F1 | GP Messico, lavoro di raccolta dati per la Williams durante le prove libere

Nelle PL1 ha girato il canadese Latifi al posto di Kubica

F1 | GP Messico, lavoro di raccolta dati per la Williams durante le prove libere

Giornata di raccolta dati per la Williams, che a Città del Messico ha ovviamente occupato le ultime due posizioni dopo le prime due sessioni di prove libere. Russell è sembrato soddisfatto dei dati raccolti sull’ala anteriore portata a Suzuka, mentre Kubica, che ha girato solo nel pomeriggio, ha sofferto la bassissima aderenza presente sull’autodromo Hermanos Rodriguez. Infine, il buon Latifi ha portato al termine il programma di lavoro durante le Libere 1 senza commettere errori.

“Con un carico aerodinamico inferiore del 25% rispetto a qualsiasi altro circuito, per via dell’altitudine, ci sono state delle difficoltà, ma è stata una bella esperienza guidare nello stadio da baseball – ha detto Russell. Ci sono alcuni aspetti positivi da analizzare oggi: il nostro ritmo nei long run sembrava buono e stamattina abbiamo raccolto dati in più sulle ali anteriori, il che è incoraggiante”.

“Non è stato un pomeriggio facile, poiché le condizioni ad alta quota ti portano a perdere tanto carico aerodinamico – ha ammesso Kubica. E’ uguale per tutti, non possiamo certo cambiare l’altitudine, quindi tendiamo a scivolare col posteriore. Speriamo di trovare alcuni miglioramenti in vista di domani e domenica, così da rendere la nostra vita più facile, ma anche per le gomme. Magari così troveremo un po’ di ritmo”.

“E’ stato bello tornare di nuovo al volante, sembra essere passato tanto tempo dalla mia ultima volta a Spa – ha dichiarato Latifi. Dopo l’esperienza dell’anno scorso, sapevo che la pista presentava un grip molto basso a causa dell’altura. E’ stata una sessione molto impegnativa, il mio programma era totalmente diverso da quello di George, ma abbiamo fatto tanto e il team era contento dei dati raccolti. Il mio obiettivo durante tutte le FP1 rimane lo stesso: ottenere quante più informazioni possibili per la squadra, non conta fare il tempo sul giro, anche se il pilota vorrebbe sempre farlo per dimostrare qualcosa. E’ stata una bella esperienza, non ho fatto errori eclatanti, tutto è filato liscio, quindi sono soddisfatto”.

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