GP Ungheria: Hamilton vince su Raikkonen, Alonso 5° incrementa su Webber

Gara estremamente tattica Budapest: Grosjean 3° davanti a Vettel

GP Ungheria: Hamilton vince su Raikkonen, Alonso 5° incrementa su Webber

E’ Lewis Hamilton il trionfatore del Gp di Ungheria. Dopo aver mancato il successo lo scorso anno per un testacoda, questa volta l’inglese non sbaglia nulla e dalla pole conquista una splendida vittoria, pur resistendo strenuamente a un fantastico Kimi Raikkonen con la Lotus, che ha chiuso a solo un secondo di ritardo.

Terza piazza per Romain Grosjean con l’altra Lotus, che precede un Sebastian Vettel molto aggressivo ma che non va oltre il quarto posto. Fernando Alonso chiude quinto davanti a un opaco Jenson Button: il ferrarista incrementa il suo vantaggio in classifica su Mark Webber, che termina ottavo dietro un ottimo Bruno Senna con la Williams. Gara anonima anche per la Ferrari di Felipe Massa, nono, mentre Nico Rosberg con la Mercedes chiude la Top 10. In Classifica Alonso sale a quota 164 punti, Webber è a 124, Vettel a 122, Hamilton a 117 e Raikkonen a 116. Nei Costruttori la Red Bull domina a quota 246 punti, la McLaren è seconda a 193, la Lotus a 192 e la Ferrari è quarta a 189.

Splende il sole prima della partenza sull’Hungaroring di Budapest, ma sulla pista si annuncia l’arrivo di un temporale per metà gara. Ma al via la temperatura è torrida: 45° C per la pista, 30° per l’aria. Tutti i primi montano gomme Soft, solo Webber monta le Medie, ma scatta dall’11ma posizione. Al via però il semaforo indica un problema: la vettura di Michael Schumacher è in panne e viene spinta nella pitlane. Si ripete il giro di ricognizione, la gara vedrà scalato un giro e dunque avrà 69 tornate. Schumi riesce a avviare il motore, partirà dalla corsia dei box. Alla ripartenza tiene la prima posizione Hamilton, Vettel attacca Grosjean ma il francese mantiene il secondo posto mentre Button ne approfitta e passa il tedesco. Alonso invece brucia Raikkonen ed è quinto, mentre alle sue spalle Massa ha perso due posizioni ed è nono, passato anche da un sorprendente Senna. Ottima anche la partenza di Webber, che è ottavo, mentre Hulkenberg chiude i Top 10. Schumacher decide di cambiare i pneumatici: potrebbe tentare una sola sosta? Sembra incredibile poter completare 68 giri, ma monta le Medium e quindi questa sembra la sua strategia. tuttavia supera il limite di velocità alla corsia dei box e viene penalizzato con un drive through: gara completamente rovinata per lui. Hamilton frattanto davanti vola, ha 2”2 di vantaggio su Grosjean al quinto giro. Alonso però in qualche modo fa da tappo, la sua Ferrari gira circa sei decimi più lento del trio di testa: anche Vettel non realizza tempi molto inferiori allo spagnolo, mentre davanti Grosjean tiene il ritmo di Hamilton. Webber è settimo alle spalle di Raikkonen e ha 1”1 di ritardo sul finnico, che a sua volta ha 0”7 di distacco da Alonso, ma l’australiano come detto monta le Medie e dunque farà più giri rispetto ai rivali.

Al decimo giro inizia il valzer dei pit-stop: il primo a pittare è Kamui Kobayashi con la Sauber, monta le Medie. Hamilton gira in 1’27”705, ha 2”3 su Grosjean e 6” su Button. Vettel è a 7”6, mentre Alonso è a 11”6 e gira in 1’28”592, nove decimi peggio dell’inglese leader della corsa, ma riesce a controllare alle sue spalle la Lotus di Raikkonen. Al 13° giro Vettel si avvicina a Button, è a meno di un secondo: segno che le gomme Soft sono arrivare alla fine della loro vita per le McLaren? Grosjean gira tre decimi meglio dell’inglese, i due scavano un abisso su Button, che al 15° giro è staccato di 9” e che ha difficoltà di controllo della sua monoposto: infatti rientra ai box. Il britannico mette le Medie, mentre anche Maldonado e Hulkenberg decidono per la sosta. Al 17° anche Senna adotta la strategia di Button, mentre Rosberg riesce a passare grazie al lavoro dei suoi meccanici Hulkenberg ed è virtualmente decimo. Al 18° giro è sosta per Vettel e Alonso, con la Red Bull che non riesce a sopravanzare la McLaren di Button. Ma le strategie sono diverse: Alonso monta le Medie, il tedesco rimane sulle Soft. Al 19° giro anche Hamilton pitta per montare le Medium, al pari di Massa, ma per l’inglese è una sosta lenta, solo 4”2. Grosjean però riesce a fare peggio: 4”9 il tempo del montaggio delle gomme, il francese torna in pista alle spalle di Hamilton, ma a differenza sua ha scelto la mescola morbida. Al 22° giro è sosta congiunta per Raikkonen e Webber e al rientro in pista il finlandese si ritrova davanti, e non di poco, rispetto ad Alonso, che anzi si ritrova alle spalle il rivale per il titolo. Raikkonen ha montano pneumatici Soft, mentre Webber è rimasto sulle Medie (e dovrà quindi fermarsi per montare l’altra mescola). Al 23° giro, un terzo esatto di gara, Hamilton comanda con 2”2 su Grosjean, Button è a 7”9, nove decimi davanti a Vettel. Raikkonen è a 14” e precede di 4” Alonso, poi Webber, Senna, Massa e Rosberg chiudono i primi dieci.

Ma davanti Grosjean rompe gli indugi: la Lotus è a 1”3 da Hamilton, al 25° giro è a nove decimi e il transalpino può utilizzare il DRS. L’inglese risponde e riporta a distanza il campione della GP2, ma le Soft sembrano avere la meglio: anche dietro Vettel sta attaccando Button. Tuttavia Grosjean sembra avere problemi, il ritardo al 28° giro è di 2”3. Ma la tornata dopo guadagna di nuovo sei decimi, al 30° giro mezzo secondo ancora: c’è un grande elastico tra i due. Al 34° giro Schumacher effettua la sosta: monta le Medium, per lui sicuramente si andrà fino alla fine della gara e questa è la durata dei pneumatici a mescola più dura. Il giro dopo Button a sua volta pitta, cambia strategia e mette le Soft, con Vettel che spinge più che può e realizza il miglior giro. Ma il pilota della McLaren torna in pista ottavo, alle spalle di Senna, che è un osso durissimo da superare. Al 39° giro è sosta per Vettel, che passa Button e tiene dietro Senna rientrando in sesta posizione. Il tedesco monta le Medium e presumibilmente terminerà la corsa con queste coperture. Al 40° giro Grosjean monta a sua volta le Medie, stessa strategia per Lotus e la Red Bull del campione del mondo. Invece Webber monta le Soft, e probabilmente dovrà fermarsi ancora. Al 41° giro Hamilton è ai box, ma mantiene la testa virtuale della corsa grazie a una sosta di 2”8. Per lui gomme a mescola media, ma la sorpresa è Raikkonen che realizza il giro veloce: il finlandese è al comando, anche se naturalmente dovrà fermarsi. Senna rientra al 43° giro e finalmente dà strada a Senna, ma la corsa per l’inglese sembra compromessa; il giro dopo tocca ad Alonso fermarsi, ancora gomme medie per lui. Nello stesso giro anche Massa pitta: lo spagnolo torna in pista dietro a Webber, il brasiliano è nono dietro Senna.

A due terzi di gara Raikkonen si ferma, perde la prima posizione ma al rientro in pista è alla pari con Grosjean: i due compagni di squadra lottano senza sconti e il finlandese manda all’esterno il francese, mantenendo la piazza d’onore. La situazione ora è Hamilton al comando, Raikkonen a 4”4, Grosjean a 6”, poi Vettel, Webber, Alonso, Button (che ha avuto problemi durante la sua ultima sosta), Senna, Massa e Rosberg. La pioggia prevista non arriva, la gara dovrebbe rimanere sull’asciutto: brutte notizie per Alonso, che si deve difendere da Button e che ha 9”3 da Webber. Davanti invece Hamilton perde costantemente su Raikkonen, che è a 2”6 al 50° giro, e a Maldonado viene inflitto un drive-through per aver speronato Paul Di Resta durante un sorpasso. Il finnico guadagna mezzo secondo a giro sul britannico, che curiosamente ha attivato il fanalino di cosa antipioggia. Al 54° giro il margine è di 0”9, Raikkonen può utilizzare il DRS, ma al 56° giro c’è l’attesa sosta di Webber: Alonso recupera la quinta posizione, l’australiano esce in ottava piazza davanti a Massa. Al 59° giro colpo di scena: si ferma Vettel, monta le Soft per una sosta completamente inattesa. Il tedesco torna in pista davanti ad Alonso, che lo attacca ma viene chiuso dal pilota della Red Bull che non fa sconti. Schumacher si ritira, Vettel fa ovviamente il giro più veloce e guadagna un secondo e mezzo su Grosjean, ha 13”4 di ritardo e mancano sei giri.

Il finale vede la battaglia tra Hamilton e Raikkonen: tra i due è un balletto di decimi, ma l’inglese pare resistere agli assalti della Lotus. A quattro giri dalla fine Vettel è a 8”8 da Grosjean, poi Alonso resiste al quinto posto su Button e Senna tiene dietro Webber. Alla fine è un trionfo per Lewis Hamilton, alla sua 19ma vittoria, la seconda stagionale; poi Raikkonen a 1”, quindi Grosjean che regge all’assalto finale di Vettel che per un solo secondo non riesce nella straordinaria rimonta. Per Alonso è un piazzamento che incrementa il suo vantaggio in classifica: alla fine è festa grande (e vacanze) per tutti.

Lorena Bianchi

Ecco i tempi della gara:

Pos Pilota Team Distacco
 1.  Hamilton      McLaren-Mercedes           1h41:05.503
 2.  Raikkonen     Lotus-Renault              +     1.032
 3.  Grosjean      Lotus-Renault              +    10.518
 4.  Vettel        Red Bull-Renault           +    11.614
 5.  Alonso        Ferrari                    +    26.653
 6.  Button        McLaren-Mercedes           +    30.243
 7.  Senna         Williams-Renault           +    33.899
 8.  Webber        Red Bull-Renault           +    34.458
 9.  Massa         Ferrari                    +    38.300
10.  Rosberg       Mercedes                   +    51.200
11.  Hulkenberg    Force India-Mercedes       +    57.200
12.  Di Resta      Force India-Mercedes       +  1:02.800
13.  Maldonado     Williams-Renault           +    1:03.6
14.  Perez         Sauber-Ferrari             +    1:04.4
15.  Ricciardo     Toro Rosso-Ferrari         +     1 giro
16.  Vergne        Toro Rosso-Ferrari         +     1 giro
17.  Kovalainen    Caterham-Renault           +     1 giro
18.  Kobayashi     Sauber-Ferrari             +    2 giri
19.  Petrov        Caterham-Renault           +    2 giri
20.  Pic           Marussia-Cosworth          +    2 giri
21.  Glock         Marussia-Cosworth          +    3 giri
22.  De la Rosa    HRT-Cosworth               +    3 giri

Giro più veloce: Vettel, 1:24.136

Ritirati/al giro
Karthikeyan   HRT-Cosworth                 63
Schumacher    Mercedes                     61

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