F1 | Sainz sul tempo trascorso finora a Maranello: “Questi giorni in fabbrica sono molto speciali”

"C'è molto lavoro da fare al simulatore per essere completamente pronto per i test", ha detto lo spagnolo

Sainz ha risposto ad alcune domande che ha ricevuto da tifosi e appassionati
F1 | Sainz sul tempo trascorso finora a Maranello: “Questi giorni in fabbrica sono molto speciali”

In una Q&A indetta sulla propria pagina Instagram, Carlos Sainz ha discusso con tifosi e appassionati di Formula Uno. Tra le domende che lo spagnolo ha ricevuto non potevano mancare quelle relative alla Ferrari. Il giovane Carlos dalla nuova stagione scenderà infatti in pista con la tuta rossa del Cavallino, scelto da Maranello per prendere il posto di Sebastian Vettel.

Dopo aver varcato prima di Natale i cancelli della fabbrica per la prima volta da uomo Ferrari, da diversi giorni Sainz è rientrato in Italia per iniziare a lavorare in vista della prossima stagione. Ad attenderlo ci sono stati gli incontri con gli ingegneri e la guida al simulatore.

La prossima settimana Carlos sarà in pista a Fiorano dove effettuerà un test privato alla guida della SF71-H, monoposto utilizzata da Sebastian Vettel e da Kimi Raikkonen nel 2018, mentre per guidare la SF21 dovrà attendere le prove invernali che si terranno in Bahrain dal 12 al 14 marzo.

Parlando delle sensazioni che sta vivendo in questi giorni ha detto: “È incredibile. Questi giorni in fabbrica sono molto speciali. Indossare la tuta rossa, entrare in F1, al simulatore, vedere il volante con il Cavallino… sono tanti i dettagli che ti fanno sentire speciale”.

Sono già qui da 3-4 giorni quest’anno – ha detto Sainz rispondendo a un’altra domanda – C’è molto lavoro da fare al simulatore per essere completamente pronto per i test. Sto incontrando molti volti nuovi, nuove persone e devo imparare molti nomi nuovi  in cui sono pessimo”.

Un’altra materia nella quale dovrà cimentarsi e migliorare è l’italiano, anche se lo parla già correttamente dopo gli anni di militanza in Toro Rosso: “Sto imparando a parlare meglio di prima. Ancora faccio molto fatica a scriverlo!”.

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