F1 | Pagelle GP Bahrain – Scoppia la febbre Leclerc, ma quello “influenzato” è ancora Vettel

Ottime le prove di Verstappen, Norris e Raikkonen

F1 | Pagelle GP Bahrain – Scoppia la febbre Leclerc, ma quello “influenzato” è ancora Vettel

Charles Leclerc 10 e lode In un deserto arido e triste per la Ferrari, la stella polare da seguire è questo giovanotto che guida con la freddezza di un veterano e l’entusiasmo dei vent’anni. Velocissimo, determinato, indipendente quanto basta, impietoso. Qui siamo oltre le gerarchie, qui siamo oltre e basta. PREDESTINATO

Lewis Hamilton 9 Si è ritrovato una vittoria su un piatto d’argento. Eppure per l’ennsima volta manda al manicomio Vettel in un duello ruota a ruota. Giusto per ribadire una certa supremazia. BRAVO E FORTUNATO

Valtteri Bottas 8 Stavolta non riesce a completare la parabola del prode boscaiolo. Torna prepotentemente nei ranghi, ma il fine settimana di Sakhir resta positivo e lineare. CONCRETO

Max Verstappen 8,5 Riesce a fare la differenza con una Red Bull non certo straripante. Ci mette del suo in qualifica e in gara, gli errori di gioventù sono un ricordo lontano, meriterebbe una monoposto vincente. RISOLUTIVO

Sebastian Vettel 5 All’ombra delle dune va in scena un altro psicodramma. Le prende da Charles in qualifica, si riscatta in partenza ma deve soccombere alla furia del team mate. Perde lucidità nel duello con Hamilton, aprendo troppo presto il gas per resistere all’inglese e firmando un altro improvvido testacoda. E’ in una fase di carriera assai delicata. URGE SVOLTA

Lando Norris 8,5 Che il classe ’99 fosse un talento lo sapevano in molti, che fosse così forte se ne stanno accorgendo pian piano tutti. E’ anche merito della sua guida se una buona McLaren si sta riaffacciando in posizioni più consone. TALENTO

Kimi Raikkonen 8 Un campione che fa ancora la differenza, nonostante l’età. Dopo l’ottavo posto a Melbourne, arriva la settima piazza in Bahrein. Sempre avanti al compagno di squadra, vero faro di un’Alfa Romeo che non delude le aspettative, giocandosi a testa alta la zona punti. Con queste gomme la guida pulita di Kimi è un valore aggiunto. IMPRESCINDIBILE

Pierre Gasly 6,5 Subissato di critiche e deludente, ci mette una pezza in gara lottando a denti stretti. E alla fine anche complice il ritiro delle Renault riesce ad arpionare quattro punti che sanno di ossigeno.

Alex Albon 7 Un altro giovanotto che ci sa fare. Ha la meglio sul compagno Kvyat e porta a casa i primi due punti in carriera.

Sergio Perez 6 Dopo un fine settimana a rincorrere arriva un punticino che fa morale.

Antonio Giovinazzi 5,5 Un fine settimana che prende la strada sbagliata dal Q1, dove viene messo fuori proprio dal compagno Kimi per pochissimi centesimi. Da lì un’altra gara tutta in salita, e un contatto con Kvyat che non aiuta. Deve mettere un po’ di tasselli al loro posto per trovare un fine settimana pulito.

Daniil Kvyat 5,5 A Sakhir soffre un po’ troppo con le gomme e perde il confronto diretto con Albon, sia in qualifica che in gara.

Kevin Magnussen 5 Ottimo sesto in qualifica, evapora letteralmente in gara, probabilmente per problemi di assetto. GAMBERO

Roman Grosjean 5 Penalizzato in griglia di tre posizioni, parte maluccio, fora la gomma in un contatto, si ritira per cause tecniche. TREGENDHAAS

Carlos Sainz 6 Arrembante e volitivo, ma un contatto nei primi giri con l’ex teammate in Toro Rosso Verstappen gli costa una foratura. Gara compromessa, poi il ritiro per noie tecniche. SFORTUNATO

Nico Hulkenberg 8 Una rimonta da gigante, in Bahrein è uno dei più brillanti in pista. Un ritiro ingiusto a poche tornate dal termine. INGIUSTIZIA

Daniel Ricciardo 5 Il passo indietro si sta rivelando più difficile del previsto. Perde in modo netto il confronto in gara con Hulk, e quasi quasi il ritiro lo salva da una figuraccia.

Altri: Lance Stroll (5); George Russell (6); Robert Kubica (5,5)

GP Bahrein 9 Tirato, spettacolare, malinconicamente drammatico. Pollice alto.

Antonino Rendina


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5 commenti
  1. Paolo C.

    3 aprile 2019 at 11:54

    Non sono d’accordo in special modo su un voto: quello a Ricciardo.
    La sua gara è stata condizionata pesantemente dalla strategia, disastrosa, ad un unica sosta.
    Il degrado delle gomme era talmente marcato che, anche facendo una sosta in meno, il tempo gara era superiore a quello con una strategia a due soste!

  2. cevola

    3 aprile 2019 at 19:53

    Su Verstappen ce ne sarebbero di cose da dire… A Sainz ha fatto una bella porcata, costringendolo poi al ritiro. Avesse fatto una cosa del genere a un big, i media avrebbero polemizzato per tutta la settimana, lo ha fatto a Sainz e tutti a dire che è stato sfortunato. Dal camera car si vede Sainz completamente davanti con tutta la macchina e in frenata, Verstappen che allunga per non farlo chiudere. In condizioni normali Verstappen quella curva non l’avrebbe mai fatta. E’rimasto dentro solo perchè la macchina di Sainz gli ha fatto da sponda e ha avuto fortuna che non ha rotto nulla sulla sua REdbull… Una delle sue solite porcate insomma…

  3. Victor61

    4 aprile 2019 at 16:11

    8,5 a verstkkiappen dopo la porcata che ha combinato a Saintz?? siamo alle comiche…

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