ritiro di Rosberg non avrebbe chiuso i giochi comunque non era il migliore dei pensieri per rimanere concentrati, tuttavia l’errore commesso da Hamilton al momento di recuperare il distacco sul compagno di squadra è stato fatale. Perché se da un lato Hamilton è stato quasi sempre più lento di Rosberg in qualifica, dall’altro nella seconda parte della stagione l’inglese è sempre stato più efficiente in gara, riuscendo anche quando era in seconda posizione ad andare a riprendere il tedesco e a passarlo. Mancano solo circa trecento kilometri alla fine del campionato, e tutto quello che Hamilton deve sperare è che la sua vettura lo porti fino al traguardo, perché o arriva primo o secondo, oppure non arriva al traguardo. E il secondo posto basta per il secondo titolo iridato.

Felipe Massa: Due podi nel 2014 per ora, nei circuiti più azzeccati possibili. Felipe onora il gran premio di casa riuscendo a conquistare un terzo posto insperato per tuta la durata della gara, dopo avere anche rimediato una penalità di cinque secondi per avere superato il limite di velocità in pit lane. Una gara consistente che ha fatto infiammare tutto il circuito ad ogni sorpasso. Nel giorno in cui Valterri Bottas si perde nelle retrovie del gruppo lui tiene alto l’onore della Williams. Alcuni dicono che sia stata comunque una gara da dimenticare e che senza i suoi errori avrebbe potuto sperare in qualcosa di più. Con le Mercedes qualcosa di più? Quando mai?

1 Top:

Kimi Raikkonen: sarà che ogni anno ci prova, ogni anno cerca di prendere quella via di fuga all’ultima curva, ci sarà affezionato. Sarà che il tracciato gli piace. Kimi tira fuori dal cappello una di quelle fantastiche prestazioni – speriamo ne abbia tante in serbo per il prossimo anno – che mancavano da tempo. Che dire poi del duello con Fernando Alonso? Una gioia per gli occhi. Combattivo, arzillo, veloce. Soprattutto l’unico ad avere effettuato solamente due soste. Alla fine riesce a resistere bene agli attacchi delle vetture con gomme più fresche portando al traguardo una buona botta di morale.

1 Flop:

Valtteri Bottas: il guaio ai box lo fa subito sprofondare nella parte bassa del gruppo. Qui Valtteri si blocca e tra un eccessivo degrado delle gomme e il blistering non riesce a venire fuori dai guai chiudendo la propria gara in decima posizione e scendendo alle spalle di Vettel e Alonso in classifica piloti. Questo non è di certo un risultato che rispecchia l’andamento della sua stagione ma rischia di essere quello che condizionerà la sua posizione nel tabellone alla fine dei giochi. Speriamo torni in forma per l’ultimo appuntamento, magari anche per mischiare un po’ le carte in tavola.

Circuito

Nome: Yas Marina Circuit

Luogo: Isola di Yas, Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti

Costruzione: Il tracciato venne realizzato nel 2009 per ospitare nello stesso anno la prima edizione del Gp di Formula 1. Costruito dalla stessa azienda che ha realizzato il Ferrari World e tutti i parchi tematici della zona, il circuito è posto sull’isola di Yas, tra Hotel extralusso e campi da golf, e si trova a circa 30 minuti di macchina dalla metropoli di Abu Dhabi. Particolare l’uscita dai box con il tunnel per tornare in pista, idea di Hermann Tilke, progettista del layout del tracciato.

Distanza a giro: 5,554km

Numero di curve: 21

Senso di marcia: antiorario

3 Migliori Parti: Curva 2-3-4,, sono curve da affrontare in piena accelerazione. Un notevole sforzo fisico per il pilota e tecnico per la vettura dati gli elevati G di forza laterale. Si tratta di una parte veloce ed emozionante (specialmente a detta di Raikkonen). Curva 8: dopo un lunghissimo rettilineo è l’opportunità più concreta di tutto il circuito per un sorpasso. Qui se ne vedono ogni anno delle belle. Curva 11: idem come sopra. Qui c’è sia la possibilità di contrattaccare, sia quella di concludere la manovra iniziata due rettilinei prima.

Stress Meccanico: elevato carico aerodinamico per i pneumatici anteriori nei due rettilinei. Stress elevato per gli pneumatici posteriori nel terzo settore, dove viene richiesta una grande trazione. L’impianto frenante su questa pista è fortemente stressato: si usa il pedale del freno per il 15% del giro in ben 13 staccate. Come si può facilmente supporre, il clima torrido del deserto non aiuta di certo ad avere un buono smaltimento delle temperature dei materiali d’attrito.

Scelta Gomme: PZERO YELLOW SOFT e PZERO RED SUPERSOFT

Zona DRS: sul rettilineo tra la curva 7 e la curva 8 con detection point prima della curva 7; sul rettilineo tra la curva 9 e la curva 11, con detection point dopo la curva 9.

Edizioni Precedenti

Ultime 3 Edizioni:

Edizione 2011: chiusa da tempo la parentesi campionato mondiale piloti, vinto da Vettel con grande anticipo, il tedesco conquista anche la pole in questo Gran Premio. Con il tempo di 1.38.481 sigla la 14ª stagionale, eguagliando il precedente record di Nigel Mansell del 1992. Il giorno seguente è però autore di un errore alla prima curva che lo porta allo stallonamento della posteriore destra , facendolo così ritirare anzitempo. Si porta in testa Lewis Hamilton, seguito da Webber e Button, i quali saranno però presto sorpassati da Alonso. Si accende quindi la sfida tra l’inglese e l’asturiano per la prima posizione, mentre anche Webber e Button danno spettacolo per la terza posizione, scambiandosi più volte il ruolo di inseguitore ed inseguito fino alla prima sosta, dove Webber perde tempo. Poco cambia poi, con Massa che nonostante un testacoda mantiene la propria posizione; va quindi a vincere Hamilton su Alonso e Button, con le Red Bull che per la prima volta in stagione non vanno a podio.

Migliore Edizione Per I Lettori:

Con oltre il 60% dei voti ecco l’edizione che avete voluto fosse ricordata per quest’ultimo Gran Premio stagionale.

Edizione 2012: pole position per Lewis Hamilton (McLaren – Mercedes) davanti a Mark Webber (RBR-Renault) e Sebastian Vettel, il quale verrà però retrocesso in ultima posizione, causa la mancanza di benzina nel serbatoio della monoposto rispetto a quanto dichiarato dal regolamento; in un secondo momento si decide di far partire il pilota dalla pit-lane. Gara: alla partenza Hamilton mantiene la testa del gruppo, seguito da Kimi Räikkönen, Pastor Maldonado e Webber. Più attardato Alonso, che in breve riesce però a superare l’australiano. Nelle retrovie scontro tra Rosberg e Karthikeyan: subentra la safety car, nel frattempo Vettel risale fino al dodicesimo posto quando a causa di un contatto è costretto a rientrare ai box, rientrando ventunesimo. Al ventesimo giro Alonso e la sua Ferrari conquistano la terza posizione ai danni della Williams di Maldonado, mentre Hamilton è costretto al ritiro dopo che ancora una volta si trovava al comando della gara a causa di un guasto tecnico, Räikkönen conquista così la leadership. Nel frattempo Vettel entra nella top ten, traendo vantaggio poi dalla seconda entrata della safety car in seguito all’incidente tra Grosjean e Webber, causato in verità dal messicano Pérez. Nei giri finali Alonso tenta inutilmente di mettere pressione al finlandese, che va a vincere per la prima volta dopo il suo ritorno in Formula Uno, mentre Vettel riesce ad agguantare la terza posizione dopo aver per lungo tempo inseguito ed infine sorpassato la McLaren di Jenson Button.

Edizione 2013: già assegnati i titoli piloti e costruttori, rispettivamente a Sebastian Vettel ed alla Red Bull, si giunge all’ultima gara del calendario dove sin da venerdì sono sempre i due piloti della scuderia di Milton Keynes a mettere le cose in chiaro. Il sabato la pole position è conquistata da Mark Webber, l’ultima in Formula Uno prima di passare all’Endurance, secondo è Vettel ed in seconda fila le due Mercedes con Rosberg a precedere Hamilton. Gara: Vettel prende subito il comando della corsa seguito da Rosberg, Webber, Grosjean, Hamilton, Hülkenberg e le due Ferrari. La prima sessione di soste è piuttosto ampia e viene aperta da Hamilton al settimo giro, al quattordicesimo giro è il turno di Vettel ed al diciottesimo infine è Felipe Massa l’ultimo del gruppo di testa a rientrare. Il tedesco rimane al comando mentre ora è secondo Webber, che si è ripreso la sua posizione di partenza. Al ventinovesimo giro è ancora una volta la Mercedes di Hamilton ad aprire la girandola di cambi gomme, davanti nulla cambia mentre dietro Hamilton ed Alonso passano Vergne, con lo spagnolo che nel tentativo salta sopra un cordolo subendo una forza di ben 25G, senza riportare fortunatamente conseguenze a fine gara. Sempre lo spagnolo negli ultimi giri passa Hamilton e Paul di Resta concludendo in quinta posizione. Dopo 55 giri Sebastian Vettel va a vincere la settima gara consecutiva ed ultima del campionato 2013 con Webber secondo che firma una doppietta per Red Bull, terzo è Nico Rosberg con la Mercedes.

Migliore Edizione Per Gli Autori:

Edizione 2010: nell’ultimo Gran Premio di questa stagione si decide il campione della stagione, in una sfida a quattro tra Vettel, Alonso, Webber e Hamilton; ultimo GP per le mescole della Bridgestone, sostituite dalla Pirelli a partire dalla stagione successiva. Nelle qualifiche del sabato il più veloce è stato Vettel con il tempo di 1.39.394, seguito da Hamilton, Alonso e Button. La domenica in partenza Alonso perde una posizione a vantaggio di Jenson. Alla staccata della curva 6 la Mercedes di Schumacher è protagonista di un testacoda in mezzo al mucchio selvaggio: viene centrata da Liuzzi, il quale passa sopra la monoposto del tedesco sfiorandogli il casco. Subentra quindi la safety car , che per cinque giri guida il gruppo. Vengono effettuate le prime soste, durante le quali Sebastian Vettel imprime un ritmo ferrato, che soltanto Hamilton sembra essere in grado di tenere. Nella seconda fase di soste avvengono una serie di passaggi che fanno scivolare indietro Alonso e la sua Ferrari, mentre Webber è costretto a rientrare in anticipo per aver urtato le barriere con la posteriore destra, tornando in pista con un grave ritardo. Hamilton non riesce ad attaccare Vettel, che dopo 55 giri diventa il più giovane campione del mondo, a 23 anni, 4 mesi e 11 giorni; terzo Button.

Pronostici di F1GrandPrix.it

Giunti ormai alla gara finale dove Lewis Hamilton conquisterà il suo secondo titolo mondiale dopo quello del 2008 o Nico Rosberg porterà a casa il suo primo iride imitando il padre Keke, campione del mondo nel 1982. Le possibilità che sia proprio il tedesco a vincere sono basse dato il distacco ma non è mai detta l’ultima parola, solo il fato saprà darci un responso quando sarà il momento. Ci auguriamo di vedere una bella battaglia quindi, aperta ma leale nel buon nome della Formula Uno e dei moltissimi appassionati. Un occhio anche alle altre squadre, con le Williams sempre veloci e le Red Bull che col tracciato di Yas Marina hanno sempre avuto un buon feeling, potrebbe crearsi un’altra interessante sfida oltre a quella tra i due piloti della Stella.

RECORD

Giro prova: 1:38.434 – L Hamilton – McLaren Mercedes – 2011
Giro gara: 1:40.279 – S Vettel – Red Bull Renault – 2009
Distanza: 1h34:03.414 – S Vettel – Red Bull Renault – 2009
Vittorie pilota: 3 – S Vettel
Vittorie team: 3 – Red Bull
Pole pilota: 2 – S Vettel, L Hamilton
Pole team: 3 – Red Bull
Migliori giri pilota: 2 – S Vettel
Migliori giri team: 3 – Red Bull
Podi pilota: 4 – S Vettel
Podi team: 6 – Red Bull

Albo d’oro

  1. 2009 S Vettel – Red Bull Renault
  2. 2010 S Vettel – Red Bull Renault
  3. 2011 L Hamilton – McLaren Mercedes
  4. 2012 K Raikkonen – Lotus Renault
  5. 2013 S Vettel – Red Bull Renault

Matteo Bramati, Andrea Villa

Fonti: Brembo, Pirelli.

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