F1 | Gran Premio di Cina 2017: Anteprima e Orari del Weekend

Secondo Appuntamento del Mondiale 2017

F1 | Gran Premio di Cina 2017: Anteprima e Orari del Weekend

Orari

Venerdì 7 Aprile

Libere 1: 4:00-5:30 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 08.30 su Rai Sport/Rai Sport HD  

Libere 2: 8:00-9:30 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 12.30 su Rai Sport/Rai Sport HD 

Sabato 8 Aprile

Libere 3: 6:00-7:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 10.15 su Rai Sport/Rai Sport HD  

Qualifiche: 9:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 14.10 su Rai 2 

Domenica 9 Aprile

Gara:8:00  ̶  56 giri  ̶  305,066 km (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 14.00 su Rai 1 

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Cina ci sono 6 ore di differenza

Gara Precedente

La vittoria di Sebastian Vettel all’Albert Park ha dato il via al Mondiale F1 2017 con una sferzata di energia ed entusiasmo per tutti gli appassionati della Rossa, e per i tifosi in generale, che per la prima volta hanno visto l’invitta Mercedes soccombere ai rivali di Maranello, oltre a Hamilton The King in crisi di gomme e di ego. Se la prima gara dell’anno sia stato il prologo di una stagione dove il dominio delle Frecce d’Argento non sarà più così scontato, ancora non lo sappiamo. Certo è che i pugni di Totone Wolff sbattuti sul tavolo, di fronte allo scacco servitogli dalla Ferrari, hanno mostrato il lato vulnerabile di un team che quest’anno potrebbe doversi abituare anche a perdere.

Pronostici di F1GrandPrix.it

Dopo la partenza “in rosso” a Melbourne non ci aspettiamo prima di tutto che la Mercedes resti a guardare. Così come non lo faranno i colleghi della Red Bull, negli ultimi anni rivali diretti della Ferrari nella lotta per il primo posto tra i secondi. La squadra del Cavallino rampante cercherà sicuramente di bissare il successo australiano, o quantomeno di mantenersi negli scarichi della Mercedes senza commettere errori. Raikkonen vorrà a sua volta prendere parte alla ripresa del suo team, portando a casa un risultato altrettanto decente. Alle spalle dei top team ci attendiamo un’altra bella lotta tra Toro Rosso, Force India e Williams, con la Renault che potrebbe/vorrebbe presto aggiungersi alla mischia. Attese anche le performance delle nuove leve Lance Stroll e Antonio Giovinazzi, nel caso il pilota italiano venisse nuovamente confermato al volante della Sauber per sostituire il convalescente Wehrelin.

Circuito

Nome: Shanghai International Circuit

Luogo: Shanghai, Cina

Costruzione: Costruito nel 2002, il tracciato ha ospitato la prima gara di Formula 1 nel 2004. Sono state utilizzate delle particolari fondamenta in poliestere per far fronte al terreno paludoso sul quale il tracciato poggia. I costi di costruzione di tutto il complesso, uno dei più grandi al mondo, sfiorano i 450 milioni di dollari. La zona del paddock è molto ampia e ricca di architetture all’avanguardia, come la torre di controllo di ben nove piani e le due strutture che si sviluppano al di sopra della pista dove si trovano la sala stampa e varie Hospitality, per non parlare della zona riservata ai team, costruita come fosse una grande palafitta appena al di sopra di un laghetto. La pista presenta una carreggiata ampia; le tribune principali sono coperte con degli speciali tetti a forma di fiore di Loto, simbolo ufficiale della zona di Shanghai. Visto dall’alto il tracciato ricorda vagamente l’ideogramma Shàng, dal quale deriva il nome della città.

Distanza a giro: 5,451 km

Numero di curve: 16, nove a destra e sette a sinistra

Senso di marcia: orario

Dati Tecnici:

Carico Aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del Gas: 55% del giro.
Consumo di Carburante al Giro: 1,76 kg/giro
Velocità Massima: 335 km/h
Possibilità di Safety Car: 30%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta: 23 secondi
Possibilità di Sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla Pole Position: 8 su 13 edizioni in questo tracciato
Peggior Posizione di Partenza per un Vincitore: sesto (Schumacher 2006)

Particolarità del Tracciato: La mappatura del motore per questa pista richiede un’erogazione progressiva della potenza fin dai bassi regimi. È messo a dura prova il sistema di filtraggio dell’aria, la quale contiene tantissime impurità a causa delle numerose industrie che trattano il cemento lavorato nelle vicinanze della pista. Questa pista richiede ai piloti 61 cambi di marcia ad ogni giro e il totale nell’arco di un intero Gran Premio è di 3.416. La media oraria è di circa 202 km/h

Freni:

Categoria di Circuito: Light Medium Hard
Numero di Frenate: 8
Tempo Speso in Frenata: 18% del giro
Energia Dissipata in Frenata Durante il Gp: 97 kWh
Carico Totale sul Pedale del Freno durante il Gp: 51.353 kg
Frenata più Impegnativa: la settima staccata, alla curva quattordici

Gomme:

Gomme 2017: Ultrasoft Supersoft Soft Medium Hard
Stress per le Gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni Laterali 1 2 3 4 5
Abrasività Asfalto 1 2 3 4 5
Grip Asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di Pit 2016: 66
Strategia Vincente 2016: Soft (20) -> Soft (16) -> Medium (20) Rosberg
Stint più Lunghi 2016: Super Soft 13 Giri (Vettel) Soft 21 Giri (Vettel) – Medium 28 Giri (Perez)

Zona DRS: rettilineo tra curva 13 e curva 14 (con detection point dopo la curva 11). Rettilineo dei box (tra curva 16 e curva 1, con detection point dopo la curva 15)

Edizioni Precedenti

Ultime 3 Edizioni:

Edizione 2014: Il weekend inizia con il cambio di Team Manager in casa Ferrari, quando Marco Mattiacci subentra a Stefano Domenicali, ricoprente il ruolo dal 2008. Venerdì: nella prima sessione di prove libere è Fernando Alonso su Ferrari a far segnare il migliore tempo davanti a Nico Rosberg (Mercedes) e Daniel Ricciardo (RBR – Renault). Nella seconda sessione è invece Lewis Hamilton il più veloce davanti allo spagnolo ed al compagno di squadra. Sabato: nella terza ed ultima sessione di libere Daniel Ricciardo fa segnare il miglior crono davanti alla Williams di Felipe Massa e la LotusRenault di Romain Grosjean. Il pomeriggio si tengono le qualifiche con pista semi-bagnata: è Lewis Hamilton ad ottenere la pole position davanti alle due Red Bull di Daniel Ricciardo e Sebastian Vettel. Gara: la domenica la pista si presenta asciutta ed al via Hamilton mantiene il comando davanti a Vettel, Alonso, Ricciardo, Massa, Rosberg e Bottas. Il tedesco della Mercedes, autore di una pessima partenza, riesce comunque a rimontare in pochi giri e riportarsi quarto. Al 12° passaggio Alonso rientra ai box ed un giro più tardi riesce ad essere davanti a Vettel, rientrato un passaggio più tardi, portandosi secondo. Alla 22a tornata Vettel è passato anche da Rosberg, il quale comincia a rimontare su Alonso sino al 35° giro, quando lo spagnolo rientra ai box per il cambio gomme e ciò gli consente di riprendersi la seconda piazza dopo la sosta di Rosberg al 38° passaggio; il tutto non dura però molto perché al 44° il pilota Mercedes è ampiamente più veloce e con facilità si riappropria della seconda piazza. Dopo 54 giri la gara si conclude con la vittoria di Hamilton e la doppietta Mercedes grazie a Rosberg, terzo Fernando Alonso con la Ferrari a completare il podio.

Edizione 2015: Le prove libere si aprono con una temperatura di appena 10°C e sono subito le due Mercedes a far segnare i tempi migliori, con Lewis Hamilton davanti a Nico Rosberg. Nelle FP2 l’inglese si ripete ma questa volta è seguito da Kimi Räikkönen (Ferrari) e Daniel Ricciardo (RBR – Renault). Infine nelle FP3 dal sabato mattina si ricompone l’uno-due Lewis-Nico con Vettel (Ferrari) subito dietro. Qualifiche: la lotta si fa subito serrata ma per il resto del lotto non c’è nulla da fare contro la strapotenza delle Frecce d’Argento, Lewis Hamilton agguanta allo scadere della Q3 la sua quarantunesima pole, battendo nell’ordine Rosberg, Vettel, Massa, Bottas, Räikkönen, Ricciardo, Grosjean, Nasr ed Ericsson. Gara: i primi tre mantengono le loro posizioni mentre dietro è Raikkonen a portarsi in quarta posizione dopo un’ottima partenza che ha sorpreso le due Williams. La gara procede regolarmente fino alla prima tornata di pit-stop, con Vettel che inaugura il valzer dei cambi seguito poi da Massa e due giri dopo da entrambe le Mercedes. Nel frattempo Daniil Kvyat (RBR – Renault) si ritira per noie alla Power Unit. Le due Rosse sembrano poter avere il passo per avvicinarsi al duo di testa, ma la situazione rimane invariata sino al 31° passaggio: sempre Vettel tenta l’under-cut ai box ma è seguito lestamente dai due di testa, che mantengono le rispettive posizioni. A due giri dal termine la Toro Rosso di Verstappen si ferma lungo il rettilineo principale, viene inviata la safety car a gestire la situazione e la gara termina così. Lewis Hamilton vince per la 35avolta, secondo Nico Rosberg e terzo Sebastian Vettel.

Edizione 2016: Una mattinata caratterizzata da due bandiere rosse – Massa e Magnussen – e dal miglior tempo di Nico Rosberg, 1:38.037, ottenuto nei minuti conclusivi della sessione. Il tedesco della Mercedes precede Hamilton e Vettel. Nelle FP2 sono le Rosse invece a prendere il largo davanti alle Frecce d’Argento, con Raikkonen il più veloce a fine giornata. Al sabato mattina la pioggia è la vera protagonista, in un’ultima sessione di Libere molto poco movimentata, con solo 14 piloti cronometrati: la Ferrari si conferma al comando – questa volta con Vettel – davanti a Williams e Force India. Qualifiche: al pomeriggio arriva la zampata di Rosberg, che si prende la pole position in 1:45.402. Il tedesco divide la prima fila con la Red Bull di Ricciardo, al quale si accodano le due Ferrari e, nelle prime cinque file, Bottas, Kvyat, Perez, Sainz, Verstappen e Hulkenberg. Tradito da problemi all’ERS in Q1, Hamilton alla domenica scatta dall’ultima fila. Gara: allo spegnersi dei semafori è Ricciardo ad avere lo spunto migliore e a scavalcare Rosberg. Vettel cerca di imitarlo, ma alle sue spalle arriva la Red Bull di Kvyat a rimescolare subito le carte: alla prima curva il tedesco perde il controllo della monoposto e girandosi colpisce il compagno di squadra Raikkonen. I due rientrano ai box per la sostituzione dell’ala. Al terzo giro Rosberg tenta l’affondo sulla Red Bull, che rimedia una foratura per dei detriti in pista ed è costretta a entrare ai box. Entra in scena la safety car per ripulire il tracciato. Tutti ne approfittano per il cambio gomme. Ricciardo finisce 17esimo, mentre Hamilton segue Raikkonen in 20esima posizione. Al nono giro rientra la safety car. Hamilton prosegue la sua rimonta e si trova in lotta con Ricciardo per l’11esimo posto, mentre Kvyat sale al secondo posto. Al giro 21 Rosberg effettua il secondo cambio gomme e rientra al comando. Al giro 37 Rosberg passa di nuovo dai box, mentre Vettel passa in terza posizione. Ricciardo è inarrestabile e riesce a portarsi fino al quarto posto, seguito da Raikkonen, anche lui autore di una bella rimonta. Hamilton, che al via nel contatto con una Sauber aveva danneggiato il fondo della sua Mercedes, non riesce a prendere la Williams davanti a sé e si deve accontentare del settimo posto. Dopo 56 giri Nico Rosberg si intasca la terza vittoria consecutiva dall’inizio della stagione, davanti a Vettel, Kvyat, Ricciardo, Raikkonen, Massa, Hamilton, Verstappen, Sainz e Bottas.

Migliore edizione per gli Autori:

Edizione 2007: Hamilton (McLaren – Mercedes) può chiudere i giochi per quanto riguarda il titolo piloti. In qualifica al termine della Q3 è di fatto il più veloce, seguito dalle due Ferrari di Kimi Räikkönen e Felipe Massa e chiuse dall’altra McLaren di Fernando Alonso. Proprio lo spagnolo ed il finnico sono gli unici in grado di impedire al giovane inglese di vincere il suo primo titolo mondiale all’esordio in Formula Uno. La gara procede normalmente fino a quando Hamilton non si trova con gomme intermedie ed asfalto asciutto: l’inglese le tenta tutte per non perdere troppi secondi da Räikkönen, che con gomme slick nel frattempo lo aveva sorpassato, spingendo la vettura ad oltre 300 km/h con gomme in continuo deterioramento ed a rischio esplosione data l’inadattabilità al tipo di fondo. Un terzo posto sarebbe quindi bastato all’inglese, che però nella foga della sua giovane età commette un banale errore, finendo dritto nella ghiaia e non può esserne estratto né dai commissari né tantomeno dalla gru di emergenza, come successo in un GP precedente, finendo così la sua corsa. In tal modo vince il pilota della Ferrari davanti ad Alonso e Massa, riaprendo di fatto il mondiale ad una sola gara dal termine, quella di Interlagos.

Migliore edizione per i Lettori:

Edizione 2006: Michael Schumacher (Ferrari) e Fernando Alonso (Renault) si trovano a pari punti nella lotta per il titolo mondiale. Al termine delle qualifiche è l’asturiano a far segnare la pole position davanti al compagno di squadra Giancarlo Fisichella ed alle due Honda di Rubens Barrichello e Jenson Button, mentre il rivale tedesco parte 6°, incastonato tra le due McLaren – Mercedes di Kimi Raikkonen e Pedro de la Rosa. La domenica un forte acquazzone si abbatte sul tracciato, avvantaggiando i gommati Michelin. Al via è ottimo lo spunto di Raikkonen, il quale si porta in terza posizione e comincia a tallonare Fisichella. Al decimo giro Schumacher passa la Honda del suo ex compagno di squadra Barrichello e 4 giri più tardi anche quella di Button. Nel frattempo Kimi è secondo e comincia ad impensierire Alonso, tuttavia al 19° passaggio è costretto al ritiro per un guasto meccanico. Da dietro si fa sempre più spazio Schumacher, che raggiunge a sua volta “Fisico” e forma un trio con il leader della corsa. Tra 21° e 23° giro i tre vanno al cambio ed Alonso decide di optare per una mescola nuova solo all’anteriore, vanificando così il suo vantaggio di oltre venti secondi sui due inseguitori e rientrando per un obbligato pit-stop al 35° giro che dura ben 19 secondi per un problema di fissaggio di una delle ruote. Passa così al comando l’italiano suo compagno di squadra, il quale riesce a tenere dietro di sé Schumacher sino a 15 giri dal termine, quando rientrato per il suo cambio gomme riesce ad uscire davanti alla Rossa, ma svantaggiato dalla temperatura delle gomme, non può nulla contro l’arrembante sette volte Campione del Mondo, che passa a sua volta al comando e dopo 56 giri vince la sua ultima gara in carriera davanti al duo Renault.

RECORD

Giro prova: 1:34.012 – R Barrichello – Ferrari – 2004
Giro gara: 1:32.238 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Distanza: 1h29:12.420 – R Barrichello – Ferrari – 2004
Vittorie pilota: 4 – L Hamilton
Vittorie team: 4 – Ferrari, Mercedes
Pole pilota: 5 – L Hamilton
Pole team: 5 – Mercedes
Migliori giri pilota: 2 – L Hamilton
Migliori giri team: 3 – McLaren
Podi pilota: 7 – L Hamilton
Podi team: 10 – Ferrari

Albo d’oro

  1. 2004 R Barrichello – Ferrari
  2. 2005 F Alonso – Renault
  3. 2006 M Schumacher – Ferrari
  4. 2007 K Raikkonen – Ferrari
  5. 2008 L Hamilton – McLaren Mercedes
  6. 2009 S Vettel – Red Bull Renault
  7. 2010 J Button – McLaren Mercedes
  8. 2011 L Hamilton – McLaren Mercedes
  9. 2012 N Rosberg – Mercedes
  10. 2013 F Alonso – Ferrari
  11. 2014 L Hamilton – Mercedes
  12. 2015 L Hamilton – Mercedes
  13. 2016 N Rosberg – Mercedes

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