F1 | Vettel sul suo primo giorno in Ferrari: “Ero emozionato, non lo dimenticherò mai”

Il 29 novembre 2014 il tedesco inizio la sua esperienza professionale con la Rossa

Le prossime due gare saranno le ultime del quattro volte campione del mondo in Ferrari. Dal 2021 correrà per l'Aston Martin
F1 | Vettel sul suo primo giorno in Ferrari: “Ero emozionato, non lo dimenticherò mai”

Lo scorso 29 novembre sono trascorsi esattamente sei anni dalla prima giornata trascorsa da pilota Ferrari per Sebastian Vettel. Il tedesco infatti testò sulla pista di Fiorano, in un’uggiosa giornata autunnale, la F2012 prendendo così confidenza con la realtà di Maranello. Il quattro volte campione del mondo, che non ha mai lasciato nulla al caso, per l’occasione sfoggiò un casco speciale di colore bianco dove figurava la scritta “29.11.14 il mio Primo giorno in Ferrari”.

Ero emozionato, ma anche concentrato sul programma intenso – ha dichiarato Vettel al Corriere della Sera, ricordando quei momenti – Ci ero già stato con la Toro Rosso, ma con la Ferrari cambia tutto. Non lo dimenticherò mai”. Seb, che a fine anno chiuderà la sua esperienza in Ferrari per approdare in Aston Martin, ha svelato un retroscena: “Marchione al telefono mi disse: ‘Perché non costruiamo qualcosa insieme, vorresti aiutarci a riportare la Ferrari alla vittoria?’ Gli ho detto di sì’”.

Parlando poi dell’ambiente che trovò a Maranello ha aggiunto: “C’era così tanta speranza. Anche da me. Fin dall’infanzia, il Cavallino Rampante era un mito grazie all’eredità di Michael (Schumacher, ndr)”.

L’esperienza di Vettel con la Rossa è stata caratterizzata da alti e bassi, non riuscendo a trasformare in realtà quel sogno iridato solamente accarezzato. Il tedesco si appresta a salutare la Ferrari con 14 vittorie all’attivo che lo rendono il terzo pilota più vincente della storia del Cavallino alle spalle di due mostri sacri come Michael Schumacher (72) e Niki Lauda (15). Parlando dei suoi numeri ha detto: “Non male, ma il bilancio avrebbe potuto essere più ricco: 14 è solo un numero, poco importa”.

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