F1 | Rosberg: “Dovevano penalizzare Verstappen”

"Quella manovra è stata fatta di proposito"

F1 | Rosberg: “Dovevano penalizzare Verstappen”

Questo è il punto di vista del campione del mondo 2016, Nico Rosberg, dopo la decisione degli stewards di lasciare la vittoria a Max Verstappen.

“E’ difficile giudicare”, ha commentato il tedesco che nel 2016 proprio a Spielberg fu penalizzato con dieci secondi di penalità per il contatto ai danni di Lewis Hamilton.

“Verstappen merita la vittoria perché è stato super ma devo anche dire che quella manovra è stata fatta di proposito. Sapeva dal giro precedente che questo sarebbe stato l’unico modo per vincere la gara. Nel primo tentativo di sorpasso, ha lasciato molto spazio all’esterno e Leclerc è stato in grado di contrastare. Sapeva che doveva spingerlo fuori. Era lontano dalla sua linea e per questo meritava la penalità. E’ una rottura, perché noi vorremmo vedere lo spettacolo, le battaglie ruota a ruota”. 

Secondo Rosberg però, la Ferrari ha sbagliato strategia con gli pneumatici:

“E’ partito con le morbide, questo è stato il grosso problema. Ciò ha dato a Verstappen la possibilità alla fine. Se Leclerc avesse iniziato con le medie, sarebbe andato via”. 

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3 commenti
  1. Zac

    2 luglio 2019 at 20:25

    Dopo la malaparata di Giovinazzi al Le castellet, Ferrari che copia l’Alfa Romeo, una settimana dopo?

  2. Magu

    3 luglio 2019 at 17:33

    Finalmente qualcuno parla della strategia sbagliata della Ferrari…

    • Zac

      3 luglio 2019 at 18:12

      Puntare su una strategia alternativa alla concorrenza ha un senso?
      Vorrei supportare la mia supposizione con qualche dato di fatto.
      “Sul tracciato di Montreal, nelle FP1, …come riportato nella telemetria pubblicata dalla FIA, Charles Leclerc e Sebastian Vettel hanno spesso e volentieri alzato il piede prima della staccata, simulando le condizioni di risparmio presenti in gara. Questo, ovviamente, ha penalizzato le velocità sul dritto e quindi il tempo sul giro.” (Roberto Valenti 8 giugno 2019).

      Arrivando in gara secondo a 2.7s, ha pagato i tanti giri con mappatura motore light, e la differenza che si evince tra Q1 e Q3, in gran parte dovuta alla variabile potenza, in Austria per Leclerc è stata 1’04″1 vs 1’03″0, per Verstappen 1’03″8 vs 1’03″4.

      In ogni caso, al muretto Ferrari sono stati in grado di interpretare correttamente il miglior tempo di Verstappen nella Q1, e perciò hanno puntato su una strategia diversa.

      Considerate le posizioni e il distacco al termine del primo giro di Verstappen, la Red Bull, in gara, era sicuramente più competitiva e alla Ferrari “hanno dato (‘spremuto’) tutto” (Leclerc ndr).

      I precedenti di Bahrain e Canada descrivono molto bene qual è il collo di bottiglia di questo progetto: il consumo e ciò non permette di adottare configurazioni con alto drag.

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