GP Abu Dhabi – Mercedes fa il deserto, ma questa F1 non funziona! Liberty deve cambiare strada…

Il futuro della tanto amata massima categoria appare "piatto" e mesto come il ben poco accattivante circuito di Yas Marina

GP Abu Dhabi – Mercedes fa il deserto, ma questa F1 non funziona! Liberty deve cambiare strada…

Peggio, davvero, non poteva andare. Abbiamo salutato questa stagione di F1 saturi di noia, per colpa di una pista che – è chiaro sin dagli albori – non è adatta ad ospitare i bolidi di F1. Piatta e monotona come poche altre, Yas Marina non presenta una curva che possa definirsi tale, alternando curve lente e poco selettive a due rettilinei fatti su misura per telecomandare l’ala mobile e spegnere qualsiasi velleità di tecnica o spettacolo.

La gara degli Emirati Arabi è l’immagine perfetta dello stato dell’arte attuale. Una scuderia, Mercedes, che quando ha un po’ di metri davanti a sé per scaricare la potenza a terra fa letteralmente il vuoto, lasciando briciole e incertezze ad avversari intontiti. La Ferrari s’è confermata lo sparring partner di lusso, capace di fare qualche pole position (cinque), vincere le sue gare (sempre cinque), emozionare, deludere, lottare, vincere e perdere. Bello, bellissimo, se non fosse che il Cavallino è stato messo alle corde ogniqualvolta bisognava scaricare ‘sti benedetti cavalli a terra. Un dato preoccupante, in ques’era formulistica dove a comandarla sono questi motori compatti, complessi, odiosi per la loro tecnologia esasperata, eppure così tanto amati da Federazione e top team, al punto di ridurne le unità a tre per il 2018.

Il 2018 è un mistero alle porte e la nuova proprietà di Liberty Media dovrà fare carte false per non rovinare il giocattolo comprato con tanto entusiasmo. Negli occhi la noia di Abu Dhabi, lo strapotere di una squadra seguita da un trenino di comprimari, nell’animo il terrore per una situazione che può solo peggiorare. La forbice in potenza e affidabilità tra i quattro motoristi resta ampia, e ognuno è arroccato sulle proprie posizioni, ma siamo tutti stanchi di vedere gare a più categorie, dove “corrono” solo sei macchine e nemmeno alla pari.

Il rischio è che l’apparenza vinca sulla sostanza; l’arcobaleno di gomme Pirelli, l’inguardabile Halo che trasforma macchine in ciabatte infradito, ma nessuna decisione davvero dirimente, nessun apporto concreto per cambiare in meglio una categoria che ancora una volta saluta i tifosi lasciando un forte senso di incompiuto, dopo una stagione dove c’è stato tanto fumo (in senso letterale!) e poco arrosto. Per cosa ricorderemo questo 2017? Per una lotta iridata che invero non c’è stata? Per la Mercedes che gestisce a suo piacimento motori e gare, mentre la Ferrari finisce il campionato dovendo gestire i consumi. Alzando il piede sul gas in fondo al dritto! E parliamo della prima, vera, seria, rivale delle frecce d’argento. Figuriamoci le altre, da Red Bull in giù, già spaurite e timorose per i tre motori a stagione; ah certo, se il buongiorno si vede dal mattino…

A Liberty chiedevamo spettacolo e competizione, spregiudicatezza e discontinuità con il recente passato. Diamo libertà ai motoristi, premiamo la fantasia di questi ingegneri genialoidi costretti a cavare millesimi di secondo lavorando ore al computer sul singolo baffo dell’ultimo alettoncino dietro al profilo ecc…! Servirebbero un regolamento meno stringente e una motorizzazione più semplice e brutale, per avere così una F1 più genuina e vera. Invece questo gattopardismo strisciante, al grido del “se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi” non fa che aumentare dubbi, incertezze e disaffezione. E non basta un nuovo logo post moderno a cambiare tutto.

Antonino Rendina


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14 commenti
  1. morriss

    morriss

    27 Novembre 2017 at 17:49

    articolo che riassume il malcontento espresso da anni oramai da tutti quei tifosi che hanno amato questo sport fantastico. Ogni anno sempre più insipido, regolamenti Incomprensibili, e sorpassi quasi nulli. Invece che lavorare per ridare spettacolo sorpassi ed adrenalina si rendono ancora più orribili queste F1 da vedere mantenendo i regolamenti attuali che la appiattiscono e non contenti scendono anche il n motori x stagione. Grande rammarico che la Ferrari per prima voglia proprio così. A noi semplici ma importanti spettatori non resta che subire passivamente a questo scempio, anche se bastasse non fare abbonamenti o guardare anche in chiaro i GP. Ovviamente non accadrà nulla di tutto questo e si andrà avanti così, sperando che il prossimo anno sia diverso. In fondo sognare non costa nulla!!!

  2. Magu

    27 Novembre 2017 at 18:31

    articolo che riassume il malcontento dei tifosi Ferraristi che avevano cullato il sogno del Titolo mondiale…Dopo la vittoria al Gp di Ungheria i commenti sulla stagione 2017 erano solo e di entusiasmo…poi dopo che la Mercedes ha dominato l’ultima parte della stagione allora il campionato è diventato piatto e insignificante…viva la coerenza…

  3. morriss

    morriss

    27 Novembre 2017 at 21:10

    @magu dissento dal tuo pensiero. La F1 annoiava anche ai tempi di Schumacher quando vinceva correndo da solo o magari aiutato dai regolamenti. Quando manca la competizione che poi è il sale della F1 annoia ed appiattisce tutto. Questo il pensiero di in appassionato ma non tifoso!!!

  4. Magu

    27 Novembre 2017 at 22:53

    Morris..Non era per il tuo post che tra l’altro condivido…era per chi ha scritto l’articolo ..cmq la storia della F1 è piena di annate dominate da squadre che trovano la scelta tecnica giusta..la Ferrari T con Lauda.. la Lotus con le minigonne e Andretti..la Mc Laren Porsche…la McLaren Honda e Senna…la Williams con le sospensioni attive…l’era Schumacher che tu hai menzionato…forse la differenza era nell’affidabilità delle vetture nemmeno paragonabile a quella di oggi..sicuramente dei circuiti guarda caso ormai da anni il Gp di Spa è sempre tra i più avvincenti…e aggiungerei anche dei piloti…molti di quelli che hanno corso quest’anno difficilmente sarebbero saliti su una F1 anni ’70-’80…

  5. Doesntmatter72

    27 Novembre 2017 at 23:26

    Concordo con quanto detto prima di me..la gara è stata emozionante, due piloti si sono dati battaglia dal primo giro fino a poche tornate, inoltre il rischio reale di un sorpasso ai danni di Bottas c’era eccome…strano che certe cose si dicano quando la Ferrari prende mezzo minuto, mentre quando vinceva 15 gare su 17 favorendo Schumacher fin da subito (in questo Mercedes è decisamente migliore!) tutti a dire che la formula uno era meravigliosa.

  6. morriss

    morriss

    27 Novembre 2017 at 23:52

    Stavolta condivido appieno il pensiero di@magu.il bello del confronto di noi semplici appassionati da bar, ma tante volte con pensieri molto vicini alla realtà!!!

  7. Raphael

    28 Novembre 2017 at 11:17

    La soluzione sarà turbo con overboost regolato da regolamento per tot secondi al giro quando e come dicono i commissari, con ala mobile migliorata, con motori FIAT FIRE per tutti, e con bonus di energia da raccogliere lungo la pista durante la gara, senza dimenticare i bonus da far distribuire con gli SMS (magari a pagamento) dagli spettatori che tanto successo ha riscosso in Formula E (mirabolante esempio di new sport motoristico), rassegnatevi, questo è il futuro, e dai commenti che leggo piace a molti, Ferrari di Marchionne compresa.

  8. fao45

    28 Novembre 2017 at 14:16

    troppa aerodinamica. Le macchine non devono/possono essere aerei capovolti.
    Diminuire grandemente le dimensioni del muso.

    • fao45

      28 Novembre 2017 at 14:18

      chi sta dietro è troppo penalizzato dalla turbolenza di chi sta davanti, così non sono possibili i sorpassi.

  9. Randy

    30 Novembre 2017 at 18:33

    chi ricorda come erano fatti i circuiti negli anni 70/80′ saprà che ad esempio a zandvort prima del rettilineo dei box c’era un curvone lungo e veloce in appoggio che esaltava la vettura inseguitrice creando le condizioni di scia per il successivo sorpasso alla frenata della curva Tarzan. Ad Yas marina il rettilineo è preceduto da una curva troppo lenta per poter prendere la scia velocemente. dovrebbero abolire la variante che precede il primo rettifilo per poter più agevolmente portare l’atacco sul rettilineo. questo però abbasserebbe il tempo sul giro di almeno 5 seconti con le stesse vetture ed si dovrà aumentare gli spazi di fuga all’inizio del rettilineo.

  10. Randy

    30 Novembre 2017 at 18:36

    un altro circuito che rimpiango è sicuramente watkings glen done curvoni in appoggio con rettilinei successivi erano addirittura tre poi hanno inserito delle chicane ma due sono rimasti. sarebbe fantastico rivedere la F1 al glen

  11. Magu

    30 Novembre 2017 at 23:03

    Zandvort..wathkings Glen…Kyalami ..Paul Richard..Brands hatch…i vecchi Zeltwegh..Monza…Silverstone …Imola…Hockenheim. ….altra roba. ..e quanti ce ne sarebbero….

  12. tolanto

    2 Dicembre 2017 at 12:51

    Grazie al DRS i sorpassi sono certamente più semplici ma il punto è che le ultime stagioni (tranne 2010 2012) sono diventate troppo monotone sappiamo già con un alta probabilità chi vince la prossima gara dobbiamo quindi rendere le macchine meno affidabili e più inguidabili in modo da indurre il pilota all errore

    • Randy

      2 Dicembre 2017 at 16:34

      beh sarebbe semplice… se la prox stagione i motori saranno solo 3 bisognerebbe che chi rompe la PU nelle prove olre alla penalità di 10 posizioni in griglia dovrebbe anche avere l’impossibilità di utilizzare il DRS per tutta la gara. Vedremo dopo chi sarà in grado di fare le “rimonte” dal fondo senza DRS!!

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