F1 GP Spagna | Ferrari, Hamilton subito dietro Leclerc: “Ci sono aspetti positivi, lavoriamo per migliorare”

"Con il passare della giornata abbiamo fatto più fatica", ha detto Lewis

Il venerdì del Gran Premio di Spagna registra un avvio positivo per Lewis Hamilton sul nuovo tracciato cittadino del Madring. Il pilota della Ferrari ha conquistato il terzo tempo assoluto nelle prove libere, posizionandosi a solo un decimo dal leader Kimi Antonelli e a pochi millesimi dal compagno di squadra Charles Leclerc. Tra l'analisi dei dati di FP1 e FP2, i problemi di traffico in pista e la gestione del lavoro con l'ingegnere di pista Carlo Santi, il sette volte campione del mondo ha espresso soddisfazione per l'inizio del weekend, pur sottolineando la necessità di affinare il bilanciamento della monoposto per la qualifica di sabato
F1 GP Spagna | Ferrari, Hamilton subito dietro Leclerc: “Ci sono aspetti positivi, lavoriamo per migliorare”

da Madrid, Spagna

Lewis Hamilton è sembrato subito in palla sul nuovo Madring. Il pilota della Ferrari ha chiuso il venerdì nella capitale spagnola al terzo posto, a un decimo da Kimi Antonelli, leader di questa giornata, e a pochi millesimi da Leclerc, secondo. Due sessioni di libere particolarmente intense e nelle quali i piloti hanno cercato di entrare subito nel ritmo di un tracciato cittadino sicuramente sfidante e che non permette alcun margine di errore.

La Ferrari ha completato interamente il programma di lavoro prefissato per questo primo giorno di attività in Spagna. L’obiettivo principale del team di Maranello era infatti quello di accumulare il maggior numero di chilometri possibile per prendere confidenza con i muretti e valutare l’evoluzione del grip dell’asfalto, rivelatosi piuttosto alto fin dalla prima sessione. L’esito delle prove libere ha confermato la competitività della vettura sul giro secco, ma ha evidenziato anche gli aspetti su cui lavorare per ottimizzare l’assetto.

L’analisi prestazionale tra FP1 ed FP2

Nella prima sessione di prove libere, la squadra ha iniziato il programma di lavoro montando pneumatici a mescola media, con cui Hamilton ha mostrato un’immediata confidenza. Il britannico ha fatto registrare un tempo di 1:34.620 al termine di uno stint lungo 15 giri, precedendo Leclerc di 63 millesimi. A venti minuti dalla conclusione del turno, il pilota britannico è passato alle gomme soft, incontrando qualche difficoltà nello sfruttare la mescola più morbida. Lewis non è riuscito a migliorare il crono ottenuto in precedenza con le medie, chiudendo le FP1 al quarto posto con 27 tornate completate.

La risposta sulla mescola soft è arrivata nella seconda sessione di prove libere. Dopo un breve lavoro iniziale con le coperture medie, Hamilton ha effettuato la simulazione di qualifica con le gomme morbide, fermando i cronometri sul tempo di 1:33.811. Questo riferimento gli ha valso la terza posizione finale ad appena 36 millesimi da Leclerc e ad un decimo da Kimi.

Il problema del traffico e l’intesa con Carlo Santi

Il sette volte campione del mondo, tra l’altro, è stato spesso protagonista di impeding, sia subiti che causati, un qualcosa che dovrà gestire al meglio specialmente in qualifica, quando non verrà perdonato alcun errore in tal senso, e conoscendo lo storico di Hamilton, in particolar modo in questa stagione, l’attenzione sua e di Carlo Santi, suo ingegnere di pista, dovrà essere ai massimi livelli.

La conformazione tortuosa del Madring e la presenza di numerosi tratti ciechi rendono la gestione dello spazio in pista un fattore critico. Durante i turni del venerdì il traffico ha condizionato diversi tentativi lanciati, rendendo fondamentale la comunicazione radio tra il muretto e il pilota. L’intesa con l’ingegnere di pista Carlo Santi sarà determinante per posizionare la vettura nella finestra temporale corretta durante le qualifiche ed evitare decisioni dei commissari che potrebbero compromettere la griglia di partenza e di fatto anche il resto del weekend.

Il lavoro sul setup della Ferrari e le parole di Hamilton

Nonostante i riscontri cronometrici positivi ottenuti nella simulazione di qualifica, il bilanciamento della monoposto ha mostrato lievi variazioni con l’evolversi delle condizioni dell’asfalto tra la mattina e il pomeriggio.

“Questa pista è divertente da guidare e la prima sessione è stata un buon punto di partenza per noi – ha dichiarato Hamilton al termine del venerdì di prove -. Con il passare della giornata abbiamo fatto un po’ più di fatica a portare la vettura nella finestra prestazionale giusta, quindi ci sono alcuni aspetti che dobbiamo analizzare, in particolare per quanto riguarda il bilancio vettura”.

L’accumulo di dati durante le due ore di attività rappresenta la base su cui il team lavorerà nella notte in vista della sessione decisiva: “È un circuito nuovo per tutti e oggi abbiamo raccolto molti dati utili, che analizzeremo questa sera. Ci sono sicuramente degli aspetti positivi e lavoreremo per fare un passo avanti in vista delle qualifiche di domani”.

La chiave della qualifica e i rilevamenti di gara

A circa venti minuti dal termine delle FP2, la sessione è stata interrotta dalla bandiera rossa a causa dell’incidente di Arvid Lindblad in curva 13. Alla riapertura della corsia box, con soli quindici minuti a disposizione, la Ferrari ha concentrato il lavoro di Hamilton sulla valutazione del passo gara. Il britannico è tornato in pista con le gomme medie utilizzate ad inizio turno, completando una serie di passaggi consecutivi dove ha mostrato un ritmo sull’1:39 alto e 1:40 basso.

In totale Hamilton ha sommato 23 giri nelle FP2, contribuendo al totale di 103 tornate completate dalla Ferrari nella giornata. La scarsa attitudine del circuito del Madring ai sorpassi sposterà quasi interamente l’esito del fine settimana sulla prestazione della qualifica di sabato, rendendo prioritario il lavoro di affinamento dell’assetto per il giro secco.

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