Formula 1 | Pagelle GP Olanda: Verstappen e Hamilton spettacolari

Pierre Gasly incanta, male le McLaren e Vettel

Formula 1 | Pagelle GP Olanda: Verstappen e Hamilton spettacolari

Max Verstappen 10 e lode Da vero campione in pectore gestisce il tifo, il chiasso, la pressione, le aspettative, incanalandole in una prestazione perfetta. Dalla pole alla gara dominata con freddezza e un ritmo inavvicinabile, da vero padrone assoluto, profeta in patria in una Zandvoort dal sapore antico. Si riprende la testa del mondiale. Settimo assolo stagionale, sedicesimo in carriera, è travolgente.

Lewis Hamilton 10 Il cuore, la tenacia, la grinta e la voglia di vincere, rabbia agonistica e determinazione per provare a ribaltare l’infausto pronostico. La Red Bull è troppo veloce, lui dà tutto, prova tutto dipingendo traiettorie per attaccarsi a Verstappen. Da applausi, il mondiale è vivissimo.

Valtteri Bottas 7 Usato come pedina dalla scuderia, il suo aiuto a Hamilton è piuttosto timido. Per poco non fa la frittata con il giro più veloce, con Lewis che “rimedia” al fotofinish. Il terzo posto è un buon risultato per lui e per il Costruttori.

Pierre Gasly 9 Prova eccezionale, quarto in qualifica e in gara, perfetto nella gestione degli pneumatici e nel controllare il distacco sulla Ferrari. Ennesimo fine settimana da top driver, per il francese che ha preso per mano la piccola AlphaTauri portandola di fatto a lottare con scuderie ben più blasonate. Sublime.

Charles Leclerc 7 I tempi sul giro sono dimostrano che ci ha provato, tirando come un matto per avvicinare Gasly e prendere il quarto posto. Ma il potenziale della SF21 è quello e alla fine deve accontentarsi del comunque onesto quinto posto.

Fernando Alonso 7,5 Spettacolare in partenza, cacciatore implacabile appena vede la sua preda, spingendo nella fase finale a perdifiato e riuscendo a infilare proprio all’ultimo giro il suo “allievo” Sainz, una duplice soddisfazione. Animale da gara, non una novità.

Carlos Sainz 6 Il settimo posto finale non è un disastro, ed è positivo per la classifica Costruttori della Ferrari, ma Carlos in gara non riesce in nessuno dei due stint ad avvicinare i tempi di Leclerc, ammettendo poi di non essersi trovato a proprio agio con la SF21. Gara sottotono, peccato per il sorpasso subito da Alonso.

Sergio Perez 6,5 Tra traffico e problemi delude in qualifica, non dando quindi nessun apporto alla causa Red Bull. Risorge nella seconda metà di gara, con bei sorpassi a destra e a manca che gli consentono di portare a compimento una bella rimonta, da ultimo a ottavo. Ma lui dovrebbe aiutare Max…

Esteban Ocon 6 GP onesto per il vincitore di Budapest. Brilla più in qualifica che in gara, con una domenica molto regolare, non al livello di Alonso. Nono sotto la bandiera a scacchi.

Lando Norris 5,5 Stint lunghissimo con le gomme medie per rimontare, fine settimana in tono minore per la “sorpresa” del mondiale. Un solo punticino per una McLaren in difficoltà tra le pieghe di Zandvoort.

Daniel Ricciardo 5 Istrionico fuori pista, spento tra le curve. Sarebbe meglio il contrario…

Lance Stroll 5 Prova a lottare con una Aston Martin piuttosto lenta.

Sebastian Vettel 4,5 Bloccato dal traffico in qualifica e gara completamente anonima, con tanto di nostalgico testacoda, male.

Antonio Giovinazzi 8 Il “numero” in qualifica – settimo tempo – vale da solo il prezzo del biglietto, considerando l’attuale potenziale di una Alfa Romeo più veloce soltanto della Haas. Purtroppo paga ancora la sfortuna in gara, con una foratura che gli impedisce di lottare per la zona punti. Era decimo.

Robert Kubica 7 Il talento di questo fantastico trentasettenne è quello di salire in auto, chiamato all’ultimo momento per sostituire Kimi, e non sfigurare nemmeno un po’, come se il tempo non fosse mai passato, a ricordarci ogni benedetta volta tutto ciò che poteva essere e non è stato. Pilota eccezionale.

Nicholas Latifi 6 Sbatte forte in qualifica, in gara lotta, riuscendo anche in qualche bel sorpasso.

George Russell 6,5 Rischia e sbatte in qualifica, provando un altro capolavoro dei suoi, è comunque in lotta per i punti quando deve ritirarsi per problemi al cambio.

Mick Schumacher 5 Non brilla.

Yuki Tsunoda 4,5 Guida la stessa monoposto di Gasly, basta dire questo.

Nikita Mazepin 3 La deve smettere di tagliare la strada al compagno di team con manovre al limite, tanto poi il risultato non cambia, sempre ultimo arriva.

Zandvoort 10 Quanto mancava al calendario una pista così, vecchio stampo. Stretta, tortuosa, cadenzata e spettacolare nelle sue difficili curve, con saliscendi e paraboliche e la benedetta ghiaia ai lati dell’asfalto. Niente vie di fuga modello aeroporti, se sbagli paghi e i piloti devono guidare con più attenzione. Automobilismo vero.

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