F1 | Haas, Steiner risponde agli scettici: “Non siamo stati così imbarazzanti, no?”

Il team principal si toglie qualche sassolino dalle scarpe: "Ci dicevano che la seconda stagione sarebbe andata peggio e che non ce l'avremmo mai fatta"

F1 | Haas, Steiner risponde agli scettici: “Non siamo stati così imbarazzanti, no?”

47 punti totali, diciotto in più rispetto al 2016, tredici piazzamenti in top ten e la conferma dell’ottavo posto nella classifica costruttori: la Haas ha risposto in pista allo scetticismo di alcuni addetti ai lavori che, al secondo anno in Formula 1, prevedevano il tracollo della compagine statunitense, sulla scia di altre comparse marginali come Marussia, Caterham e Manor. “Prima di iscriverci ci dicevano che non ce l’avremmo mai fatta” – ha esordito Gunther Steiner ad Autosport. Ci dicevano che la seconda stagione sarebbe andata peggio. Non ho mai risposto ‘sì, certo, ma tanto so già come evitare i problemi del secondo anno’, rischiando poi di fallire. In quel momento di certo non sapevo cosa sarebbe andato bene e cosa no, cosa avrei dovuto fare e cosa no. Ovviamente abbiamo cercato di evitare problemi e ci siamo riusciti facendo un ottimo lavoro, soprattutto nella seconda stagione, con i nuovi regolamenti. Non è andata male. Non siamo stati così imbarazzanti, no?” – ha proseguito il il team principal, togliendosi qualche sassolino dalle scarpe.

La Haas ha chiuso il Mondiale a soli dieci lunghezze dal sesto posto presieduto dalla Renault, giungendo all’ultima gara di Abu Dhabi con ancora la possibilità aritmetica di poter superare in classifica sia il team francese che la Toro Rosso: “La competizione quest’anno è stata molto serrata a metà gruppo. Abbiamo perso qualche punto qua e là che sommati hanno fatto la differenza. In generale siamo comunque cresciuti come team facendo meglio alcune cose, anche se c’è ancora tantissimo lavoro da svolgere per il prossimo anno” – ha concluso Steiner.

Federico Martino

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