F1 | Gran Premio del Bahrain 2018: anteprima e orari del weekend

Secondo appuntamento del Mondiale 2018

F1 | Gran Premio del Bahrain 2018: anteprima e orari del weekend

Orari

Venerdì 6 Aprile

Libere 1: 13:00-14:30 (Sky Sport F1 HD)

Libere 2: 17:00-18:30 (Sky Sport F1 HD)

Sabato 7 Aprile

Libere 3: 14:00-15:00 (Sky Sport F1 HD)

Qualifiche: 17:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 21:30 su TV8

Domenica 8 Aprile

Gara: 17:10 ̶ 57 giri ̶ 308,238 km (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 21:30 su TV8

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Bahrain c’è 1 ora di differenza

Gara Precedente Il primo round della stagione ci ha regalato una Ferrari affamata, con entrambi i suoi alfieri a podio, intervallati dalla presenza di Lewis Hamilton. Nonostante la pole del sabato firmata dal britannico, e nonostante la prima fila conquistata dal finlandese del Cavallino, è stato Sebastian Vettel a festeggiare sul gradino più alto alla domenica, supportato da un’ottima strategia ai box della Ferrari e da una profetica safety car, che gli ha permesso di rientrare ai box poco dopo il compagno di squadra, tornando in pista davanti al, fino ad allora, leader Lewis Hamilton. A beffare il campione del mondo in carica ci si sono messe anche le temperature, e un bug nel software per il calcolo del gap sul rivale della Rossa. A fine gara Hamilton ha detto che doveva risparmiare le gomme, altrimenti sarebbe corso a riacciuffare Vettel, ma la verità è che la power unit era on fire e, visto che siamo solo alla prima gara, e che i propulsori a disposizione quest’anno sono scesi a tre, dal muretto box gli hanno consigliato di “lasciare perdere”. Insomma, la prima uscita dell’anno non ha proprio detto bene agli uomini delle Frecce d’Argento, mentre a Maranello, nonostante la strada sia ancora lunga, e nonostante la monoposto non sia ancora al top, l’umore per ora è alto. Ma sempre con i piedi per terra.

Pronostici di F1GrandPrix.it Dalla assolata Australia si passa alla calda secca e desertica Sakhir. Sabbia, che con il vento può rendere la pista molto sporca e scivolosa, sbalzi di temperatura, si parte al tramonto, si finisce alla sera, e una pista che richiede molta trazione e dove bisogna stare attenti al surriscaldamento delle gomme, specialmente quelle posteriori. Ma quello del Bahrain è anche un tracciato dove i sorpassi saranno più facili rispetto a Melbourne, e dove ci attendiamo un po’ più di movimento. Inoltre, con un ventaglio di strategie più ampio, gli scenari finali possibili aumentano. Lo scorso anno Vettel ha tagliato il traguardo davanti a Hamilton e Bottas – ma il britannico, ricordiamo, si era beccato 5 secondi di penalità. Anche a Sakhir dunque ci aspettiamo di vedere i soliti protagonisti in lotta serrata, con Kimi sicuramente desideroso di riscattare la mala sorte del primo round, e la Red Bull, che in Australia alla fine non ha brillato come si pensava, pronta invece a giocare qui un ruolo più attivo. La battaglia sarà movimentata anche alle spalle dei soliti noti: quest’anno c’è un folto gruppo di pretendenti ai punti, di cui fa di nuovo parte anche un ritrovato Fernando Alonso, giunto miracolosamente e meravigliosamente quinto all’Albert Park.

Circuito

Nome: Bahrain International Circuit

Luogo: Manama, Sakhir, Bahrain

Costruzione: Il complesso è stato costruito in tempi record nei primi mesi del 2004, dopo che nel 2002 il Bahrain aveva firmato un accordo con Ecclestone per ospitare a lungo termine un gran premio di Formula 1. I Costi di costruzione sono stati stimati attorno ai 150 milioni di dollari, e anche questo è quasi un record. Il complesso progettato dall’architetto Hermann Tilke presenta numerosi collegamenti tra varie parti del circuito in modo che si possano utilizzare diversi layout della pista. Le tribune, seppure in ottima posizione, possono ospitare appena 50.000 spettatori, e oltretutto non si raggiunge mai questa cifra. La carreggiata è molto ampia e le curve possono essere affrontate con varie traiettorie: tutto ciò facilita la manovra di sorpasso e rende questa pista una delle migliori progettate dall’architetto tedesco. L’entrata ai box è situata direttamente sul rettilineo principale, particolarità esclusiva di questa pista e di Monza: di solito, l’ingesso è infatti posto appena prima dell’ultima curva.

Distanza a giro: 5,412km

Numero di curve: 15, nove a destra e sei a sinistra

Senso di marcia: orario

Dati Tecnici:

Carico Aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del Gas: 59% del giro
Consumo di Carburante al Giro: 1,76 kg/giro
Velocità Massima: 340 km/h
Possibilità di Safety Car: 20%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta: 24 secondi
Possibilità di Sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla Pole Position: 5 su 13 edizioni in questo tracciato
Peggior Posizione di Partenza per un Vincitore: quarto (Button 2009 – Alonso 2006)

Particolarità del tracciato: su questa pista il carico aerodinamico richiesto deve soddisfare un buon compromesso tra i lunghi rettilinei e le curve veloci, e sta quindi al pilota decidere cosa privilegiare in funzione del proprio stile di guida. La sabbia portata sulla pista dal vento può essere un problema non indifferente, con i piloti costretti a rimanere bene in traiettoria per evitare di perdere aderenza. Questa pista è particolarmente severa con il cambio: in un solo giro è chiamato a sopportare ben 95 sollecitazioni, per un totale di 5.415 cambi di marcia nell’arco di tutta la gara. La media oraria su questo tracciato è di circa 200km/h.

Freni:

Categoria di Circuito: Light Medium Hard
Numero di Frenate: 8
Tempo Speso in Frenata: 20% del giro
Energia Dissipata in Frenata Durante il Gp: 130 kWh
Carico Totale sul Pedale del Freno durante il Gp: 56.316 kg
Frenata più Impegnativa: la prima staccata, alla curva 1

Gomme:

Gomme 2018: Ultrasoft Supersoft Soft Medium Hard
Stress per le Gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni Laterali 1 2 3 4 5
Abrasività Asfalto 1 2 3 4 5
Grip Asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di Pit 2017: 30
Strategia Vincente 2017: Supersoft (10) -> Supersoft (23) -> Soft (24) Vettel
Stint più Lunghi 2017: Supersoft 26 giri (Ocon) – Soft 45 giri (Wehrlein)

Zona DRS: rettilineo tra curva 10 e curva 11 (con detection point prima della curva 10). Rettilineo dei box (tra curva 15 e curva 1, con detection point prima della curva 14).

Edizioni precedenti

Ultime 3 edizioni:

Edizione 2015: la gara, quarto appuntamento del mondiale, si corre per la seconda volta in notturna, con il via quando ormai il sole è al tramonto. Con 26 anni, 9 mesi e 10 giorni, quello del Bahrain è il GP con l’età media dei piloti più bassa dell’intera storia della Formula 1. Venerdì: nelle FP1 sono le Ferrari a dettare il passo, con Kimi Räikkönen davanti a Sebastian Vettel, terzo Valtteri Bottas su Williams – Mercedes. Nelle FP2 si rifanno invece sotto le Frecce d’Argento, con Nico Rosberg più veloce del compagno di squadra Lewis Hamilton. Nelle FP3 del sabato, infine, è Hamilton a far segnare il giro più veloce davanti Vettel e Nico. Qualifiche: Lewis Hamilton mostra sin da subito la sua superiorità, quando nel Q1 è il primo pilota a scendere sotto il muro del minuto e 34 secondi. In Q2 va ancora più forte e gira in 1’32’’669, nove decimi più veloce di Räikkönen, secondo. Nell’ultima fase, ossia nel Q3, è Vettel a prendere il comando riuscendo a prevalere su Rosberg e Kimi, ma tocca sempre a Lewis Hamilton stampare il giro più veloce, conquistandosi la pole in 1’32’’571. Gara: al via Hamilton è al comando seguito dalle due Ferrari, mentre Rosberg è quarto; non ci vuole però molto prima che completi l’uno-due Mercedes, superando al quarto ed ottavo giro i due piloti della Rossa. Vettel è il primo a rientrare al 13° passaggio e ciò gli consente di ritrovarsi davanti a Rosberg tre giri dopo, mentre Räikkönen aspetta la 17ª tornata per montare ancora gomme medie. La sua strategia viene premiata, in quanto riesce a stare in testa al GP fino al giro 40, quando Hamilton lo passa. Il finlandese si ferma subito e monta a questo punto le soft: un vantaggio, dato che tutti gli altri piloti ora hanno le medie. Rimontando sul duo Mercedes riesce a soffiare la seconda posizione a Rosberg, grazie anche a un’errore di quest’ultimo alla prima staccata. Dopo 57 giri Hamilton conquista la 36ª vittoria in carriera, davanti al ferrarista e a Rosberg.

Edizione 2016: nelle Libere 1 del venerdì a Sakhir le Mercedes dettano subito il passo – con Rosberg davanti a Hamilton – staccando prepotentemente gli avversari alle loro spalle; Kimi Raikkonen a parità di gomma chiude la mattinata a quasi due secondi dalla vetta, seguito da Ricciardo, Kvyat, Hulkenberg, Sainz, Verstappen, Grosjean e Massa. La coppia Mercedes, con Rosberg ancora davanti, si impone anche nelle Libere 2, mentre a sorpresa in terza posizione spunta l’agguerritissima McLaren di Jenson Button, seguito a sua volta da Verstappen e Raikkonen. Sesta giunge la Rossa di Vettel, che alza bandiera bianca 15 minuti prima del previsto, per un’apparente perdita di potenza. Nelle Libere 3 invece la Ferrari esce allo scoperto, piazzando entrambe le monoposto in testa. Vettel precede Raikkonen, che copre le spalle al compagno di box dalle due Mercedes di Rosberg e Hamilton, staccate di 4 decimi. Qualifiche: Lewis Hamilton si intasca la sua cinquantunesima pole della carriera e si prepara a scattare dalla prima fila, accanto al compagno di squadra Rosberg. Il nuovo format a eliminazione diretta regala una lotta serrata in Q3 tra gli alfieri di Mercedes e Ferrari, che conquistano la seconda fila con Vettel a precedere Raikkonen. Le prime dieci posizioni si completano con Ricciardo, Bottas, Massa, Hulkenberg, Grosjean e Verstappen. Gara: nel giro di ricognizione la Ferrari di Vettel ha il posteriore in fumo e alza bandiera bianca ancora prima del via, quando il poleman Hamilton si fa subito infilare da Rosberg, Ricciardo e dalle due Williams, rendendosi inoltre protagonista di un contatto con Bottas, che lo fa scivolare al nono posto. L’altro contatto alla partenza è tra Sainz e Perez, che rimediano rispettivamente una foratura e l’ala danneggiata. Dopo i primi giri Raikkonen si fa sotto su Ricciardo, mentre Hamilton comincia ad avanzare. Il finlandese risale fino alla terza posizione; Button è costretto al ritiro. Dopo di lui toccherà anche a Gutierrez. Effettuati i primi pit stop, quando siamo al 34esimo giro, Rosberg prosegue al comando seguito da Raikkonen, Hamilton, Ricciardo, Grosjean, Kvyat, Verstappen, Bottas, Vandoorne e Massa. Al giro 38 Raikkonen ripassa dai box per l’ultima sosta, uscendo terzo alle spalle di Hamilton. Due tornate dopo tocca di nuovo a Rosberg. Hamilton sale così al comando, ma 4 giri dopo arriva anche il suo turno, e al rientro in pista è alle spalle di Rosberg e Raikkonen. La bandiera a scacchi regala a Nico Rosberg la seconda vittoria consecutiva della stagione, davanti alla Ferrari, al compagno di squadra, e quindi a Ricciardo, Grosjean, Verstappen, Massa, Kvyat, Bottas e Vandoorne.

Edizione 2017: la prima mattinata in pista a Sakhir se la aggiudica Sebastian Vettel, che nelle Libere 1 precedere Ricciardo su Red Bull e il compagno di box Verstappen. Le Mercedes macinano più km degli altri ma concludono in decima e quattordicesima piazza, mentre Raikkonen soffre un surriscaldamento al turbo sulla sua SF70-H, abbandonando così la sessione in anticipo. Anche nelle Libere 2 il tedesco della Ferrari si mantiene saldo al comando – nonostante un improvviso spegnimento della monoposto per un problema elettrico – mentre riemergono le Mercedes, con Bottas secondo a 41 millesimi, a precedere la Red Bull di Ricciardo. A seguire, Raikkonen, Hamilton, Hulkenberg, Massa, Verstappen, Grosjean e Kvyat. Nell’ultima sessione di Libere è invece la Red Bull di Verstappen a fare l’exploit, con il miglior giro di 1:32.194. L’olandese precede Hamilton di un solo decimo, mentre Vettel, terzo, è inseguito da Bottas, e dal compagno di squadra Raikkonen. Qualifiche: Valtteri Bottas conquista la sua prima pole position con i colori Mercedes, precedendo di 23 millesimi il compagno di box Hamilton. La seconda fila se la spartiscono Ferrari e Red Bull, con Vettel davanti a Ricciardo. Team fotocopia anche in terza fila, con Raikkonen seguito da Verstappen. Hulkenberg, Massa, Grosjean e Palmer completano la top ten. Gara: al giro di ricognizione la McLaren di Vandoorne alza subito bandiera bianca, per problemi alla power unit. Allo spegnersi dei semafori Bottas si tiene dietro Hamilton, che viene però passato da Vettel. Raikkonen e Hulkenberg scivolano rispettivamente in settima e ottava posizione, scavalcati da Verstappen, Ricciardo e Massa. Kvyat e Sainz rischiano il contatto, con il russo che finisce 18esimo. Al secondo giro, Bottas precede Vettel, Hamilton, Verstappen, Ricciardo, Massa, Raikkonen, Hulkenberg, Grosjean e Ocon. Al giro 9 Stroll è il primo a fermarsi ai box, montando la mescola soft. Al giro successivo arriva il secondo ritiro: Magnussen con la Haas. Vettel si ferma all’undicesima tornata: monta le supersoft e rientra 12esimo. Si ferma anche Verstappen, ma una volta in pista i freni lo abbandonando e finisce nella ghiaia. Nel frattempo pitta anche Raikkonen. Al giro 13 entra in pista la safety car, dopo un contatto tra Stroll e Sainz. Bottas fugge ai box, seguito da Hamilton. Il britannico si beccherà però 5 secondi di penalità per avere rallentato troppo all’ingresso in pit lane. Al giro 15, alle spalle della safety car, troviamo Vettel in testa, seguito da Bottas, Ricciardo, Hamilton, Massa, Raikkonen, Hulkenberg, Ericsson, Perez e Grosjean. Al giro 17 è di nuovo via libera in pista. Hamilton passa subito Ricciardo, Bottas ci prova su Vettel, ma il tedesco non molla. Raikkonen passa intanto Ricciardo. Qualche giro dopo, Vettel viene avvisato che Hamilton e Bottas si scambieranno le posizioni, così che il britannico possa guadagnare terreno prima di scontare la penalità. Al giro 33, nuovo pit stop per Vettel, che rientra terzo dietro a Hamilton e Raikkonen. Alle loro spalle ci sono Ricciardo, Bottas, Massa, Perez, Hulkenberg, Ocon e Kvyat. Vettel supera Kimi, mentre Bottas si prende il quarto posto su Ricciardo. Al giro 38 si fermano nell’ordine, Raikkonen, Massa e poi Ricciardo. Al giro 41 ultima sosta anche per Hamilton, che rientra terzo alle spalle di Bottas. Vettel torna leader della gara. A pochi giri dalla fine, Hamilton supera Bottas: poco dopo la Mercedes conferma che si è trattato di un ordine di scuderia. Al giro 52 si ritira la Sauber di Ericsson, e 4 giri dopo tocca ad Alonso, richiamato ai box per problemi al motore. Sebastian Vettel vince il GP del Bahrain davanti a Hamilton e Bottas.

Migliore edizione per gli autori:

Edizione 2010: viene scelta la conformazione più lunga del tracciato, denominata Endurance, con lunghezza di 6.299 km; il numero di giri viene così ridotto a 49. Tra le novità, il primo sistema di punteggio che premia maggiormente il vincitore, e consegna punti ai primi 10; inoltre, viene vietato il rifornimento di carburante durante le fasi di gara. Tre piloti si alternano nelle prime posizioni delle prove libere: rispettivamente Adrian Sutil (Force India – Mercedes), Nico Rosberg (Mercedes GP) e Fernando Alonso (Ferrari). Il sabato pomeriggio, al termine della Q3, è Sebastian Vettel (RBR – Renault) a conquistare la pole position, seguito dal duo Ferrari, con Felipe Massa davanti al compagno di scuderia. Gara: Vettel scatta bene, mentre dietro Alonso supera Massa, e Rosberg Hamilton, portandosi quarto. Nelle retrovie si susseguono i ritiri a causa di alcuni avvallamenti nel terreno, ne fanno le spese Chandhok e Di Grassi, Petrov, Glock e Bruno Senna. Non avvengono eventi particolari fino al 34° giro, quando si rompe uno degli scarichi della vettura di Vettel, costringendo il tedesco a rallentare e far passare così le due Ferrari, le uniche ad avere un passo gara simile; negli ultimi giri Vettel dovrà cedere anche a Lewis Hamilton (McLaren – Mercedes), giungendo così quarto. Così finisce dopo 49 giri, con una doppietta Ferrari e Hamilton terzo, mentre il rientrante e pluricampione del mondo Schumacher, a bordo della Mercedes GP, chiude sesto.

Migliore edizione per i lettori:

Edizione 2004: sul circuito, completato due settimane prima dell’evento e disegnato da Hermann Tilke, si svolge la prima edizione del Gran Premio del Bahrain. Nelle prime prove libere del venerdì è Michael Schumacher (Ferrari) il più veloce, seguito dal compagno di squadra Rubens Barrichello, che chiude poi in testa nella seconda sessione delle libere. Infine, nella terza fase, il tempo più basso viene fatto segnare da Jenson Button su BAR – Honda. In qualifica è comunque il duo Ferrari a impadronirsi della prima fila, con il tedesco davanti al brasiliano di 4 decimi mentre dietro, le due Williams motorizzate BMW di Ralf Schumacher e Juan Pablo Montoya, sono pronte a dar battaglia al via. La domenica mattina, poche ore prima della gara, scende però la pioggia – fatto insolito, data la geografia del Paese – che porta a un abbassamento delle temperature di aria e asfalto. Ciò va tutto a beneficio dei gommati Bridgestone, meno performanti delle Michelin sulle piste calde. I piloti del cavallino partono bene, conquistando dopo pochi giri alcuni secondi di vantaggio sul resto del gruppo. Dietro intanto, il più giovane dei fratelli Schumacher è in battaglia con la Honda di Sato: in uno scambio di traiettoria i due vengono a contatto e il tedesco ha la peggio, danneggiando il musetto e dovendo così rientrare ai box per sostituirlo. Nel frattempo salta il propulsore Mercedes sulla monoposto di Räikkönen (per la terza gara consecutiva). Non si rilevano altri particolari sorpassi fino al 49° passaggio, quando la Williams di Montoya comincia ad avere noie al cambio, costringendo il colombiano al ritiro a un solo giro dal termine. Così è doppietta Ferrari, con Schumacher (terza vittoria di fila) davanti a Barrichello, e Jenson Button sul terzo gradino del podio.

RECORD

Giro prova: 1:28.769 – V Bottas – Mercedes – 2017
Giro gara: 1:31.447 – P de la Rosa – McLaren-Mercedes – 2005
Distanza: 1h28:34.875 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Vittorie pilota: 3 – F Alonso, S Vettel
Vittorie team: 5 – Ferrari
Pole pilota: 2 – M Schumacher, S Vettel, N Rosberg, L Hamilton
Pole team: 5 – Mercedes
Migliori giri pilota: 3 – N Rosberg
Migliori giri team: 4 – Ferrari
Podi pilota: 8 – K Raikkonen
Podi team: 12 – Ferrari

Albo d’oro

  1. 2004 M Schumacher – Ferrari
  2. 2005 F Alonso – Renault
  3. 2006 F Alonso – Renault
  4. 2007 F Massa – Ferrari
  5. 2008 F Massa – Ferrari
  6. 2009 J Button – Brawn GP Mercedes
  7. 2010 F Alonso – Ferrari
  8. 2012 S Vettel – Red Bull Renault
  9. 2013 S Vettel – Red Bull Renault
  10. 2014 L Hamilton – Mercedes
  11. 2015 L Hamilton – Mercedes
  12. 2016 N Rosberg – Mercedes
  13. 2017 S Vettel – Ferrari

Fonti: Brembo, Pirelli

 

Leggi altri articoli in Anteprima

Lascia un commento

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati