F1 GP Bahrain Malesia | McLaren, Norris: “Dobbiamo ancora risolvere parecchie cose”
Piastri: "L'alto degrado delle gomme renderanno il weekend impegnativo"

La Formula 1 è tornata oggi sul circuito di Sepang, a nove anni e un giorno dall’ultima volta, per il Gran Premio del Bahrain in Malesia. La McLaren ha seguito un piano di lavoro con tre obiettivi: riprendere confidenza con la pista, preparare i piloti a un tracciato su cui nessuno dei due ha mai corso e proseguire lo studio del pacchetto di aggiornamenti introdotto lo scorso fine settimana in Azerbaijan.
Tra le due sessioni di prove libere la squadra di Woking ha compiuto passi avanti, ma chiude la giornata con diverse incognite e ampi margini di miglioramento. Temperature elevate, degrado delle gomme, condizioni dell’asfalto e meteo saranno gli argomenti principali dei debriefing del team in vista di sabato.
Le temperature ambientali sono state alte e la McLaren, che ha esordito con una nuova carrozzeria a Baku, ha scelto di utilizzare qui una variante più scarica. In FP2 l’asfalto ha toccato i 60°C. Questo dato, insieme alla superficie molto ruvida e a un degrado atteso elevato, ha reso le squadre restie a utilizzare la mescola più dura, che potrebbe servire in una gara con più soste.
FP1: poco grip e gestione dell’energia
La prima sessione è stata complicata da una combinazione di condizioni della pista, assetto e gestione dell’energia. Entrambi i piloti hanno utilizzato una gomma Media e una Soft. Il programma è stato rispettato, ma né Norris né Piastri si sono trovati a proprio agio a causa del grip ridotto.
Queste condizioni, unite alle richieste impegnative sulla gestione dell’energia, hanno reso difficile trovare un buon assetto. La squadra ha comunque raccolto molti dati su entrambe le vetture. Piastri ha utilizzato l’ala posteriore H-wing nella specifica più recente, debuttata a Baku, mentre Norris ha montato un’ala posteriore convenzionale.
Norris ha chiuso la sessione in dodicesima posizione con il tempo di 1:39.293, a 1.773 secondi dal migliore, dopo 21 giri e con un set di Medie e uno di Soft. Piastri è stato undicesimo con 1:39.276, a 1.756 secondi, dopo 23 giri e con gli stessi pneumatici.
FP2: la minaccia della pioggia e il passo avanti
La seconda sessione è iniziata con il radar che mostrava la pioggia in avvicinamento al circuito. Per questo tutti i piloti sono scesi in pista fin dai primi minuti, per accumulare più giri possibile sull’asciutto. Norris e Piastri si sono concentrati sulla gomma Soft, di cui hanno usato due set ciascuno, conservando per sabato e domenica due set di Dure e due di Medie.
Entrambi i set di Soft sono stati impiegati per simulazioni di qualifica nei primi dieci minuti. La pioggia non si è mai presentata con intensità: le poche gocce cadute hanno solo abbassato di qualche grado la temperatura dell’asfalto. Dopo essere rimasti a metà gruppo in tutta la FP1 e all’inizio della FP2, entrambi i piloti hanno compiuto un buon passo avanti con il secondo set di gomme, risalendo la classifica. Hanno poi dedicato gran parte della sessione a simulazioni di gara con carico di carburante alto e un ritmo ritenuto ragionevole.
Norris ha concluso al terzo posto con 1:37.665, a 0.137 secondi dal migliore, in 25 giri e con due set di Soft. Piastri è stato sesto con 1:37.899, a 0.371 secondi, in 26 giri e con lo stesso programma gomme.
Sul passo gara, Norris è risultato il pilota più costante del gruppo di testa: dieci giri consecutivi, nessun tempo fuori scala, media di 1:44.989 con una progressione regolare tra 1:44.7 e 1:45.5, l’ultimo giro quasi identico al primo. Piastri ha mantenuto un andamento simile su otto giri, chiudendo a 1:45.110 senza segnali di calo.
Le dichiarazioni dei piloti McLaren
Il campione del mondo in carica ha commentato così la giornata: “È stata una prima giornata interessante. È bello aver percorso i primi giri su questo circuito: è divertente e rappresenta una sfida interessante per layout e condizioni dell’asfalto. Stiamo faticando più di quanto vorremmo, ma abbiamo fatto qualche progresso nel passaggio alla FP2. Dobbiamo ancora risolvere parecchi aspetti se vogliamo essere competitivi, ma in serata analizzeremo i dati per capire cosa possiamo fare in vista della FP3 e delle qualifiche di domani”.
Oscar Piastri ha dichiarato: “Anche il venerdì in Malesia è concluso. È stata una giornata ragionevole per noi. Tra FP1 e FP2 abbiamo fatto un buon passo avanti e questo ci ha permesso di chiudere bene. Le simulazioni di qualifica e i long run mi sono sembrati abbastanza buoni, ma abbiamo ancora molto da trovare nella notte e molto da capire sulla gara qui. Il vero ritmo sulla distanza è ancora un’incognita per tutti, noi compresi, però mi sembra che possiamo essere della partita”.
“Il circuito è bello da guidare, ma il grip e l’elevato degrado delle gomme sono molto impegnativi. Dobbiamo comprenderli meglio nelle prossime ore per presentarci in qualifica in una posizione migliore. Il nostro obiettivo è costruire sullo slancio positivo di oggi ed estrarre più prestazione possibile, per essere competitivi”.
L’analisi di Randy Singh sul degrado delle gomme
Randy Singh, Senior Director, Racing della McLaren, ha spiegato: “Le condizioni della pista ci hanno sorpreso. Era molto più ruvida e offriva più grip di quanto indicassero le nostre previsioni iniziali. Questo ha complicato la FP1, in cui abbiamo faticato a portare la vettura nella finestra di funzionamento ottimale. La squadra, però, ha fatto un lavoro eccellente, sia al circuito sia in fabbrica, nell’analizzare i dati e mettere a punto la macchina per la seconda sessione. In FP2 ci siamo sentiti molto più a nostro agio e abbiamo fatto un passo avanti solido”.
Singh ha poi affrontato il tema gomme: “Il degrado è stato l’argomento principale. È rimasto alto per tutta la giornata e sarà un fattore importante in gara, perché la superficie calda e abrasiva mette a dura prova gli pneumatici. Dal punto di vista strategico, un degrado così alto spinge naturalmente verso due soste, dato che i numeri rendono molto difficile una strategia a tre soste, a meno di fattori esterni come una Safety Car. Abbiamo ancora molto lavoro davanti per mettere a punto tutto in vista delle qualifiche, ma siamo concentrati sullo sfruttare il pieno potenziale del nostro pacchetto”.
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