F1 GP Bahrain Malesia | La Mercedes è preoccupata dal passo gara e da Verstappen

Settima e ottava posizione per Russell e Antonelli nelle libere a Sepang

La Mercedes ha completato il programma di venerdì, ma il nuovo pacchetto di aggiornamenti non ha prodotto il passo avanti atteso, quantomeno fino a questo momento. Il team segnala bilanciamento difficile, surriscaldamento delle gomme e un ritardo sul passo gara, soprattutto rispetto alla Red Bull
F1 GP Bahrain Malesia | La Mercedes è preoccupata dal passo gara e da Verstappen

La Formula 1 è tornata sul circuito internazionale di Sepang, in Malesia, dopo nove anni, con l’avvio del fine settimana del Gran Premio del Bahrain. Le condizioni di caldo e umidità hanno messo alla prova gli pneumatici, già sollecitati dall’asfalto aggressivo e dalle curve a media e alta velocità del tracciato.

George Russell ha commentato il debutto sulla pista: “È stata un’esperienza davvero bella scendere in pista per la prima volta qui a Sepang. Non avevo mai guidato su questo circuito ed è un piacere farlo, vista l’importanza di questo posto. Il sostegno che abbiamo avuto come squadra è straordinario, quindi ringrazio i tifosi che sono venuti oggi e che saranno presenti nel resto del fine settimana”.

Il programma gomme tra FP1 e FP2

Entrambi i piloti della Stella hanno utilizzato le mescole Media e Soft in tutte e due le sessioni di prove libere. Russell ha chiuso la prima ora al secondo posto, Kimi Antonelli al quinto. Tra le due sessioni il team ha lavorato per migliorare la gestione degli pneumatici sulla distanza.

Il programma della FP2 è stato fatto di fretta e furia per la presenza di piogge sul radar. Nessuno dei due piloti è riuscito a sfruttare al meglio il proprio unico giro con la gomma Soft, e il team ha chiuso la giornata con il settimo e l’ottavo posto, risultato che non rappresenta il valore reale delle vetture. Il lavoro in anticipo sul programma ha permesso di raccogliere molti dati sul passo di gara: Russell ha usato la Soft, mentre Antonelli ha alternato Soft e Media.

Russell ha spiegato che il degrado delle gomme è stato alto per tutte le prove: “Con queste temperature, l’asfalto aggressivo e le caratteristiche del circuito, il degrado è stato elevato durante le prove. Ce lo aspettavamo prima del fine settimana, ma con il livello di surriscaldamento delle gomme viene in parte neutralizzato il rendimento del carico aerodinamico aggiuntivo introdotto con il nostro aggiornamento”.

“Le vetture lavorano in una finestra molto diversa dal solito e non credo che oggi siamo riusciti a portare la nostra dove serviva. Cercheremo di risolvere il problema nella notte e, se ci riusciremo, speriamo di poter lottare davanti per il resto del fine settimana”.

Antonelli: “Dati utili e Red Bull in vantaggio”

Antonelli ha definito la giornata discreta: “Abbiamo avuto un primo giorno decente in pista qui in Malesia. Guidare a Sepang è incredibile, perché il circuito è veloce e scorrevole. Abbiamo completato molti giri in entrambe le sessioni e svolto l’intero programma. Abbiamo raccolto molti dati, utili sia per capire il nuovo aggiornamento portato qui sia per migliorare la vettura nel resto del fine settimana”.

Il pilota ha poi indicato il distacco dai principali rivali: “Abbiamo ancora molto lavoro da fare. Le Red Bull sembrano le più veloci sia sul giro singolo che sul passo gara, mentre McLaren e Ferrari sono competitive soprattutto con più carburante a bordo. Oggi la pista offriva poco grip e probabilmente migliorerà tra sabato e domenica. Lavoreremo con impegno questa sera per trovare miglioramenti e daremo il massimo in qualifica domani pomeriggio”.

Shovlin: il nuovo pacchetto non ha dato il passo atteso

Andrew Shovlin, direttore tecnico di pista della Mercedes, ha riferito che entrambe le vetture montavano il pacchetto di aggiornamenti più recente: “Oggi abbiamo utilizzato l’ultimo pacchetto di aggiornamenti su entrambe le vetture. Invece di ottenere il passo avanti cronometrico che speravamo, abbiamo dovuto inseguire un bilanciamento difficile e fare i conti con un notevole surriscaldamento delle gomme”.

Shovlin ha spiegato che in FP1 alcuni elementi in prova hanno reso il quadro meno chiaro: “In FP1 avevamo alcune componenti di test sulle vetture che potrebbero aver confuso la situazione. Per la FP2 entrambe le macchine erano in configurazione rappresentativa e sembrava che fossimo ancora in ritardo, soprattutto rispetto alla Red Bull”.

Per la notte il team ha in programma una serie di verifiche sull’assetto. Shovlin ha dichiarato: “Abbiamo buone idee per modifiche di assetto da valutare con il lavoro al simulatore durante la notte e continueremo ad analizzare i dati di oggi per capire perché sembriamo avere un deficit di prestazione. Siamo fiduciosi che, trattandosi di un pacchetto così nuovo, queste analisi daranno risultati”.

Il passo gara è il problema principale

Secondo Shovlin, i tempi finali non riflettono il valore effettivo della squadra, e il giro singolo potrebbe migliorare con interventi piuttosto semplici: “I tempi di vertice non sono particolarmente rappresentativi e dovremmo riuscire a compiere progressi piuttosto agevoli sul giro singolo. La nostra preoccupazione riguarda maggiormente il passo gara, dove siamo apparsi insolitamente distanti, e questo è il problema più complesso da risolvere”.  

È strano osservare le due W17 così arretrate: nonostante un pacchetto di aggiornamenti consistente che avrebbe dovuto aumentare le prestazioni, è emerso chiaramente come la giornata non sia stata del tutto lineare per i due contendenti al titolo mondiale piloti.  

Antonelli, su sei giri validi con la soft, ha registrato una media di 1:44.596, molto vicina a quella della Ferrari, dopo aver escluso un 1:48.455 anomalo: i primi quattro giri sono stati costanti, seguiti da un aumento nei giri 6-7 più legato al traffico che a un calo naturale.  

Russell è l’unico ad aver completato l’intero long run sulla soft, 15 giri, di cui 14 validi, escluso il marcato 1:53.067 del giro 7. La sua media si attesta a 1:45.208, con un andamento diviso in due fasi: fino al sesto giro i tempi restano tra 1:44.3 e 1:45.0, poi inizia una crescita costante che si stabilizza tra 1:45.7 e 1:45.8 negli ultimi cinque passaggi. Il degrado totale è di circa un secondo e mezzo su 15 giri, distribuito in modo graduale.

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