F1 | Miami surreale per Bottas: furto di auto, pass paddock e intervento dell’FBI
La Cadillac Escalade affittata per il weekend in Florida gli è stata sottratta nella notte tra venerdì e sabato
Il Gran Premio di Miami è da sempre sinonimo di eccessi, celebrità e un’atmosfera che fonde lo sport d’alto livello con lo spettacolo più sfrenato. Per Valtteri Bottas, l’edizione 2026 è stata segnata da un evento che ha superato di gran lunga i confini della normale cronaca sportiva. Il pilota finlandese, noto per il suo spirito libero e la propensione a godersi la vita fuori dal paddock, si è ritrovato protagonista di una vicenda dai contorni polizieschi che ha richiesto persino il coinvolgimento delle autorità federali americane.
L’episodio è emerso durante una puntata del podcast What’s Next?, che il pilota conduce insieme all’amico e fotografo Paul Ripke. Bottas ha svelato i dettagli di un furto avvenuto proprio sotto il suo naso mentre alloggiava in una zona che, teoricamente, avrebbe dovuto garantirgli maggiore tranquillità rispetto al caos elettrico di Miami Beach.
Una scelta di tranquillità finita male
Nelle precedenti trasferte in Florida, il pilota della Cadillac ha spesso optato per il centro nevralgico della città. Quest’anno, però, la scelta era ricaduta su Fort Lauderdale, una località solitamente apprezzata per il clima più rilassato e la minor densità di turisti. L’obiettivo era ricaricare le pile in vista delle sessioni in pista, puntando su una zona considerata a basso rischio.
“Sono rincasato regolarmente venerdì sera, lasciando il veicolo parcheggiato nell’area d’ingresso per poi cenare e andare a dormire piuttosto presto – ha detto Valtteri. Avevo chiuso correttamente la macchina e le chiavi erano rimaste all’interno dell’abitazione con me”.
Nulla lasciava presagire che, al risveglio, il vialetto dell’Airbnb sarebbe apparso drammaticamente vuoto. La mattina del sabato, mentre Bottas si preparava per la Sprint, è avvenuta la scoperta, mediata da una telefonata piuttosto singolare con il suo assistente, Paul Harris.
Il risveglio amaro e la Cadillac scomparsa
La dinamica della scoperta ha del grottesco. Mentre il pilota era ancora impegnato nella sua routine mattutina, è arrivata la chiamata del suo collaboratore, che si trovava a pochi metri di distanza: “Mi sono alzato sabato mattina e ho fatto una doccia di circa un quarto d’ora prima di partire per il circuito. In quel momento ho ricevuto una chiamata da Paul Harris, che alloggiava nella mia stessa struttura. Gli ho risposto chiedendogli per quale motivo mi stesse telefonando visto che eravamo praticamente nella stessa stanza, e lui mi ha chiesto dove fossi finito. Quando gli ho risposto che ero lì, lui mi ha gelato dicendo che l’automobile era sparita”.
Inizialmente, Bottas ha pensato a uno scherzo, ma la realtà si è presentata in tutta la sua evidenza una volta varcata la soglia di casa. La Cadillac Escalade, un imponente SUV che il pilota stava utilizzando per i suoi spostamenti durante il weekend, era stata sottratta durante la notte nonostante le chiavi fossero ancora al sicuro sul tavolo del soggiorno.
“Rimasi letteralmente senza parole. Una volta fuori casa ho aperto il cancello e mi sono reso conto che l’Escalade non era più dove l’avevo lasciata. La cosa assurda era che le chiavi si trovavano ancora lì sul tavolo, in bella vista. Continuavo a chiedermi come fosse stato possibile che ci portassero via l’auto direttamente dal vialetto dell’Airbnb senza entrare in possesso delle chiavi”.
La minaccia alla sicurezza: il pass paddock rubato
Sebbene il furto di un veicolo di lusso sia già di per sé un evento grave, la situazione ha assunto una dimensione critica quando Bottas ha realizzato cosa fosse rimasto all’interno dell’abitacolo: il suo pass per il paddock. In Formula 1, queste credenziali rappresentano la massima autorizzazione di accesso; possederle significa poter entrare in aree sensibili, box e zone VIP senza subire ulteriori controlli.
Il rischio che un malintenzionato potesse infiltrarsi nel circuito spacciandosi per un membro del team o semplicemente sfruttando la validità del badge ha fatto scattare l’allerta massima. È stato a questo punto che è intervenuta l’FBI, coordinandosi con la sicurezza locale e i responsabili del circuito di Miami per invalidare immediatamente le credenziali sottratte e prevenire potenziali minacce.
“Il timore principale era legato al ritardo per le sessioni in pista, dato che dovevamo riorganizzare il trasporto all’ultimo momento – ha proseguito Bottas. Per fortuna ci hanno fornito un’altra vettura sostitutiva, ma una volta a bordo mi sono reso conto di un problema enorme: il mio pass per il paddock era rimasto dentro l’auto sparita. Mi sono ritrovato senza credenziali per accedere al circuito, una situazione che ha richiesto l’intervento immediato dell’FBI per risolvere il caso”.
Epilogo tra indagini e ironia
L’auto è stata rintracciata il giorno successivo. Le autorità l’hanno individuata in un quartiere degradato, noto per l’alto tasso di criminalità. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, la Cadillac non sarebbe stata rubata per essere rivenduta o smantellata, ma utilizzata come mezzo di trasporto per compiere un altro reato prima di essere abbandonata.
Nonostante lo stress della vicenda, il pilota finlandese non ha perso il suo proverbiale senso dell’umorismo. Riflettendo sulla possibilità che il ladro avesse potuto sfruttare il suo pass per godersi una giornata “da pilota”, Valtteri Bottas ha commentato divertito: “In effetti, quel ladro si è ritrovato tra le mani una chance incredibile per vivere una giornata da pilota ufficiale. Avrebbe potuto usufruire del mio parcheggio riservato ai VIP, entrare liberamente nel paddock, effettuare il check-in e persino farsi un giro nel box della squadra senza che nessuno sospettasse di nulla”.
La vicenda si è conclusa senza ulteriori danni per il pilota, che è riuscito a scendere in pista regolarmente, ma l’episodio solleva ancora una volta interrogativi sulla sicurezza degli atleti di alto profilo durante le tappe americane del mondiale.
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui









