F1 | Pagelle GP Abu Dhabi – Verstappen impeccabile nella noia, Raikkonen è un mastino

Ottima prova del duo McLaren, Vettel lotta alla sua ultima prova con la Ferrari

F1 | Pagelle GP Abu Dhabi – Verstappen impeccabile nella noia, Raikkonen è un mastino

Max Verstappen 10 Terza pole e decima vittoria in carriera, secondo assolo stagionale. Ispirato, mette a segno una grande pole position e in gara impone il suo ritmo senza mai essere seriamente impensierito dai piloti Mercedes. Una vittoria che fa morale, ma arrivata un po’ tardi.

Valtteri Bottas 7,5 Con una Mercedes leggermente in sordina fa quanto deve dopo la figuraccia di Sakhir, ovvero tenersi dietro Hamilton in qualifica e in gara. Non riesce mai a mettere pressione a Verstappen.

Lewis Hamilton 7 Rientrato in pista dopo la gara saltata per il Covid, non corre uno dei suoi migliori week-end. Timbra il cartellino, segue il compagno di squadra, amministra un podio che di certo non impressiona considerando quali sono i suoi standard.

Alex Albon 7 Protagonista di un fine settimana solido, dalle qualifiche alla gara. Quarto in partenze e all’arrivo nella grande noia di Abu Dhabi, una prestazione buona ma comunque lontana anni luce dalla brillantezza di Max. Difficilmente salverà il sedile.

Lando Norris 7 e Carlos Sainz 7 Veloci e concentrati, altra ottima prestazione del duo della McLaren, che grazie ad una grande costanza di risultati regala il terzo posto in classifica Costruttori ad una squadra che sta tornando ai livelli che le competono.

Daniel Ricciardo 6,5 Settimo classificato con qualche bel sorpasso e la solita voglia di lottare. Lascia un ottimo ricordo alla Renault.

Pierre Gasly 7 Altra prova di sostanza del ventiquattrenne francese  che riesce a costruire l’ennesima gara in zona punti, con un ottavo posto che gli vale il decimo posto in classifica iridata ai danni di Lance Stroll. Non male.

Esteban Ocon 6,5 Dopo la sbornia del podio di Sakhir una gara più “regolare” per il francese, che comunque si toglie lo sfizio di infilare Stroll nelle ultime fasi di gara.

Lance Stroll 5 Stavolta maluccio, non trova il ritmo giusto e viene battuto da Ricciardo, Gasly e Ocon. Con una prestazione importante avrebbe salvato il terzo posto nel Costruttori della Racing Point, ma non era giornata.

Kimi Raikkonen 7,5 Il dodicesimo posto finale non rende merito a quello che è uno dei migliori piloti nella domenica di Abu Dhabi. Fa peggio di Antonio Giovinazzi (voto 6) in qualifica ma in gara è un vero mastino. Dimostra un gran passo – relativamente alla monoposto che guida – e si tiene dietro le Ferrari facendo dannare Leclerc. Lotta come un ragazzino ed è un piacere vederlo guidare così.

Charles Leclerc 6 Riesce a portare la SF1000 in Q3, tra l’altro con le gomme medie, ma alla brillante qualifica fa da contraltare una gara sofferta, nella quale non pare impeccabile nella gestione delle mescole. Soffre oltremodo e la strategia non lo aiuta, ma il potenziale della monoposto è quello che è…

Sebastian Vettel 6 Pimpante. Lascia la Ferrari con la voglia di lottare, di battersi, proprio con l’intento chiaro e manifesto di onorare al meglio quella macchina rossa che lui ha davvero amato. Trasmette questa voglia di sudare la maglia, un’ultima volta. E in effetti lotta, è ispirato nella guida, ma come Leclerc può fare davvero ben poco a causa della difficoltà tecnica della Rossa.

George Russell 6,5 Povero figliolo, tornare a remare controvento nelle retrovie con la derelitta Williams, sognando tra una curva e l’altra un futuro di altra caratura. Ma dovrà aspettare, e non mollare la presa.

Kevin Magnussen 6 Mancherà il suo modo aggressivo di correre, quell’approccio vecchio stampo, cattivo, al limite dello scorretto. Un pilota veloce, istintivo, che ha salutato la categoria uscendo in un punta di piedi, con una prova in sordina.

Pietro Fittipaldi 6,5 Due gare in F1, lontano da Magnussen nel ritmo più che nel giro secco dove gli è vicino, ma è bravo a non commettere errori, a non voler strafare, a sfruttare l’occasione per portare al traguardo una Haas comunque condannata alle retrovie. Non veloce, ma considerando l’inattività e la chiamata improvvisa senza preparazione, ha corso due GP dignitosi.

Sergio Perez 6 Si stava già sfregando le mani per un’altra rimonta dal fondo, per impressionare e far divertire, quando la sua Racing Point si spegne in completa avaria meccanica e lo lascia a piedi. Scende dall’auto stizzito, saluta i meccanici in modo caloroso, e ad attenderlo potrebbe trovare un bel contratto con la Red Bull.

Altri: Nicholas Latifi (5,5); Daniil Kvyat (5,5)

GP Abu Dhabi 5 La solita gara soporifera su una pista che ormai da dieci anni si conferma totalmente inadeguata e troppo “piatta” per permettere ai piloti di inventarsi chicchessia.

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