F1 | Lewis Hamilton squalificato per irregolarità DRS

E' arrivata la decisione della FIA dopo quasi 24 ore di investigazione

F1 | Lewis Hamilton squalificato per irregolarità DRS

Lewis Hamilton è stato squalificato dalle qualifiche del Gran Premio di San Paolo, e per questo motivo la pole position conquistata nella giornata di ieri non sarà considerata, visto che l’ala posteriore è risultata non conforme al regolamento tecnico. Il DRS del campione britannico è stato giudicato irregolare, parliamo nel particolare dell’apertura del sistema idraulico, con la FIA che dopo quasi 24 ore dalla messa in atto dell’investigazione ha chiarito quanto segue.

La vettura #44 non ha superato il test per verificare i requisiti dell’ultimo comma dell’articolo 3.6.3 del regolamento tecnico 2021 del campionato di Formula 1. Il controllo è descritto nella Direttiva Tecnica 011-19. In termini “laici”, c’è uno spazio tra la parte superiore e quella inferiore dell’ala posteriore: quando il DRS non è attivo, deve essere compreso tra i 10 e i 15 millimetri, e la vettura ha superato questa parte del test; quando il DRS è attivo, lo spazio deve essere compreso tra i 10 e gli 85 millimetri, spingendo un calibro massimo da 85 millimetri contro lo spazio con carico massimo di 10N (Newton). Se l’indicatore che viene utilizzato per la misurazione passa attraverso questi 85 millimetri, come in questo caso specifico, la vettura ha fallito il test.

Questo test, si legge sempre nella nota della FIA, è stato ripetuto quattro volte con due diversi calibri, in presenza sia dei commissari sportivi che della Mercedes. Gli steward hanno tenuto un’udienza venerdì dopo le qualifiche con Ron Meadows, il rappresentante della scuderia tedesca, Simon Cole, ingegnere capo a bordo pista. C’era anche Joe Bauer, delegato tecnico della FIA insieme a Nicholas Tombazis, direttore tecnico della Federazione.

Dopo aver rinviato la decisione per raccogliere ulteriori informazioni, alle 10:30 (ore brasiliane) di oggi si è tenuta un’ulteriore udienza alla presenza anche di John Owen, capo progettista della Mercedes, che ha testimoniato in videoconferenza, ma non era presente Joe Bauer. Owen ha affermato come il progetto fosse conforme al regolamento. Era chiaro ai commissari che fosse dovuto a un qualche difetto con il meccanismo o con il montaggio delle parti. Gli steward hanno sentito i team e la FIA, e che lo stesso design è stato testato molte volte durante la stagione ed è sempre passato senza problemi. Inoltre, la FIA ha esaminato il design dell’area in questione e tutti i parametri sono stati soddisfatti, era conforme al regolamento.

Non c’è dubbio quindi che il test fallito sia stato per un errore della squadra, nulla di più. I calibri utilizzati sono assolutamente nella dimensione corretta, con la Mercedes che sosteneva come a vettura ferma il regolamento fosse rispettato. La Direttiva Tecnica afferma che il test è progettato per assicurarsi che l’elemento dell’ala posteriore non si pieghi più del dovuto, gli steward dicono che la Direttiva non è di per sé un regolamento, ma un modo per i team di affidarsi in caso di dubbi. Mercedes afferma che il fatto che la vettura abbia superato il test nella sezione centrale dell’ala dimostri come non ci fosse dolo, e gli steward hanno accettato questo punto di vista. Per il team qualcosa è andato storto, e i commissari sono d’accordo, non c’era volontarietà di violare il regolamento.

Al termine della prima udienza di venerdì è spuntato il video amatoriale che vedeva Verstappen toccare la vettura di Hamilton in parco chiuso. Gli steward si sono presi il tempo necessario per raccogliere tutto il filmato, compreso quella della CCTV in corsia box. Gli steward hanno tenuto un’ulteriore udienza per valutare il tutto al meglio. In sintesi, anche Hamilton ha detto come fosse altamente improbabile che Verstappen avesse causato questo malfunzionamento del DRS. Gli steward hanno detto come questo fatto non avesse alcuna incidenza sul caso in questione. Infine quindi i commissari hanno deciso che la vettura #44 di Lewis Hamilton ha fallito il test indicato dalla Direttiva Tecnica 011-19, in violazione dell’articolo 3.6.3 del regolamento tecnico. I commissari sportivi concordano con Mercedes che qualcosa non abbia funzionato, che non è stato voluto dal team stesso. Inoltre l’articolo 1.3.3 del codice sportivo internazionale afferma che “Non deve essere una scusante il fatto che non ci sia un vantaggio prestazionale”. Pertanto i commissari hanno deciso per la squalifica per mancato rispetto del regolamento tecnico, come indica l’articolo 12.4.1 m del codice sportivo.

Per questo motivo dunque Hamilton partirà dalla pit lane nella Sprint Race, con Max Verstappen che scatterà dalla pole position al fianco di Bottas. L’olandese, sentito anche lui per un presunto tocco all’ala posteriore del britannico in regime di parco chiuso, soltanto una multa di 50.000 euro. Una mazzata per la Mercedes, che adesso dovrà decidere che strategia attuare, tenendo a mente anche le cinque posizioni di penalità che dovrà scontare nella griglia di domani proprio Lewis per la sostituzione dell’ICE, motore endotermico, all’inizio di questo incredibile weekend.

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